martedì 25 febbraio 2020

Torino Jazz Festiva, la madre delle minchiate é sempre incinta

Ormai é certo: il Torino Jazz Festival cambia nuovamente nome (tanto giusto quello può cambiare), ma rimesta la solita merda.

Ora diventa il Torino Jazz Festival Piemonte, nome che non fosse assurdo sarebbe solo ridicolo.
Che cazz'é? Una sineddoche?? No, lo sarebbe se fosse rimasto TJF e si fosse svolto in tutto il piemonte.
Questa é un'altra figura retorica ben nota: la cialtronata col turbo.
Siccome non c'é un euro e per il cartellone merdoso che viene proposto a Torino OGR non verrebbe nessuno manco da Torino Lingotto, allora spalmiamo la merda in tutta la regione, così magari due piciu in più li tiriamo dentro.

Fortunatamente questa volta non abbiamo più la drammatica rottura con il prestigiosissimo Open Papyrus Festival di Ivrea che tanti lutti addusse alla Cultura lo scorso anno; stavolta si porta pure lui il suo bel carico di aria fritta e cultura musicale un tot al chilo.
Roba da far sembrare la banda musicale alla Sagra del Cardo Gobbo il Newport Jazz Festival.
Ormai per quanto mi riguarda lo schifo é finito, inizia la pietà e la conseguente richiesta di cessazione dell'accanimento terapeutico sul paziente ormai in stato di morte cerebrale.

Ma poi uno legge il cartellone del Torino/Piemonte/Sistema Solare o come cazzo lo vogliono chiamare e si accorge che in realtà é già morto.
Questo é un Festival Zombie. Va decapitato.

5/3 ore 21 Chivasso - Teatrino Civico  SANDRA BOOKER QUINTET 

7/3 ore 21 Novara- Spazio Nova  IRREVERSIBLE ENTANGLEMENTS 
  
10/3 ore 21 Avigliana - Auditorium Fassino GARY SMULYAN- RALPH LALAMA ORGAN QUARETET 

13/3 ore 21 Vercelli – Officina degli Anacoleti JAZZ, CHIHUAHUA ED ALTRE STORIE Reading 

15/3 ore 18 Asti – Teatro Alfieri  IL PRIMO GIORNO DI JAZZ P.Avati, G.Coscia, D. Piana, E. Rava 

20/3 ore 21 Alessandria – Teatro Parvum LUIGI BONAFEDE POKER QUARTET 

21/3 ore 21 Biella – Opificio dellarte RUBEN BELLAVIA TRIO  

26/3 ore 21 Alba- Teatro Sociale  OVER THE RAINBOW A. Morra, F. Di Castri, P. Servillo  

27/3 ore 21 Moncalieri – Teatro Matteotti GEGÈ TELESFORO GROUP  

28/3 ore 21.30 Ivrea – Teatro Giacosa ENRICO RAVA - JOE LOVANO QUINTET 

29/3 ore 18 Torino - Auditorium Bertola CAMILLE BERTAULT DUO 

3/4 ore 21 Verbania - Chiesa Madonna di Campagna  ALDO MELLA TRIO Animalunga  

3/4 ore 21 Valenza - Teatro Sociale  PAOLO ALDERIGHI & STEPHANIE TRICK DOUBLE TRIO con Engelbert Wrobel  

4/4 ore 21 Novi Ligure – Teatro Giacometti B&B- Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello e Banda Osiris

15/4 ore 21 Cuneo - Teatro Toselli CINEMATIC Kyle Eastwood in concerto 

18/4 ore 21 Rivoli – Teatro del Castello di Rivoli  LA PASSIONE DI GIOVANNA D'ARCO 


19/4 ore 21 Saluzzo - Teatro Magda Olivero  FRANCOIS BOURASSA QUARTET   

Diomadonna! Porca Puttana. Gegé Telesforo!! Porcaccia di quella puttanazza!!!!!
Di tutto lo schifo della merda verminosa non pensavo che avrei visto nella mia vita Gegé Telesforo associato ad un cartellone musicale qualunque, figuriamoci ad un di un festival Jazz che se la tira da internazionale.
Gegé Telesforo! Cristo! Non é manco buono per farci il sapone e lo invitano a "cantare" il suo scat e il repertorio orrendamente squallido su un vero palco e non al Bar/Karaoke Ciccio Puzzo! Dovete morire male.

