Come prevedibile, contro ogni logica, etica ed estetica, il TJF 2021 si farà e sarà ancora diviso tra giugno ed ottobre. Una specie di variante inglese del Jazz festival, ma non contagiosa.
Quest'anno abbiamo ulteriormente alzato la qualità del nonsense apportato dai grafici facendo produrre un video che coinvolge due statue classiche (il Discobolo di Mirone e Paolina Borghese di Canova) facendole suonare.
Al di là del fatto che siano due statue totalmente distanti come arco temporale e come soggetto e che non c'entrino un cazzo con la musica e con Torino, mi dovrebbero lorsignori cortesemente spiegare che cazzo ci fa una Fender Stratocaster appesa al collo del Discobolo che per buon peso tiene pure in mano una tromba.
Avevano finito i soldi per pagare i diritti di una terza statua e avevano però già preparato un modello 3d della strato?
Lo avevano presentato per Pagella Rock e si sono dimenticati di togliere la chitarra dopo aver aggiunto la tromba?
Io so solo che la strato non si può proprio vedere.
Si può visionare lo scempio dal link qui sotto, con l'avvertenza che la colonna sonora scelta sarebbe va ben oltre l'orrore e passa di diritto nel rumore cancerogeno.
Spot TJF 2021
Ma oltre a produrre 'sto pattume i nostri baldi moschettieri della musica di merda hanno voluto fare anche un cartellone musicale. Con il solito corollario di eventi collaterali sempre più low cost e a zero interesse generale.
[Spoiler, questa volta almeno a giugno non c'é Rava, quindi non so se verrà omologato dalla Commissione Festival Jazz ].
IL PROGRAMMA DAY BY DAY (giornaliero gli pareva brutto)
Sabato 19 giugno
Ore 17.30 e ore 21.00 Conservatorio Giuseppe Verdi
GIANLUCA PETRELLA COSMIC RENAISSANCE
Ma valla a fare direttamente in orbita attorno a plutone la Rénaissance... Uno che si ispira a Sun-Ra deve essere messo nella pece bollente.
Domenica 20 giugno
Ore 15.00 Conservatorio Giuseppe Verdi
ERIOS JUNIOR JAZZ ORCHESTRA FEAT. JOAN CHAMORRO
Produzione originale TJF
Forse avrebbero fatto meglio, prima e con miglior risultato a chiamare direttamente la Sant Andreu
Ore 21.00 Conservatorio Giuseppe Verdi
LUIGI MARTINALE QUARTET GUEST STEFANO ‘COCCO’ CANTINI+CLASSWING ENSEMBLE+PINO NINFA
Non so chi cazzo siano e di che cazzo si stia parlando. Ci manca poi solo il fotografo che proietta gli scatti durante il concerto. Lo avrei preferito fuori con il solito asinello.
Lunedì 21 giugno
Ore 17.00 (prova aperta) e ore 21.00 OGR
GIANLUIGI TROVESI FILARMONICA TRT FABRIZIO BOSSO ‘BERG HEIM: UNA PICCOLA MONTAGNA MAGICA’
Bosso e Trovesi potrebbe non essere male, ma a me 'sti titoli di stile letterario fanno paura, se poi sono suonati con l'Orchestra del Regio mi chiedo che roba sia stata composta e cos c'entri col jazz.
Coproduzione Filarmonica TRT e TJF
Martedì 22 giugno
Ore 21.00 OGR
ROBERT HENKE ‘CBM 8032 AV’
5 computers Commodore CBM 8032 AV, banco mixer e programmazione.
Il mavaffanculo ce lo porto io.
Mercoledì 23 giugno
Ore 17.30 Conservatorio Giuseppe Verdi
URI CAINE FURIO DI CASTRI ANDY SHEPPARD ‘FIVE VISIONS’
Produzione originale TJF
Ispirati a William Blake e con un quartetto d'archi. Il gioco credo si chiami "Trova il jazz qui in mezzo"
Ore 21.00 OGR
EMANUELE CISI ROBERTA GAMBARINI ‘NO EYES’
Produzione originale TJF
Ohhh, ma qualcuno che suona e basta c'é! Un doveroso omaggio agli unici due (o quasi) torinesi conosciuti non solo fino a Santena, ma addirittura oltre oceano.
