Pino Torinese
Mercoledì 20 marzo
I Night Dreamers formazione conosciuta dai 27-28 spettatori della trasmissione Nessun Dorma in onda da anni su Rai5 per esserne la resident band é formata da:
Simone Garino sax soprano e contralto
Emanuele Sartoris pianoforte
Antonio Stizzoli batteria
Dario Scopesi contrabbasso
A Pino presentavano l'album (contumace poiché ancora in fase di stampa) di proprie composizioni originali Téchne ispirato al modo dei motori dell'epoca d'oro dei pionieri (davanti e dietro al volante).
Dopo mesi di volontario esilio dalla musica attiva e passiva sono stato (so)spinto a ricominciare ad avere una vita sociale concerti compresi.
Il primo commento che mi viene dopo aver sentito l'esibizione dei N.D. é: Che barba e che noia.
Non mi sono divertito per nulla, é stato un bel concerto, suonato bene ed i loro pezzi originali sono persino piacevoli.
D'altro canto dovrei essere molto contento, qualcuno sta cercando quella terza via tra la riproposizione degli standard e la musica elettro/free/shit e qualcosa di interessante lo ha forse trovato.
Per carità, io sono piccolo borghese e quindi i miei gusti oltre che personali sono datati e di nicchia, ma lo stile della scrittura é piacevole, le melodie sono curate, i cambi di tempo (spesso andando su tempi dispari) e ritmo giungono come naturale evoluzione dell'avanzare del pezzo e non sono imposti a forza come atto stilistico, i soli sono sempre molto rispettosi dello stile di scrittura del tema e mai troppo lunghi o supertecnici.
Intendiamoci, di tecnica lì dietro ce n'é a pacchi, ma per sentirla si deve ascoltare bene e stare attenti.
Ogni membro del gruppo ha composto dei brani, ma lo stile generale risulta omogeneo quasi fossero stati scritti ed arrangianti da una sola mano.
Ogni pezzo viene brevemente introdotto dal suo autore che ne racconta brevemente la storia che ha ispirato la composizione. Scelta saggia che avvicina e prepara l'uditorio all'ascolto.
Sartoris stavolta é stato molto più conciso del solito e non s'é lasciato andare troppo con aneddoti di varia natura. Molto bene.
Molto bene anche l'immancabile ritardo che é stato contenuto in soli 13', roba da Svizzera tedesca! Meno bene la sala che non era molto piena.
Le Mans Ben costruito, buon andamento melodico ed armonico. Personalmente non apprezzo troppo lo stile scelto da Stizzoli di suonare un pò fitto sui piatti con un suono molto "aperto", ma non é una cosa fastidiosa é più che io sono per il suono leggero. I soli sono non troppo lunghi e ben costruiti, peccato per un accenno di borottismo sul finale del solo di Garino.
Al rientro dei soli ho avuto l'impressione che Scopesi per un paio di battute fosse leggermente in ritardo, ma niente di eclatate.
Campari "el negher" Bello l'attacco che presenta parecchie insidie di esecuzione, il pezzo mi piace. Molti cambi di tempo non gratuiti, ma che arrivano con naturalezza e pare che senza sarebbe mancato qualcosa al pezzo; unica pecca é l'utilizzo del china che a me ha sempre fatto schifo, ma di nuovo siamo nel campo delle note personali a margine.
Bello il solo di batteria (credo simboleggiasse l'incidente di Campari), non troppo muscolare non troppo lungo e non troppo scontato. Uno assolo sensato e pensato, da tempo non sentivo un solo di batteria così bilanciato.
La sorte e il quadrifoglio Brano lento, ma che presenta delle insidie per alcuni spostamenti ritmici non scontati. Bell'assolo di Sartoris, poco tecnico e molto lirico, non male nemmeno quello di Dario, ma purtroppo non ho potuto sentirlo dato che la tradizione jazz vuole che durante il solo del contrabbasso si vada a farsi una birra tutti quanti (resto della band compresa).
The red flying Alfa Pezzo che mi é piaciuto nemo degli altri, forse un pò per colpa di un vago stile discomusic anni '70. Il solo di Garino l'ho trovato un pò troppo lungo e quello di Sartoris un pò tecnico/ritmico, ma sempre nel limite della decenza.
Poi arriva il cambio di velocità e si passa all'odiato fast: lo stile preferito dagli sfoggioni. Fortunatamente il display of power dura poco e torna la meno molesta disco '70.
Solo di Scopesi e quindi birra. No scherzo, il solo é piacevole quello che trovo leggermente strano é il suono dello strumento che mi pare un pò chiuso. Forse é solo l'acustica della sala o un problema legato al microfono o alla cassa Gallien Krueger dello strumento.
Mirafiori Il pezzo che mi é piaciuto di meno di tutto il concerto. E pensare che le prime note erano quasi identiche ad Isfahan e poi... free jazz. Una pugnalata al cuore!!!
Altro pezzo difficile da suonare con molti ostacoli che richiedono affiatamento e competenza; ci sono almeno 3 cambi di tempo per cui Tony non rischia di addormentarsi sul rullante; Sartoris suona frenetico su un pezzo dalla concezione frenetica, quasi alienante (posso presumere fosse un voluto richiamo all'alienazione del lavoro nelle catene delle fabbriche degli anni '30 - '70); Garino fa un solo sicuramente tecnico con l'uso dei multiphonics (che odio e non solo perché non so farli), ma alla fine l'insieme é piuttosto agghiacciante.
Sul finale (perché il bello delle cose brutte é che prima o poi finiscono) più ancora del pezzo era inquietante il colore cianotico assunto dalla faccia di Garino, ancora un minuto ed avrei chiamato il 118.
Via Fratelli Carle Mini-suite gradevole, molto garbata all'orecchio e dall'andamento elegante. Purtroppo uno dei movimenti é più una crisi epilettiche che un movimento elegante, ma l'angolo del freak free dora molto poco e con piacere si torna all'eleganza borghese che a me piace tanto.
6 cilindri Bel pezzo. Di nuovo non mi piace troppo lo stile di Stizzoli sul ride, ma vale il solito discorso: Petrini é lontano anni luce. Anche in questo, come in altri pezzi, trovo difficile distinguere tema da assolo data la ragguardevole aderenza stilistica dei solisti al tema. Probabilmente, visto che maggior parte dei soli sono di Sartoris e Garino per motivi facili da intuire, i due componenti seppur di ispirazione musicale diversa devono aver trovato un solido piano di intesa espressiva.
10 Km Pezzo in stile arabo/mediterraneo con un forte sentore di Caravan (inteso come Tizol e non come autoveicolo) con una parte latin ed una swing. Carino, ma non particolarmente entusiasmante.
Leclerc Gran bella composizione, potrebbe essere tranquillamente spacciato per uno standard. Lo so che non lo sembra, ma per me é un complimento. Bel ritmo bel tema e bella armonia, tutto molto gradevole e bilanciato fino alle incursioni sul finale dei soli di Garino e Sartoris in zone fori dal centro tonale. Torna il sereno e solo il finale borottiano di Garino lascia un pò di amaro in bocca.
Fine del concerto e della serata.