quando si uniscono inutile e irrilevante si sposano.
Da parecchi giorni ormai ho per le mani il programma della Open Papyrus Jazz Festival e non so se parlarne male o malissimo.
Da una parte é il festival jazz più vecchio del Piemonte e quindi vanta una certa tradizione, ma questo non significa automaticamente che vanti anche una rispettabilità; io sono vecchio, ma non rispettabile...
E poi, anche l'enfisema polmonare esiste da anni, ma non per questo se ne deve parlare per forza bene.
Il cartellone di quest'anno a me pare un accozzaglia di cose abborracciate che non si guardano in faccia una con l'altra, sembra più la programmazione di una festa paesana tipo sagra della mozzarella ripiena di aglio...
Ci sono cose che con jazz non c'entrano nulla tipo una pioggia di vani reading letterari, presentazioni di libri, aperitivi con i discutibili vini della zona del Canavese e tutta una pletora di gente che non si capisce bene se e che cosa suoni o che cosa faccia.
La data di Bosso e Guidi a cui è stata tolta tutta la rilevanza grazie allo scippo effettuato dal Torino jazz festival "diffuso" é un pò l'emblema dell'irrilevanza del festival eporediese.
Sul versante della musica abbiamo una roba tipo orchestra che non si capisce perché debba fare le porcherie di monk (con un trio ce ne sarebbe d'avanzo); un'altra roba che pare la via di mezzo tra una festa africana con ospite un ex calciatore (Sissoko) e una big band.
Poi ci sono i Night Dreamers che in omaggio al nome vengono fatti esibire a mezzanotte circa (il prossimo gruppo chiamatelo Morning Glory...) nel bar del teatro e un Sartoris buttato lì a far cose non ben identificate.
Il tutto poi condito dal peccato originale: il nome del Festival completamente accazzo .
Infatti sarei curioso di sapere come è venuto in mente nel Canavese di dare il nome Open Papyrus ad un festival jazz. Han per caso ricominciato a coltivare intensivamente la canapa??
(per favore non venitemi a dire che Isis Papyrus é la software House che sponsorizza l'evento, il nome fa cagare anche per una s.h.)
Anche perché se c'è una etnia africana che proprio non ha dato alcun contributo alla nascita di questo genere musicale è proprio l'Egitto!!
Ancor più mirabile é la scelta del nome Isis-Papyrus.com che troneggia a caratteri cubitali sulla locandina e fa subito pensare all'ISIS come main sponsor della manifestazione.
Se così fosse i fuochi artificiali di chiusura dell'evento sarebbero memorabili...
Una roba triste che riconcilia con la morte e che forse sarebbe meglio evitare di organizzare, così almeno non si fanno delle figure di merda epocali.
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