Dall'agonia scrotale arrecata da un mese e mezzo di 'ste seratone, si può magari salvare dalle fosse comuni del guano la data di Rava (tanto per cambiare) con Lovano e -forse- Avati con Coscia. Il resto é Stige.

Menzione onorevole a Kyle Eastwood che é passato dal main stage delle OGR lo scorso anno al Cine-Teatro Toselli di Cuneo.
Chapeau!

Sulla Passione di Giovanna d'Arco non so che dire. Forse é la sonorizzazione del film di Dreyer, ma se ora facciamo i cartelloni con le sonorizzazioni allora vale veramente la qualunque.
Ad ogni modo non vado nemmeno a cercare approfondimenti; non ne vale la pena (farei dei contatti unici sulla pagina TJF che possono essere scambiati per visite di persone attirate dall'evento) e mi verrebbe solo un inutile travaso di bile.

Decapitatelo, presto!

sabato 15 febbraio 2020

Robobop @ Mad Dog. Attitudine abbestia.

13 Febbraio 2020 ore 22:00
Robobop 5tet
Il quintetto nasce all’inizio del 2019 su iniziativa di Paolo Inserra per esplorare il classico repertorio be bop (e non solo) con un sound più contemporaneo legato sia agli arrangiamenti sia alla presenza della chitarra elettrica (che sostituisce il pianoforte).
Igor Vigna – tromba
Alberto Borio – trombone
Eugenio mirti – chitarra
Dario Scopesi – contrabbasso
Paolo Inserra – batteria

Fin qui tutto più o meno bene.
24 ore prima però il Mirti é uscito con il suo tatto ed il suo zen con l'annuncio dell'evento su Facebook.
Anche qui nulla di strano se non fosse per il tono trionfalistico a proposito del suo ritorno sulle scene (con un progetto che manco é suo) e per come segnala la competenza e la professionalità dei suoi colleghi: "gente che non caca il cazzo". Questo si che é un parametro!! Molto gentile da parte sua scusare preventivamente coloro i quali non potranno assistere all'evento mondiale del 13.


Mi risulta abbastanza impenetrabile il mistero che aleggia sul perché nella foto qui sopra venga ritratto Luigi Tessarollo e non Eugenio Mirti, ma transeat.

Che bisogno ci sia di "rivisitare a modo loro" l'hard bop mi sfugge del tutto, dato che riproporlo così com'era non é già di per sé cosa semplice.
In fondo persino a me ci sono vaste sacche di Hard Bop che non dispiacciono (Jazz Messenger quà e là, Mobley, alcune cose del quintetto di Miles, un pò di Silver, ...), quindi per buona pace di tutti decido di mandare un emissario a registrare campioni di serata.

Allora, sembra una roba fatta per tappare un buco dell'ultimo minuto con un gruppo che ha fatto si e no 2 prove (praticamente uno scalino sopra alla jam) e che non ha avuto il tempo di scrivere delle partiture coerenti.
Praticamente tutti i gruppi Hard Bop che conosco non avevano la chitarra, ma il pianoforte ed avevano almeno un'ancia che si alternava con la tromba (raramente con il trombone).
Qui non ci sono ance e c'é una chitarra.
Potrebbe forse anche alla fine magari funzionare, ma andrebbe ripensato tutto, ribilanciato tutto, riarmonizzato tutto.
Ma tanto l'importante é che i musicisti siano allegri, si prendano bene e non cachino il cazzo, no?
Poi se alla gente in sala piacciono o no la cosa é del tutto marginale.
Infatti:
- Inserra é troppo rumoroso e ossessivamente presente (cfr. Art Blakey). Se il pop non ha perso molto, di certo il jazz non ci ha guadagnato un cazzo, anzi...

- Vigna e Borio sono poco armonizzati (ah, che bella scrittura che é Line For Lyons...), spesso scollati e fanno dei soli ampiamente deludenti. Siamo attorno al minimo sindacale.

- Scopesi non si sente quasi mai, coperto dai rumori di ferraglia di Inserra.

- Mirti suonicchia, impapocchia, ma niente di cui restare a bocca aperta.
Però ha attitudine a vagonate.
Continuo a preferire Tessarollo, Camarca e persino Chiapetta.
Meglio se rimane a scrivere articoli e fare divulgazione.

