JCT giovedi 16/01/2020 ore 21:30
Alberto Marsico - Hammond
Gledison Zabote - Sax
Alessandro Minetto - Batteria
A me gli organ trio mediamente piacciono; non sono propriamente jazz per come lo intendo io, ma sono interessanti, piacevoli e emotivamente coinvolgenti grazie all'effetto liturgico dell'Hammond.
Siccome conosco l'altissima qualità di Alberto Marsico [tant'é vero che la prestigiosa rivista internazionale JazzIt nel suo sondaggio dei lettori (autentico quanto la Sacra Sindone) lo ha posto per ben tre anni di fila nei primi tre d'Italia]. Di Gledison Zabote apprezzo le capacità, il suono e il senso della frase molto classico (alcuni lo definirebbero "scolastico"). Di Alessando Minetto non apprezzo molto lo stile, ma comunque é innegabilmente un buon batterista.
All'inizio mi sono immediatamente preoccupato visto che sono partiti con un fast molto duro per le orecchie e mi son subito detto: "Alè, gli é partita la svolta bebop pure a loro: sono fottuto!".
Gledison Zabote - Sax
Alessandro Minetto - Batteria
A me gli organ trio mediamente piacciono; non sono propriamente jazz per come lo intendo io, ma sono interessanti, piacevoli e emotivamente coinvolgenti grazie all'effetto liturgico dell'Hammond.
Siccome conosco l'altissima qualità di Alberto Marsico [tant'é vero che la prestigiosa rivista internazionale JazzIt nel suo sondaggio dei lettori (autentico quanto la Sacra Sindone) lo ha posto per ben tre anni di fila nei primi tre d'Italia]. Di Gledison Zabote apprezzo le capacità, il suono e il senso della frase molto classico (alcuni lo definirebbero "scolastico"). Di Alessando Minetto non apprezzo molto lo stile, ma comunque é innegabilmente un buon batterista.
All'inizio mi sono immediatamente preoccupato visto che sono partiti con un fast molto duro per le orecchie e mi son subito detto: "Alè, gli é partita la svolta bebop pure a loro: sono fottuto!".
Ho resistito al disgusto dei primi 3 minuti in cui ho comunque apprezzato l'enorme bravura di Marsico con la mano sinistra e la straordinaria capacità di ascoltare gli altri per modulare il tocco delle dita sulla tastiera.
Ah, le dinamiche!! Quelle cose sconosciute alle legioni di cialtroni elettromusicanti e non...
Dal secondo pezzo, un jazz waltz, in avanti é stato un piacere per le orecchie per praticamente tutto il restante concerto, seppure siano stati suonati brani scritti da autori più che minori quali Gillespie e Freeman, l'esecuzione non ha dato i temuti effetti collaterali orchitico/emetici.
A dirla tutta anche Minetto stavolta mi é piaciuto.
Ah, le dinamiche!! Quelle cose sconosciute alle legioni di cialtroni elettromusicanti e non...
Dal secondo pezzo, un jazz waltz, in avanti é stato un piacere per le orecchie per praticamente tutto il restante concerto, seppure siano stati suonati brani scritti da autori più che minori quali Gillespie e Freeman, l'esecuzione non ha dato i temuti effetti collaterali orchitico/emetici.
A dirla tutta anche Minetto stavolta mi é piaciuto.
E' stato più parco e più al servizio degli altri rispetto alle altre sue esibizioni cui ho assistito; meno dedito a suonare la batteria solista e più ad accompagnare.
Un gran bel concerto e una serata finalmente piacevole al Jazz Club Torino.
Un gran bel concerto e una serata finalmente piacevole al Jazz Club Torino.
Per una volta sarei davvero lieto di poter mettere in calce gli estratti audio della serata, esortando all'ascolto integrale.
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