domenica 1 aprile 2018

Il TJF 2018 e la mascella che cade

Le premesse ufficiali che troneggiavano nei siti di news fino a mercoledì 28 marzo erano queste:

(Tratto da In Piemonte in Torino)

Torino Jazz Festival, la manifestazione che porterà dal 23 al 30 aprile numerosi artisti a esibirsi sul palco delle OGR, nei circoli jazz centrali e periferici della città e in diversi teatri e musei, dal Piccolo Regio al Conservatorio a prezzi popolari.
Novità di questa edizione è il coinvolgimento diretto di musicisti italiani e torinesi con produzioni originali create per il festival, insieme a star del jazz internazionale e artisti provenienti da altri mondi musicali. Il programma del TJF sarà interpretato da grandi "vecchi" del jazz statunitense e da artisti che rappresentano l'evoluzione attuale del jazz, nel rock, nella musica elettronica e nei nuovi linguaggi improvvisativi. Negli otto giorni, oltre all'energia degli assoli e delle jam session, si svolgeranno meeting, sonorizzazioni realizzate in aree pubbliche e private, incursioni musicali in luoghi atipici. Saranno infatti coinvolti gli oltre 20 club cittadini in cui si suona jazz tutto l'anno e circa 250 musicisti.


E Finalmente eccolo qui!!
Ad un mese dall'inizio abbiamo addirittura il Programma del TJF!!
E io che -conoscendo l'amore dei pentecatti per il web - pensavo che avrebbero organizzato tutto tipo flash mob su WhatsApp...




Cominciamo dalle cose positive: Li Calzi e Borotti (la foto a fianco li ritrae durante il servizio militare).
Nessuno dei due suona direttamente in nessuno degli appuntamenti del Festival.

Lo so, non dovrebbe essere tanto strana come notizia, ma dati i precedenti ed i presupposti io non ci avrei messo la mano sul fuoco.
Difatti a voler essere fiscali, il mite Borotti ha piazzato la sua compagna Monica Fabbrini (stranamente una cantante) nella serata del 24 al JCT.


Questi sono invece i "20 club cittadini in cui si suona jazz tutto l'anno"

Bagni Pubblici di via Agliè, via Agliè 9
Blah Blah, via Po 21
Caffè Neruda, via Giachino 28
Cinema Massimo, via Verdi 18
Circolo culturale La Rusnenta, via Andreis 11
Conservatorio Giuseppe Verdi, piazza Bodoni
Folkclub, via Perrone 3 Bis
Il Convivio del Filo Illogico, via Scarlatti 2
Jazz Club Torino, piazzale Valdo Fusi
Laboratori di Barriera, via Baltea 3
Le Ginestre, via Valprato 15
Mad Dog, via Maria Vittoria 35
Magazzino sul Po, via Murazzi del Po 14
Museo del Cinema, Mole Antonelliana, via Montebello 20
OGR, corso Castelfidardo 22
Osteria Rabezzana, via San Francesco d'Assisi 23/C
Piazza dei Mestieri, via Jacopo Durandi 13
Piccolo Regio Giacomo Puccini, piazza Castello 215
Spazio MRF, corso Luigi Settembrini 164

Al di là del fatto che i pentecatti e i direttori da loro nominati non sappiano contare fino a 20 (i "club" sono 19), io nutro delle perplessità sui seguenti "clubs":

Cinema Massimo, Conservatorio G. Verdi, Museo del Cinema, Piccolo Regio
Credo che sia abbastanza superfluo spiegare perché il Museo Nazionale Del Cinema, il Regio ed il Conservatorio non siano dei "Jazz Club". Spiegarlo ai minorati del Comune é invece solo una perdita di tempo; un pò come spiegare l'Imperativo Morale ad un capo ultrà.

La Rusnenta é un locale che fa Jazz almeno una volta al  mese e cucina dei cibi squisiti, ma ha le dimensioni del tinello di casa mia... siam sicuri che sia saggio, sano e sensato organizzarvi un concerto di un jazz festival che potrebbe portare in 60mq 200 persone??

Il Blah Blah, il Magazzino e le OGR non sono esattamente di clubs, ma in compenso faranno si e no al massimo 3 concerti jazz all'anno (e sono generoso) per cui "si suona jazz tutto l'anno" é di nuovo una cazzata tonante.

Quindi, tirando le somme, i club/circoli in cui si terranno appuntamenti del Festival e che ospitano jazz almeno due volte al mese sono si e no 5 (i soliti).
Io in questo ambito in cui vale un pò la qualunque, ci avrei visto bene anche la pizzeria Lentini's di Corso Moncalieri.
L'anno scorso ha ospitato ben 4 serate di Lindy con musica dal vivo, ben più jazz di quanto abbia ospitato il Folk Club (se si chiama Folk un motivo ci sarà??) o le OGR.

Per ora mi limito a guadare il panorama TJF dall'aereo, per cui mi fermo qui. Le analisi sul programma, le scelte artistiche e le recensioni a prescindere delle singole giornate saranno rimandate a post successivi.
Ovviamente verrà anche annunciato il vincitore del premio Prezzemolo TJF 2018.