I pezzi sono tutti grossomodo simili agli originali (al massimo qualche variazione di tempo o quell'arrangiamento c.d. "orale")
Persino io su A Night in Tunisia ho avuto pietà per quel cialtrone di Gillespie; fare quasi 2 minuti di intro di batteria é cosa scellerata, se poi il batterista é Inserra si rasenta il crimine. Eseguire poi il brano molto fast e ancora più tronco nel tema del già di per se squallido 
originale, gli toglie l'anima dei cambi di ritmo e lo rende qualunquista e sciatto, non Hard Bop.
Nardis: preferisco addirittura la versione di Bill Evans (nel senso che mi pare meno incoerente e slegata, ma fa cmq noia e schifo modale).
Daahud é cacofonica e caciarona come la versione di Clifford Brown e Max Roach che almeno ha il vantaggio di essere stata incisa prima (non si sa se con elementi allegri e non cacacazzo, nelle note al disco manca il parametro chiave della Scala Mirti).
Su Jordu non ho dubbi: tutta la vita Duke Jordan Trio.
In tutto ciò non ho trovato granché sulla personale rielaborazione delle tematiche Hard Bop annunciate via Facebook. Ma io sono un cacacazzo e quindi probabilmente non sono sintonizzato sulle armonie sottili delle good vibes del quintetto Mirtico.

Ovviamente alla serata era presente una fotografa di JazzIt che ha fatto un bel foto-reportage della serata che finirà su JazzIt o Jazz Espresso. Stranamente -a differenza di quanto mi aspettassi- la serata non era in streaming sul sito della rivista.
Strano, Vigliaturo si e Mirti no.

Tutto finito, tutti contenti e tutto a posto?
No, perché più tardi sulla pagina Facebook di Mirti appare il seguente post che potrebbe avere per titolo Calma, dignità e classe:

Che rosicata da campione del mondo!!
Altro che "chi può venire é il benvenuto, chi non può, pazienza", siamo in pieno "chi non beve con me, peste lo colga!"
Che stile, che classe!
Ma che cazzo ti aspetti, che tutti quelli che non hanno impegni all'estero mollino tutto per accorrere a giubilare il rientro sulle scene di Eugenio Mirti?
Ma chi pensi di essere, il Motore Immobile del Jazz italiano?
Addio, sogni di gloria.

Però forse si é accorto che in questo mondo se han bisogno di te sono tutti amici, altrimenti puoi morire gonfio.
Il fatto di essere usato come press agent, come cassa di risonanza, come contatto per registrazioni, interviste o qualsiasi altra cosa non crea necessariamente amicizie o rapporti di solidarietà umana. E' lavoro ed é una jungla in cui sopravvive il più adatto.

Di certo ora che ha fatto sta piazzata, vedremo se non sarà evitato 
ed osteggiato da ancora più persone del giro musicale torinese.
O é un autogol clamoroso o ha deciso di filtrare i suoi contatti con un crivello molto fine.

Solo un'ultima cosa: ma a Mirti gli si é rotta la lettera "g" o pensa di essere negli anni '90 in cui per rafforzare i concetti si sostituivano le g con le c (ficata, cacata, ...) e poi -come diceva Paolo Rossi in suo monologo di quegli anni- che fa, dice gazzo e goggodrillo?


Aggiornamento:
Il post contenente il rosico modello La Cariatide del gruppo T.N.T. é stato rimosso la mattina successiva dal Mirti e sostituito con un più interessato richiamo al corso di comunicazione sui social media per musicisti del terzo millennio (ovviamente tenuto da lui che é palesemente un fine stratega della comunicazione).
Chissà quanti "poveracci"  in attesa di portare avanti il loro "progettino" accorreranno a dissetarsi alla fonte del sapere...



sabato 8 febbraio 2020

Sanremo 2020 Serata 4 di 5

Stasera cominciano i giovani, si esibiscono i 4 finalisti e a stretto giro di televoto si ariverà al vincitore.

[21:06, 7/2/2020] Tecla é mediamente sanremese, non ha carattere e la canzone batte sulla violenza sulle donne, tema che ha scassato ampiamente il cazzo.
Cantata dalla Mannoia sarebbe probabilmente un successo.

[21:08, 7/2/2020] Marco sentieri canta del bullismo, che ha trifolato quanto il Me Too. Più interessante e più incisiva della sua avversaria; la canzone non é male, anzi tutt'altro.

