Mad Dog Social Club
h 22.00 circa The Chant Night Session
Giulia Damico: voce
Fabio Gorlier: piano
Marco Piccirillo: contrabbasso
Fabrizio Fiore: batteria
Come annunciato da circa un mese il Mad Dog ha affidato a Giulia Damico una serata fissa al mese dedicata alla Jam Session delle/dei cantanti.
Qui il testo dell'annuncio del locale:
Una nuova serata mensile, una nuova proposta legata allo spirito della "Jam Session" dedicata in particolare ai cantanti, ma coinvolgendo anche i musicisti che vorranno cimentarsi sul palco del Mad Dog.
La serata sarà coordinata dalla cantante Giulia Damico insieme ad alcuni dei migliori musicisti della città che si alterneranno di volta in volta per dare vita ad una serata unica nel suo genere!
Dato che il Mad Dog é abbastanza legato al Conservatorio Giuseppe Verdi, il quale ha più o meno palesemente delegato Fabio Giachino ad occuparsi della programmazione artistica del locale e che la Damico é la compagna di Giachino, questo potrebbe spiegare -a voler essere maligni- come mai la scelta di far organizzare queste serate sia stata assegnata a Giulia.
Per cui una volta al mese la Damico accompagnata ogni volta da una formazione diversa farà un primo set in cui lei sarà protagonista, poi cederà il microfono a colleghe e colleghi che vorranno cimentarsi nell'antica arte (con o senza parte) del latrato.
Ho detto che la resident band cambia ogni volta e ora dò la mia maligna spiegazione: dato che il successo della cantante jazz torinese (per altre città non ho dati) dipende al 75% da quale fascia di prestigio appartenga il musicista che riesce a sedurre, é importante che Giulia raduni una buona quantità di musicisti maschi così da stimolare la legge della domanda e dell'offerta.
Al decollo della carriera della collega penseranno Madre Natura e la fame atavica dei musicisti.
Alle 22 circa parte la serata, il locale é ancora piuttosto vuoto e non vedo cantantesse presenti all'apertura della serata, temo che mi aspettino 2 ore di Damico.
Sul palco troneggia il leggio della Damico con un virgineo velo bianco. O forse é il fantasma di Ella??
Comincia con Honeysuck Rose e col primo di una lunga serie di analoghi gialli della serata: chi fa il primo solo? Quando devo rientrare a cantare dopo i soli?
Una delle incertezze più diffuse che ho rilevato tra i/le cantanti.
Sarà così praticamente tutto il primo set, ogni tanto dopo il canto o quello che che dovrebbe essere lo scat di Giulia si sente una mezza battuta di incertezza e Picci o Gorlier partono subito a tappare il buco.
Analogamente, dopo qualche minuto di assoli strumentali incominciava il dramma del rientro del cantato, lo sguardo si faceva ansioso in attesa che qualcuno desse desse il cenno per l'attacco.
Un paio di volte la nostra si é lanciata con convinzione, purtroppo era fuori struttura e -per raddrizzare il timone dopo qualche battuta in cui stavolta smarriti erano gli sguardi di Piccirillo, Fiore e Gorlier- partivano degli scambi di 4 fino alla fine della struttura.
In definitiva il set é stato la fotocopia in formato ridotto della serata della Damico al Jazz Club: stesso repertorio e stesse debolezze di proiezione, dizione, pronuncia e scat, ma più convinzione e presenza sul palco anche se appariva molto nervosa e contratta.
Forse sentiva che dall'esito della prima serata sarebbe dipesa la longevità del progetto Jam session cantanti e quindi un pò si strizzava.
Molto innamorato, ma altrettanto nervoso appare Giachino che per qualche minuto é comparso (seppur un pò defilato) per osservare e sostenere Giulia.
Verso le 22.50 sono incominciate ad arrivare le compagne di merenda di Giulia (forse lo hanno fatto apposta per evitare di sentire la collega esibirsi perché le donne sono molto più cattive degli uomini) ed han cominciato a prendere posto in sala.
Giulia era talmente contenta di vedere delle colleghe che finito il suo set e ringraziati e presentati per la 5 volta i musicisti stava già dando il via alla jam, dimenticandosi che tra i due set ci sarebbe stata una pausa di 10 minuti.
Fortunatamente Giachino -con ampi gesti- é riuscito a comunicarle la pausa e tutti hanno potuto rilassarsi un pò.
Qualcuno poi dovrebbe anche dirle che di solito il pubblico sta davanti al palco e che -sebbene io starei ore a guardare Gorlier che suona, il protocollo prevederebbe che la cantante stia di fronte al pubblico almeno per qualche minuto nel totale dell'esibizione.
Se solo la Piumatti si abbronzasse un pò, si truccasse e si vestisse non con i teli che si usano per coprire i mobili quando si dà il bianco, sarebbe almeno graziosa da vedere...
Dopo la Piumatti, un paio di pezzi li fa Max (non mi ricordo il cognome, ma chissene) il quasi baritono che ho incontrato spesso alla Civica, con l'Orchestravagante e un paio di altre formazioni small combo.
Si porta la sua chitarrista ed il Supremo Gorlier si prende un pò di meritato riposo.
Non canta malissimo, ma sinceramente l'ho sentito cantare molto meglio altre volte. E' uno dei pochi casi di persone che ha portato le parti dei pezzi per i musicisti della band, pregevole tocco di rispetto per quei poveracci che devono passare il tempo a digitare su iReal Pro.
Una performance un pò piatta, i cui la parte dinamica é data più da lei che si muove un pò troppo rapidamente che dalla interpretazione vocale.
Comunque un pò più di proiezione rispetto alle sue due colleghe ce l'ha, il timbro non mi entusiasma.
La cosa strana é che lei già sta con un musicista... che ci viene a fare all'Agenzia Matrimoniale Damico?
Scende Caterina ed arriva quello che per me é un perfetto sconosciuto (e dopo averlo sentito spero che lo resti per l'eternità) che fa sembrare Chet Baker un genio del canto.
Lui non solo fa schifo, é stonato, non ha personalità e tiene il palco male quasi quanto la Piumatti.
Eppure si arroga il diritto consumare il mio stesso ossigeno presente nel locale...
...spero che sia qualcuno che ha perso una scommessa, solo che il pegno lo abbiamo pagato noi.
Grazie a Dio fa solo un pezzo (per chi -giustamente- non lo avesse riconosciuto era Just Friends) e poi i palco é tutto per quel carro allegorico di Fabio Giacalone, che a dispetto di tutto, é stato il più convincente di tutti i latranti della serata.
Nel senso che per pronuncia, attitudine, interpretazione, intonazione e voce é stato l'unico convincente su più fronti
Ha chiuso la serata un altoista turco che ha fatto scempio di un pezzo a caso di Parker.
Purtroppo il grande Cesare Mecca é arrivato a serata conclusa e io mi sono dovuto tenere in bocca il gusto amaro del turco e di Parker.
Tutto sommato serata grandiosa, un sacco di schifezze sono state prodotte e la cosa mi riempie di grande gioia. Io sono fortemente prevenuto contro le cantanti, ma loro sono e restano una gigantesca ed inesauribile fonte di dolore e divertimento.
Nota folkloristica a margine
La serata é stata resa piacevole dal notevole parterre di ragazze presenti in sala ed addirittura al mio tavolo.
Su 8 persone erano 6 le ragazze.
Ovviamente la loro età media era il logaritmo naturale della mia.
Altrettanto ovviamente io ho passato la serata a parlare con l'unico maschio del tavolo: un flicornista sardo.


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