mercoledì 11 novembre 2020

Niente Sagra della Trippa, ma il Moncalieri Jazz c'é.


Che culo, nonostante le restrizioni alquanto discutibili imposte dai DPCM e dalla fuffosa Zona Rossa il Moncalieri Jazz Festival resiste ed insiste.
Ammirevole la scelta di Ugo Viola di non mollare spostando il cartellone su piattaforme streaming e su questo non posso che dargli merito.
Purtroppo però continuo a constatare che sul piano artistico il festival che ospitò Brubeck nel 2004 avrebbe fatto più bella figura ad imprecare contro il destino cinico e baro che gli impediva di svolgere la manifestazione per cui era già quasi in parola con Al Jarreau, Chick Corea ed altri (banfare non costa nulla ed é di gran moda, Cirio docet).

Vediamo un pò:
Oggi 11 novembre abbiamo un bel bollito misto con mostarda composto da un antipasto, un primo ed un secondo con contorno di frangimento di palle.

Entrée

Dario Cecchini concerto Sax baritono e Reverbero

Primo piatto

Visioni / Ildegarda di Bingen – Produzione Live Art snc

Albert Hera (voce) Silvia Furlan (attrice)

Luca Allievi (chitarra classica/jazz)

Secondo con frangimento

Gavino Murgia & Fabio Giachino duo ”A Love Supreme”

"Questa serata unirà in maniera innovativa la musica jazz alla sfera religiosa, dando vita, in un luogo come la Collegiata Santa Maria della Scala di Moncalieri, ad un connubio forse mai visto prima."

Ora, caro il mio mentecatto magno, posso darti una notizia sconvolgente? Non ha innovato un beato cazzo.

Un tale Stati Uniti una cinquantina di anni fa ha scritto ed eseguito in varie chiese (pure in Europa) i Sacred Concerts.
Non voglio aiutare troppo, per cui al massimo posso dare le iniziali dell'autore: E.K.E.


Ma guardiamo nel dettaglio la gustosa serata:

"Il Sax Baritono di Dario Cecchini, suonerà le sue prime note direttamente dal campanile della chiesa, quasi come a voler rappresentare un richiamo nella Piazza principale della città, che quest’anno a differenza delle scorse edizioni, non sarà animata dalla solita “Notte Nera del Jazz”. Successivamente lo strumento proseguirà il suo percorso sonoro all’interno della Chiesa con un concerto di “Sax Baritono e Reverbero” ."

E qui un Articolo 7 della Costituzione Romana é doveroso.


A seguire Luca Allievi proseguirà con la sua chitarra classica e jazz. A fondere e mescolare insieme le due sfere protagoniste di questa serata, ovvero musica e religione, sarà la performance dell’attrice Silvia Furlan, con la voce di Albert Hera. Questi ultimi, ispirandosi ai testi, ai dipinti e alla vita di Ildegarda di Bingen (1098-1179, detta “La Sibilla del Reno”) intrecceranno musica, ritmo, sonorità della voce, con le parole di Ildegarda dal forte potere evocativo, esaltando il potere della “visione”, per questo motivo questa performance prende il titolo di “Visioni / Ildegarda di Bingen”. Questa alternanza di suono e parola, creerà una trama fitta di rimandi, che permetterà al pubblico di riscoprire questa figura modernissima di intellettuale e artista, oltre che religiosa, coinvolgendolo in un vero e proprio viaggio percettivo.

Al di là del "a Seguire... proseguirà" che é orripilante, verrà messa in scena una fuffata globale con il fondamentale contributo del Re della Fuffa Albert Hera, uno di cui dire che é irrilevante é riduttivo.

A conclusione di questa serata, che punterà sulla visione, con parole di Ildegarda fortemente evocative, ci saranno Gavino Murgia e Fabio Giachino, rispettivamente ai sassofoni il primo e all’organo il secondo, con “A Love Supreme”: un tributo all’opera musicale di John Coltrane creata nel 1964, nel momento più alto della sua intensa spiritualità musicale. Questo tributo a Trane a Moncalieri, rappresenta la prima italiana del progetto, che ha già esordito in Romania e in Austria.