[21:16, 7/2/2020] Leo Gassman bisbiglia la sua canzonetta

[21:20, 7/2/2020] Fasma non sta bene, lo vedi e vuoi morire
[21:21, 7/2/2020] Poi canta e lo vorresti portare con te all'inferno

[22:34, 7/2/2020] Vince Leo Gassman, l'altra prende il premio della critica. Boh...

[22:34, 7/2/2020] Dopo un bel po' cominciano i big
[22:34, 7/2/2020] Jannacci da cui mi sarei aspettato di molto meglio.

[22:37, 7/2/2020] Poi dopo quasi un ora di Fiorello, Ferro, ospiti e cazzi vari Canta Rancore.
Se si capisse meglio che dice credo sarebbe una canzone interessante.

[22:42, 7/2/2020] Terzo cantante: Giordana Angi. 2 palle.

[22:45, 7/2/2020] Gabbani
[22:48, 7/2/2020] Canzoncina da Meno Remigi e topo Gigio.

[22:51, 7/2/2020] Raphael Gualazzi con la sua musichetta di merda

[23:02, 7/2/2020] Ringo Starr canzone dei Pinguini Tattici.
Futile ed Insensato Giovanilismo al cubo.

[23:08, 7/2/2020] Rosso di rabbia, canta Anastasio. Pezzo tutto sommato deludente nel testo; la musica é un riffone (quindi un pò acchiappa). Che un po' mi ricorda 90 minuti di Salmo.

[23:16, 7/2/2020] Elodie canta Andromeda. Ieri con canzoni e metriche più tradizionali era meglio. Con questo registro e questi stilemi espressivi da tunisini del cazzo mi fa cagare.

[23:33, 7/2/2020] Riki ammorba col la sua canzone squallida ed inutile
[23:35, 7/2/2020] Almeno parla dell'incomunicabilità tra uomo e donna e della fine di una storia d'amore. Squallido, ma in bergmaniana controtendenza.

[23:55, 7/2/2020] Con Tony Renis (ancor sempre a piede libero) che fa cantare Quando Quando Quando a Fiorello finisce la prima parte del Festival.
Mancano 5min a mezzanotte, Dio Fa.

[00:24, 8/2/2020] Finalmente ripartono e il carro di Viareggio di nome Antonella Clerici annuncia Diodato. Anche stasera continua a farmi schifo. preferisco i Radiohead.

[00:32, 8/2/2020] Poi tocca a Irene Grandi.
Boh, sarà che non c'ho fatto l'orecchio, ma mi sembra una canzonetta sciapa e senza capo né coda.

[00:34, 8/2/2020] Tocca Achille Lauro vestito come nemmeno Renato Zero ai tempi d'oro. La cosa che più mi preoccupa è capire come sia possibile che ci siano volute 5 persone per scrivere la musica di un pezzo che musica non ne ha.
[00:35, 8/2/2020] Oggi sembra un po' meno gonfio.

[00:41, 8/2/2020] Piero Pelù canta Gigante. Quanto la mia orchite.

[00:57, 8/2/2020] Ospitata della Nannini con Coez. Cazzo sto rivalutando la Nannini. Ma che cazzo ci trovano in Coez?

[01:10, 8/2/2020] Tosca canta ho amato tutto. Io un po' meno la canzone. Quest'anno si parla prevalentemente di madri, padri, nipoti e figli. La famiglia tira sempre, ci manca solo la nuora... Pallosità.

[01:13, 8/2/2020] Zarrillo all'una e dieci a Sanremo sarebbe da vietare per ragioni umanitarie
[01:14, 8/2/2020] Poi, per carità, rispetto alla farfalla e l'elefante qua siamo a livello Depeche Mode

[01:20, 8/2/2020] Junior Cally. Eppure continua a non farmi schifo.

[01:28, 8/2/2020] Tocca ai dandy inglesi di 'sta minchia: le vibrazioni.
Puro schifo
[01:30, 8/2/2020] Insopportabile schifo minuziosamente studiato e costruito a tavolino

[01:34, 8/2/2020] Alberto Urso é nel solco della tradizione de il Volo, Safina e Bocelli. Tutta roba che se non è inutile è perché é dannosa
[01:36, 8/2/2020] Sono comunque sicuro che nel continente americano pieno di terroni nostalgici e in quello asiatico pieno di imbecilli che non capiscono un cazzo di musica avrà un successo strepitoso.

[01:41, 8/2/2020] Levante e tikibombom.
Praticamente sembra canti giro girotondo... Non la cantasse lei sarebbe forse interessante.
Lei comunque si muove ondeggiando come una troia sapiente. Dovrebbe però investire qualcosa in tette nuove, ne aumenterebbe la bravura.

