Ricevo e, volentieri, pubblico.
"Di musica non ne capisco un cazzo eppure...."
Mio marito dice che di musica non ne capisco un cazzo, forse ha ragione ma non credo di essere la sola data la marea di merda che oggi viene prodotta per il main stream! Comunque, come parte del popolo bue, destinataria di chi la musica la fa per essere ascoltato vorrei dire due parole..
Agosto 2020, Boves, festival "Le strade del jazz" è in programma serata swing con Matteo Brancaleoni; penso quale "pussacaffè" migliore dopo una gustosissima cena all'osteria della luce? In realtà di idee ne avrei molte ma in questa fine estate post (?!?) covid bisogna accontentarsi. Orbene, nel buio afoso di un tristissimo e cacofonico palazzetto multifunzionale (il concerto era previsto in piazza ma pure la pioggia ha voluto dire la sua!) obbediente alle regole con la mia bella mascherina, mi lascio indicare il posto stile "44 gatti in fila per 6 col resto di 2" a rigorosa distanza di sicurezza da mio marito (che con lui divida un letto da 1 piazza e mezza da vent'anni il virus se ne fotte perché in un teatro è in agguato pronto ad infettarci), comunque, nel buio afoso di questo spartano palazzetto, con il culo già a forma di scalinata da tribuna in cemento, mi rilasso, pronta per lasciarmi trasportare dai caldi e ben dosati ritmi dello swing quando un incubo batteristico, stile freccia rossa, mi fa montare un'ansia da "presto che perdo il treno!'
Ora, dato che appunto di musica non ne capisco un cazzo, mi sale la necessità di chiedere al maestro Petrini: che fretta c'era maledetta primavera...ops! Volevo dire che fretta hai di suonare come non solo non ci fosse un domani ma nemmeno i successivi 10 minuti?
E che cazzo, gli gnocchi della cena pensando di dover partecipare ai 100 m olimpici mi si sono rincorsi per tutto l'intestino intonsi e ancora cerco di convincerli che il traguardo è la digestione non il water...
E poi, per carità Brancaleoni non è certo Frank Sinatra ma come crooner per un dopo cena cuneese va benissimo, quindi perché non riesco a sentirlo? Ma il soundcheck non serve più a calibrare voce e strumenti, proprio in virtù del luogo in cui si suonerà?
Di nuovo, e che cazzo, se dovevo cercare di indovinare chi stava cantando giocavo a "l'indovino con una" facendomi mettere in sottofondo un caccia in fase di atterraggio!!!
E che dire del pianista inconsistente, del contrabbassista inesistente e del sempre uguale "sciaff sciaff"sul rullante? La mia risposta è una: ma non era meglio, e più remunerativo, presentarsi con solo sax e tromba (i sempre grandi Garino e Cocon)? Per non suggerire un decisivo cambio di band, soprattutto quando la vecchia fama di due di loro oramai è chiaramente una triste marchetta che fu necessaria per arrivare? Caro Matteo, in un modo o nell'altro sei arrivato, cosa ne dici di scendere dal carrozzone e scommettere su un futuro decisamente all'altezza con veri talenti? Del resto su due puoi già contare...e non sono Petrini e La Piana.
Dunque mi piacerebbe davvero godermi un discreto crooner italiano...ma ahimè qualcosina me lo rende difficile, ivi compresi i due puntatori laser, stile cecchino, che ogni tanto compaiono cercando di comporre le luci di scena.
E mentre scrivo sono ancora qui al concerto, in sottofondo un inutile diteggio pianistico che accompagna Matteo nella presentazione dell'unica versione pseudo accettabile di "Un italiano vero" di Cutugno ed io mi trovo a chiedermi "ma come cazzo potrò reggere i 25 pezzi previsti, per non parlare dei 5 bis"...probabilmente grazie alla velocità con cui il maestro Petrini li getta via uno dopo l'altro.
Ma come ho già detto io di musica non ne capisco un cazzo, dovrò ricordarlo anche alle mie orecchie.
La malefica ignorante.