Ma che cazzo c'entra A Love Supreme con la religione e che cosa c'entra Coltrane con la musica?
E non mi interessa che dei minorati mentali abbiano fondato una chiesa di Coltrane negli USA, lì fondano culti di ogni genere.
Allora io voglio, esigo e pretendo che vengano considerate musica sacra anche le colonne sonore di Williams, visto che esiste una Chiesa Jedi (peraltro molto più stimabile di quella di Trane).

Enorme frangimento di palle che non può che aver conquistato popoli così affini al Jazz come austriaci e Rumeni.


Giovedì 12 novembre abbiamo la quota Talent Show in cui sono previsti i Giovani Talenti

Jacopo Taddei – saxofono

Luigi Nicolardi – pianoforte

Seguiti da

Emilia Zamuner: Voce

Massimo Moriconi: contrabbasso

Ovviamente sospendo il giudizio sui due duetti poiché nop conosco le qualità individuali, ma un pò di timore ce l'ho. 


Venerdì 13 forse c'é la serata di maggior qualità artistica:

THE BIRD - TRIBUTO A CHARLIE PARKER

“Claudio Chiara – Luigi Tessarollo Quartet”

Featuring

Claudio Chiara (Sax Contralto)

Luigi Tessarollo (chitarra)

Aldo Mella (contrabbasso)

Enzo Zirilli (batteria)

Musicisti di qualità che suonano musica di merda. Che spreco!


E per finire i due Maxi Eventi mondiali per weekend!

Sabato 14 novembre
CAROSONE 100

In esclusiva per il Moncalieri Jazz Festival 2020
progetto speciale di Daniele Sepe
dedicato al Maestro della Canzone Napoletana
Renato Carosone

Daniele Sepe (sax)
Tommaso de Paola (pianoforte – tastiere)
Paolo Forlini (batteria)
Davide Costagliola (basso)
Antonello Iannotta (percussioni)
Mario Insenga (voce)
Salvatore Lampitelli “Sabba” (voce)

Al di là del commento "tarroniadi", mi chiedo se non esistesse un pianista che potesse concepire il tributo a Carosone, visto che il sassofono non era il primo strumento che mi poteva venire in mente come associazione a Carosone.
Poi in effetti, a ben pensarci, potevamo correre il rischio che se ne occupasse Lorenzo Hengeller e mi va bene pure il sassofono.

Domenica 15 novembre
Amarcord … ricordando cento anni di Federico Fellini

Ospite dell’evento Francesca Fabbri Fellini, unica erede e nipote del grande Maestro Federico Fellini

Ugo Viola: fisarmonica
Fulvio Chiara: tromba
Albert Hera: voce – sax soprano
Fabio Giachino: pianoforte
Federico Marchesano: contrabbasso
Alessandro Minetto: batteria

Quartetto d’Archi di Torino:
Edoardo de Angelis violino – Umberto Fantini violino
Andrea Repetto viola – Manuel Zigante violoncello

Andrea Ravizza: Arrangiatore e Direttore
Giorgia Molinari: Illustratrice

Non so da dove cominciare...
Lo spreco di Fulvio Chiara, Giachino e Minetto in una baracconata di funambolico leccaculismo?
Non é né il primo né l'ultimo.

La tristezza devastante del direttore del Festiva che suona nel festival che dirige?
Per referenze citofonare Borotti D.

L'immane sforzo bellico per partorire quello che probabilmente sarà semplicemente un'esecuzione di musiche di Nino Rota (e non di Fellini)?
Solo il PD può competere in questa gara di massimo sforzo e minimo risultato.

La presenza tipo mummia del piccolo padre della nipote di Fellini?
Fa tanta tristezza che 'sta povera creatura venga esibita tipo animale da Fiera, Ma poi, tra l'altro, sulla Carta di Identità c'avrà scritto Profesione: Nipote di Federico Fellini?? Molto desolante sotto svariati profili.

Unico grande merito é stata l'innovativa introduzione della tromba al posto del solito sax nella grafica della serata.
Ah, no lo han fatto Cric e Croc col TJF...

Manco quello ha innovato.