[01:45, 8/2/2020] Bugo e Morgan: Sincero.
Una sincera pereta. Roba da fare rivalutare l'era del cinghiale bianco.
[01:45, 8/2/2020] Il pezzo fa talmente schifo che Bugo scappa dal palco e si dà alla macchia.
Psicodramma: dov'é Bugo? Pare Beckett... sarà inventato ad arte o davvero questi hanno sbiellato in diretta? Fosse vero sarebbe la prima cosa interessante in 70 anni di Festival.

[01:50, 8/2/2020] Si passa quindi a vecchia in carrozza che canta Niente. Esattamente quanto vale la canzone della Pavone.
[01:51, 8/2/2020] L'unica segnale veramente inquietante é che la Pavone a 74 anni ha più voce ed energia della seconda classificata della sezione giovani, Tecla.

[01:57, 8/2/2020] Enrico Nigiotti e la sua bella canzoncina di una volta allegra e sbarazzina. Resta ascoltabile, ma é roba che odora vagamente di naftalina.
[02:00, 8/2/2020] Ma perché portarsi chitarra e 2000 pedalini se poi non si suona?
Ora l'ha suonata, un imbarazzante solo senza capo né coda.

[02:01, 8/2/2020] Ultima cantante di esibirsi La mucca Carolina Lamborghini che continua a essere stranamente molto coperta. Sarebbe stato ancora meglio se fosse stata coperta da un paio di tonnellate di ghiaia sul fondo del mare di Sanremo.
[02:03, 8/2/2020] Pronto comunque a scommettere sul successo planetario di questa oscenità per microcefali.

[02:07, 8/2/2020] Elettra era penultima, mi pareva mancasse Masini.
Non bellissima, ma con un testo modesto anche se un minimo interessante, ma troppo urlata
[02:08, 8/2/2020] Una occasione sprecata

[02:10, 8/2/2020] La buona notizie e che Bugo è ancora alla macchia e quindi gli artisti in gara diventano 23 e domani sera abbiamo guadagnato cinque minuti di sonno

[02:13, 8/2/2020] Francesca Sofia Novello ci intrattiene in attesa della classifica della serata con l'Ave Maria di Bach, che non è poi 'na roba impossibile da suonare specie con l'orchestra di Sanremo che fa tutto. Sarei stato più colpito se avesse fatto qualcosa di Jelly Roll Morton.

Questa la classifica relativa alla quarta serata, con il voto espresso dalla Giuria della Sala Stampa:


1) Diodato
2) Francesco Gabbani
3) Pinguini Tattici Nucleari
4) Le Vibrazioni
5) Piero Pelù
6) Tosca
7) Rancore
8) Elodie
9) Achille Lauro
10) Irene Grandi
11) Anastasio
12) Raphael Gualazzi
13) Paolo Jannacci
14) Rita Pavone
15) Levante
16) Marco Masini
17) Junior Cally
18) Elettra Lamborghini
19) Giordana Angi
20) Michele Zarrillo
21) Enrico Nigiotti
22) Riki
23) Alberto Urso.

Bugo e Morgan squalificati.

giovedì 6 febbraio 2020

Sanremo 2020 Serata 3 di 5

Stasera ci sono i duetti a tema "canzoni che han fatto la storia del Festival".

Georgina Rodriguez é utile come un brufolo sulla punta del cazzo. E tral'altro parla italiano come un brufolo sulla punta del cazzo. Sbaglia pure il cognome di Marco Masini...

[21:18, 6/2/2020] Marco Masini con Arisa: Vacanze Romane.
Temevo il deragliamento, invece non ho sentito oscenità. Arrangiamento adeguato, in fondo i Matia facevano musica elettronica, quindi il tocco dance e i synth ci stanno.

[21:25, 6/2/2020] Stracciamento di coglioni sulle donne.
[21:33, 6/2/2020] E abbiamo perso 10 minuti...

