Probabilmente verrà riprogrammato ad inizio ottobre.
Il mio primo e miglior commento:
Dopo la mestizia che ben si comprende dal video qui sopra, occorre però fare una riflessione su alcuni punti cruciali:
1- Era necessario cancellare così repentinamente una manifestazione che si svolgerà tra 50 giorni e ben oltre il fatidico 3 aprile, data in cui tutto potrebbe tornare lentamente alla solita anormalità?
SI, perché ormai il Festival non é più una settimana di concerti a Torino, ma per motivi commerciali e di raggranellamento fondi é ormai piemontese ed é ormai già quasi cominciato con i vari concerti sparsi per la regione.
Siccome non abbiamo alcuna certezza che province come Asti, Novara ed Alessandria saranno completamente risanate per i primi di aprile e siccome per un pò nessuno girerà tanto per andare in giro, figuriamoci perciò se si mettono a viaggiare nella la regione per andare a sentire un concerto jazz (generalmente di merda). E poi immaginiamoci gli ipotetici spettatori al di fuori della regione...
Quindi per justitia aequatrix non vedo perché chi é programmato dopo il 25/4 possa magari suonare (e prendere i soldi) e chi lo fa prima no. Risotto alla merda per tutti.
Considerato poi che cancellando tutto ora non si dovevano pagare penali e che quindi le moribonde casse possono tirare un sospiro momentaneo di sollievo non vedo perché non avrebbero dovuto farlo.
Tuttavia io avrei atteso a cancellare tutto fino a fine mese di marzo attendendo le inevitabili disdette degli "artisti internazionali" così da poter chiedere le penali a loro...
Sinceramente di quelli locali non mi importa poi tantissimo, visto che Fabio Giachino Trio piuttosto che Rava con l'Orchestra Giovanile son sempre qui pronti a suonare in altre date.
E poi non é che se li sento una volta in più o meno mi cambia la vita: suonano sempre gli stessi che suonano tutti i mesi a Torino.
2- Non sono stati nemmeno ipotizzati dei compensi per l'annullamento delle date.
Certo che NO.
Ovvio, se da contratto ti muovi in anticipo per non pagare penali, figurati se proponi compensazioni economiche. E poi se io dò un anticipo a tutti quelli che avevano una data nel festival, ma poi ad ottobre non si fa nulla o qualche gruppo (o anche solo alcuni elementi di un gruppo numeroso tipo big band) non può suonare nella nuova data per altri impegni, che faccio gli lascio i soldi e ne spendo altri in più per avere altri artisti??
Se questi qua coi soldi stanziati non si possono permettere musicisti veri, figuriamoci pagare due volte per una stessa data.
3- Prima é stata avvisata la stampa e poi gli artisti coinvolti.
Questa é veramente la cosa più grave di tutte e che dà l'esatta stima del rispetto e dell'interesse del "sistema piemonte jazz" nei confronti del Festival e degli artisti: non gliene frega un cazzo di niente.
Tanto in Italia IL Festival Jazz Internazionale c'é già, ma in Umbria.
Sarebbe molto più onesto e sensato farla finita -usando la scusa del Corona Virus- con un festival zombie che ormai serve solo più a far girare danaro ed influenze all'interno delle varie consorterie della regione.
Considerazioni finali:
E' ovvio che sia umanamente dispiaciuto per tutti coloro i quali vivono di musica suonata, purtroppo però non é un dispetto fatto a loro é una causa di forza maggiore e magari potranno (forse) essere in qualche modo compensati dalle misure economiche del governo (se poi non hanno partita IVA o altri mezzi per richiedere un sussidio per mancato incasso mi domando a che titolo emettessero ricevute per le prestazioni).
La sola nota positiva per tutto questo potrebbe nascere dallo spostamento in via definitiva dell'attuale Rassegna dello Squallore d'Avanguardia Torinese in un mese più lontano dal Salone Internazionale del Libro ed in un periodo in cui gli artisti di richiamo siano in Europa per tournée in altri festivals.
Ad aprile non sono in giro manco quelli della San Andreu, figuriamoci Marsalis che -stranamente- a luglio va a Umbria Jazz e a Juan-les-Pins...
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