Resta il dubbio sull'originalità della produzione.
Giovedì 24 giugno
Ore 17.30 e ore 21.00 OGR
BIRÉLI LAGRÈNE & CHARLIER SOURISSE MULTIQUARIUM BIG BAND
‘REMEMBER JACO PASTORIUS’
Prima Italiana
Chiedetevi perché nessun altro li ha voluti prima in Italia e datevi una risposta.
Venerdì 25 giugno
Ore 17.30 e ore 21.00 OGR
DONNY MCCASLIN QUARTET – GUEST GAIL ANN DORSEY ‘BOWIE’S BLACKSTAR’
Produzione originale TJF
Non ci perdo nemmeno il tempo di pensare agli insulti che si merita 'sta genialata.
Sabato 26 giugno
Ore 11.30 e ore 15.00 Teatro Vittoria
NATE WOOD ‘fOUR’
Prima italiana
Boh, secondo me potrebbe valere quanto detto per "Remember Jaco Pastorius"
Ore 17.30 OGR
ARTO LINDSAY AND BAND
Unica data italiana
"Arto Lindsay é un musicista temerario che usa voce e rumori..." Siamo dalle partidi Arno Turbominchia e quindi ampiamente in zona rogo purificatore.
Ore 21.00 OGR
ZIG ZAG POWER TRIO, FT. VERNON REID, WILL CALHOUN, & MELVIN GIBBS ARTO LINDSAY AND BAND
Se a tre musicisti rock di cui due fondatori dei Living Colour unisci Arto Lindsay probabilmente finisci in una nuova dimensione in cui tutto si basa sulla merda.
Andate a giocare a moscacieca io tangenziale.
Domenica 27 giugno
Ore 11.30 e ore 16.00 – Teatro Vittoria
ROBERTO DANI ‘SOLO’
"Roberto Dani _ batteria preparata" (qualunque cosa essa sia)
"Corpo/spazio/suono" dev'essere tipo strega tocca colore
"Una riflessione a partire dal silenzio." Rotto sicuramente da svariati Vaffanculo.
Ore 17.30 e ore 21.00 OGR
SALIF KEITA ‘UN AUTRE BLANC’ – OPENING KORABEAT
Parola d'ordine: Kora; controparola d'ordine: Muori male.
Unica data italiana (e chissà perché).
Manifestazione collaterali, anche se il nome corretto sarebbe "Metastasi"
JAZZ TALKS
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
È possibile prenotare gli incontri su torinojazzfestival.it.
Quelli del 20 e 21 giugno a partire da giovedì 17 giugno ore 10. Quelli del 26 e 27 giugno a partire da giovedì 24 giugno ore 10.
Tutti i jazz talks saranno registrati e messi a disposizione sul canale Youtube del festival www.youtube.com/user/torinojazzfestival
(e quindi chi cazzo se li deve prenotare se può vederli comodamente seduto sul cesso di casa propria?)
20 giugno
Ore 17.00 Oratorio di San Filippo Neri
L’umanità, una sinfonia di minoranze – Incontro con Telmo Pievani
I gruppi umani attraversano confini da sempre. Siamo migranti da due milioni di anni. Come migranti, siamo partiti sempre dall’Africa, a più riprese, per disseminarci nel mondo, forti delle nostre unicità: un’infanzia prolungata, il gioco, la sperimentazione, l’improvvisazione, la perfezione creativa, l’immaginazione, la socialità. Da una prima piccola popolazione di pionieri africani – dai quali tutti noi discendiamo– si è aperto un ventaglio straordinario di culture, di lingue, di storie, di meticciati. Linguaggi universali umani, come la musica e la scienza, in sempre nuove declinazioni. Affronta questi temi il filosofo ed esperto di teoria dell’evoluzione Telmo Pievani.
Mi sfugge il collegamento ad un festival musicale.
21 giugno
Ore 15.00 CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia – Sala Gymnasium
Esplorare il futuro del passato. Lavorare oggi con tecnologie di ieri
Robert Henke dialoga con l’artista e sound designer Giorgio Sancristoforo.