[21:37, 6/2/2020] L'Edera, canta Ricki con Ana Mena.
La versione reggae/beat non è malvagia.
La Mena non so chi cazzo sia, ma é piuttosto brava, seppur tanto sanremese
[21:37, 6/2/2020] 'sti due fanno tanto programma pomeridiano su 
Disney Channel

[21:39, 6/2/2020] E se domani canta Rafael Gualazzi con Simona Molinari
Sono terrorizzato.
[21:41, 6/2/2020] Eseguita in quartetto con arrangiamento praticamente uguale all'originale non aggiunge molto. Ma che cazzo vuoi aggiungere???
[21:43, 6/2/2020] La Molinari non parte benissimo, poi si prende subito le misure.
Gualazzi la guarda come Hannibal Lecter, io sarei un filo inquieto

[21:55, 6/2/2020] Spalle al muro canta Anastasio con la PFM.
Cambia il testo della Nava alternandosi con Franz che canta il testo originale.
Una interessante rivisitazione, credo piacerebbe a Zero.
A me é piaciuta

[22:03, 6/2/2020] Si può dare di più cantano Levante con la Michielin e Maria Antonietta. La canzone era già orrida e paracula 25 anni fa, ora è cantata male da Levante che è convinta che per essere cantante moderna basti cantare le strofe fuori metrica e con l’obbligatoria cazzo di voce sofferente che fa tanto alternative indie.
[22:06, 6/2/2020] La Michielin é molto meglio come espressione e precisione, Maria Antonietta é senza infamia. Levante fa cagare quanto lo faceva la canzone originale.

[22:18, 6/2/2020] La voce del silenzio, canta Alberto Urso con Ornella Vanoni.
Inizia la Vanoni a cui sarebbe meglio cambiare la dentiera, Urso é stucchevole come tutti i tenori che cantano pop.
Quasi meglio Ornella, pur con tutti i difetti.
Arrangiamento leggermente meno intimista ma comunque molto vicino all'originale.
La Vanoni sbaglia e canta su Urso, ma chissenefrega. Anzi, siam proprio sicuri che Urso sia necessario?

[22:20, 6/2/2020] Mentre riportano in Casa di Cura la Vanoni i conduttori salutano Rai International e si vantano di essere molto famosi in Albania.
Mejcojoni.
[22:26, 6/2/2020] E adesso dopo Giorgina, viene introdotta Alketa Vejsiu star brava brava della TV albanese e conduttrice del omologo festival che sarà la seconda presenza femminile. Questa parla italiano meglio della metà dei personaggi pubblici nostrani, ma é peggio di un dj degli anni 80. Per fermarla devi spararle.
E' stata convocata per incarnare lo stereotipo del buon selvaggio dell’est che guarda al Bel Paese come ad un faro di cultura, libertà ed accoglienza. Rivoltante.

[22:30, 6/2/2020] Adesso tu canta Elodie con bin Laden al piano.
Alla fine vestita normale e con un pezzo di Erosse che ha un po' le stesse tonalità nasali non canta male. Il timbro basso è piuttosto bello, peccato non lo usi nella canzone in gara.
Arrangiamento quasi inalterato.

[22:36, 6/2/2020] Luce, canta Rancore con Dardast e la rappresentante di lista.
L'originale era abbastanza una passerella di stilemi per cantanti di talento.
Anche lui cambia le parole alla rappresentante tocca di cantare le parti dell'originale. Peraltro con buoni risultati. Dardast credo abbia solo ritoccata la parte rappata, il resto é uguale all'originale
[22:38, 6/2/2020] L'albanese l'han mandata sul palco esterno al freddo col suo vestitino di chiffon, bastardi!!

[22:39, 6/2/2020] Ospite internazionale lo scozzese Lewis Capaldi.
Avrei preferito forse Jim, ma con 'sti chiari di luna va bene uguale. 

[23:10, 6/2/2020] 23:09 e han cantato in 8 su 24 e Benigni non si sa per quanto possa andare avanti prima di cantare e lasciare la scena. Ho pietà per gli orchestrali, non saranno mai pagati abbastanza per tutto 'sto frangimento di palle.
E comunque o si danno una regolata o si fa l'alba. 


[23:38, 6/2/2020] Si torna alla gara. Non sarà troppo presto??
I pinguini fanno un Medley.
I pezzi sono un po' appiccicati a forza.
Anzi, proprio a forza. Molta energia, poca qualità. Anzi praticamente nulla.

[23:46, 6/2/2020] Ti regalerò una rosa, canta Enrico Nigiotti con Cristicchi.
Arrangiamento molto The Shape of My Heart, interpretazione buona.

[23:55, 6/2/2020] Poi, spot, promo delle produzioni merdose RAI e Georgina che arrozza un tango. Ballare non è proprio il suo, pare che i ballerini trasportino un prosciutto in giro per il palco.