Henke tiene corsi universitari e conferenze dove spiega la commistione tra intelligenza artificiale e composizione musicale, dove racconta la necessità estetica e filosofica di riportare in vita computer obsoleti. Ha detto in più occasioni: “i vecchi computer emanano un proprio groove”. Questa visione consente a Henke di tracciare un collegamento tra il suo modo di pensare la performance e il jazz: “queste tecnologie superate richiedono un notevole lavoro di interazione manuale del mixer con i computer collegati e in questo intervento si concretizza la magia del momento e ci ritroviamo in un terreno comune”.
Più che Camera come location suggerirei Camera a Gas.
26 giugno
Ore 16.00 – CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia – Sala Gymnasium
Art Kane Harlem 1958
Guido Harari dialoga con Stefano Salis, giornalista del Sole 24 Ore.
Il libro ‘Art Kane. Harlem 1958’ (Wall Of Sound Editions) a cura di Jonathan Kane e Guido Harari, uscito per celebrare lo scatto di Kane ‘Harlem 1958’, immortala 57 musicisti jazz, tutti presenti alle 10 di mattina tra la Quinta e Madison Avenue, ad Harlem. Il gruppo comprendeva, tra gli altri, Dizzy Gillespie, Thelonious Monk, Gerry Mulligan. Il volume, con prefazioni di Quincy Jones e Benny Golson, omaggia un periodo cruciale della storia americana e del jazz. Guido Harari ha fotografato tanti miti musicali. Ha detto Lou Reed: “sono sempre felice di farmi fotografare da Guido. So che le sue saranno immagini musicali, piene di poesia e sentimento”. L’incontro trova la sua logica collocazione negli spazi di CAMERA Centro Italiano per la Fotografia, in contemporanea alla mostra dedicata a Lisette Model.
27 giugno
Ore 15.00 Circolo dei lettori
Yardbird Suite: viaggio nella musica di Charlie Parker
Incontro con Stefano Zenni.
A cento anni dalla morte, la figura di Charlie Parker (1920-1955) si staglia in tutta la sua tormentata e frenetica genialità. In una manciata di anni di carriera, insieme a musicisti come Dizzy Gillespie e Thelonious Monk, Parker ha cambiato la direzione del jazz, ne ha trasformato definitivamente il linguaggio, ha alzato l’asticella del virtuosismo strumentale e, soprattutto, ha imposto una nuova logica dell’improvvisazione. Considerato oggi un classico, Parker è ancora un artista irriducibile, di cui va recuperata l’ampiezza di vedute musicali, la potenza creativa, la tellurica varietà espressiva.
Il centenario era l'anno scorso. Viva il riciclo!!!
E poi la chicca sulla torta, l'incontro dei papponi del jazz:
TORINO JAZZ MEETING 2021 – III EDIZIONE
Convegni sul jazz e concerti/vetrine del jazz piemontese
Torino Jazz Meetings nasce nel 2018 con l’obiettivo di sviluppare il network delle realtà che promuovono il jazz a livello regionale, nazionale e internazionale e come occasione di incontro-vetrina per le eccellenze del jazz piemontese. L’edizione 2021 è stata ideata tenendo conto della situazione emergenziale e delle misure di sicurezza vigenti. La partecipazione del pubblico avverrà in streaming sulle piattaforme indicate. Location incontri (solo per gli accreditati): Best Western Plus Executive Hotel and Suites – via Nizza, 28, Torino.
26 giugno
JAZZ IN ITALY dalle 14.30 alle 16.30
Apertura Assemblea nazionale di I-Jazz e forum: ‘Jazz in Italy’
L’Assemblea nazionale di I-Jazz, Associazione che raccoglie diversi tra i più conosciuti e seguiti festival jazz italiani, ospita, all’inizio dei lavori, un prezioso momento di confronto tra i soci, aperto al pubblico in streaming.
Si tratta di un incontro-dibattito tra le realtà che promuovono il jazz italiano, con l’obiettivo di consolidarlo e diffonderlo sempre più. Alle 16.30 termina la parte dei lavori in forma di convegno aperto al pubblico e l’Assemblea prosegue con i soli soci per le attività istituzionali. Convegno in streaming sulla piattaforma www.italiajazz.it
Ma quante cazzo di associazioni di jazz esistono in Italia? Ci sono più associazioni jazz di musicisti in grado di suonare il genere.