[23:59, 6/2/2020] Finalmente una bella star internazionale che così si tira a pranzo.
E non c'è nemmeno Fiorello ad allungare il brodo.
Mika fa il suo passaggio cantando un pezzo che sa -specialmente nel ritornello- di già sentito.
Ma tanto sono in stato semicosciente

[00:15, 7/2/2020] E si ritorna alla gara, con l'undicesimo cantante e prima che all'albanese scada il permesso di soggiorno.
La nevicata del '56 Giordana Angi e con quartetto d'archi.
Delicato ed aggraziato. Buon lavoro.

[00:17, 7/2/2020] E subito spot. Porco Zio.

[00:24, 7/2/2020] Poi TG e Tiziano Ferro che fa 2 pezzi, poi i 200 
anni dell’Infinito di Leopardi. Maronn'...

[00:39, 7/2/2020] Un'emozione da poco cantano le vibrazioni con i Canova.
Boh, sarà un'orchestra di ballo liscio.
Porcaputtanaccia che attacco da incubo. Minchia come cantano tutti e due, paiono le caricature di Pelú.
Schifo. Molto schifo.
Arrangiamento praticamente inesistente.

[00:45, 7/2/2020] 24.000 baci, cantano Diodato e Nina Zilli.
Ma Diodato l'han castrato? Boh intro mistica ed interpretazione agghiacciante.
La Zilli si lancia in un canto sincopato stile anni ‘60.
Ho capito, la Zilli canta e lui fa il coglione.

[00:53, 7/2/2020] Piazza Grande, cantano Tosca e Silvia Perez Cruz.
Versione salsa con strofa in italiano e in spagnolo.
Solo chitarra ed archi, arrangiamento pulito, molto rispettoso. Peccato per i gorgheggi tipo mercato del pesce di Siviglia.

Era meglio lo scat di Dalla, che é tutto dire...

[01:04, 7/2/2020] 1950 Rita Pavone e Amedeo Minghi.
Voglio morire. Minchia pare abbia fretta di finire, la canta a 2000 all'ora. Lo capisco, gli anziani a quest'ora sono a dormire da almeno 2 ore.
O forse si sono appena alzati.

[01:11, 7/2/2020] Gli uomini non cambiano, canta Achille Lauro assieme ad Annalisa.
Ed io sono veramente molto preoccupato.
Lauro sempre più David Bowie nel look e nella quantità di droga che si cala.
No, non ce la faccio a superare i miei pregiudizi: va cantata almeno intonata.
Annalisa (chiunque sia) non solo é brava brava, ma canta pure. Che spreco di risorse.

[01:17, 7/2/2020] Morgan e Bugo cantano Canzone per te.
Iniziano solo piano e voci e manco assieme.
Sfasati in modo imbarazzante, ma si sono messi d'accordo su cosa cantare?
Poi via con gli archi, ma la sostanza (stupefacente) non cambia, non vanno assieme e non armonizzano correttamente. Sarà pure dadaista, ma per me è patibolo (specie per Bugo che mi sta particolarmente sui coglioni seppure non sappia chi cazzo sia).
Però solo a Morgan poteva venire in mente 'sta canzone.

[01:22, 7/2/2020] La musica è finita canta Irene Grandi con Bobo Rondelli.
Altro pezzo di nicchia. Rondelli pare una specie di Fred Bongusto, il pezzo non lo stuprano e son contento perché a me piace molto.

[01:26, 7/2/2020] Cuore matto, canta Piero Pelù.
Che scelta da tamarro della minchia.
La solita caciara con schitarrata finto rock duro e sbirignao.
Oltre la chitarra elettrica si potrebbe dargli anche la sedia.
[01:29, 7/2/2020] Inserito RVM con Little Tony nell'esibizione del '67. Evidentemente nessuno avuto associarsi a 'sto relitto umano.

[01:39, 7/2/2020] Se me lo dicevi prima, canta Paolo Jannacci con Mandelli.
Testo ampiamente rimaneggiato ed attualizzato, ma un lavoro fatto bene. Mandelli e Jannacci funzionano a meraviglia.
Unica pecca: poteva guardare un po' oltre al pianerottolo di casa…

[01:41, 7/2/2020] Non succederà più, cantano Elettra Lamborghini e Myss Keta.
Oddio, cantano... Paiono due ubriache alla serata con karaoke dell’8 marzo.
[01:44, 7/2/2020] Afona, fori tempo e stonata. Una strage, voglio la Damico.
Meno male che c'è Keta che fa cagare peggio di lei. Un incubo.

[01:46, 7/2/2020] L'italiano, canta Francesco Gabbani.
Vacca merda che schifo, questa è senza perdono
[01:50, 7/2/2020] Gabbani poi che a cantare sembra Celentano aggiunge una bella pennellata di schifo alla merda

[01:50, 7/2/2020] É finita!! Porca Maremma, é finita!!!!

[02:09, 7/2/2020] No, non finisce più

[02:11, 7/2/2020] É finito ora dopo il pistolotto sull'Italia e l'Albania e l'esecuzione di una lacrima sul viso da parte dell'albanese a cui si è aggiunto Bobby Solo.

Poi finalmente la classifica della serata e buonanotte al cazzo, anche se gli orchestrali a cui toccava votare un paio di cosette me le dovrebbero spiegare...

1. Tosca con Silvia Perez Cruz - Piazza Grande
2. Piero Pelù - Cuore matto
3. Pinguini Tattici Nucleari - Settanta volte
4. Anastasio con P.F.M. - Spalle al muro
5. Diodato con Nina Zilli - 24000 baci
6. Le Vibrazioni con Canova - Un'emozione da poco
7. Paolo Jannacci con Francesco Mandelli e Daniele Moretto - Se me lo dicevi prima
8. Francesco Gabbani - L'italiano
9. Rancore con Dardust e La Rappresentante di Lista - Luce
10. Marco Masini con Arisa - Vacanze romane
11. Raphael Gualazzi con Simona Molinari - E se domani
12. Enrico Nigiotti con Simone Cristicchi - Ti regalerò una rosa 
13. Rita Pavone con Amedeo Minghi - 1950
14. Irene Grandi con Bobo Rondelli - La musica è finita
15. Michele Zarrillo con Fausto Leali - Deborah
16. Achille Lauro con Annalisa - Gli uomini non cambiano
17. Levante con Francesca Michielin e Maria Antonietta - Si può dare di più
18. Giordana Angi con SOLIS String Quartet - La nevicata del '56
19. Elodie con Aeham Ahmad - Adesso tu
20. Alberto Urso con Ornella Vanoni - La voce del silenzio
21. Junior Cally con i Viito - Vado al massimo
22. Riki con Ana Mena - L'edera
23. Elettra Lamborghini con MYSS KETA - Non succederà più
24. Bugo e Morgan - Canzone per te

Sanremo 2020 Serata 2 di 5

Sono rientrato con leggero ritardo e credo di essermi perso una o due esibizioni.

[23:07, 5/2/2020] Elettra Lamborghini é da mettere sotto col trattore. Per evitare conflitti di interesse proporrei un Landini “testa calda”.
Nigiotti ha qualità, ma è indubitabile che sia vecchio nonostante l’età sulla carta di identità.

Pinguini Tattici Nucleari con un testo molto impegnato: giovanilismo, qualunquismo e pop commerciale. Sarà hit.


Ferro e Ranieri cantano Perdere l’amore. A volte saper cantare aiuta i cantanti a cantare

[23:12, 5/2/2020] Tosca s'é ingoiata Ron? Non malvagia, canzone molto Sanremo Old style: musica armonicamente valida e testo congruente. Non ha futuro.
Dubito che qualcuno venerdì la canticchierà radendosi

[23:16, 5/2/2020] Stavolta il caso umano lo fanno esibire alle 24:15
Paolo e la SLA, pezzo e siparietto buonista da far venire le verruche persino a Veltroni.

[23:42, 5/2/2020] Solo una cosa poteva blastare Albano e Romina: i 4 ricchi e poveri.
Lancio di Amadeus che sarebbe stato degno nel tono e nelle parole  del commento per lo sbarco dell'uomo su Marte. Ci saranno 360 anni sul palco ed ho pure il dubbio che ci sia pure del playback. Che schifo.
Pubblico in delirio che canta e si dimena manco fosse un concerto degli Iron.
Mancava lo stage diving, sarebbe stato bello vedere degli ottuagenari artritici sorreggere delle mummie.


[00:17, 6/2/2020] Poi dopo una presentazione degna di James Brown (The godfather of Soul, The King Of the blues, reduce da tournées trionfali in tutto il mondo) chiamano sul palco Adelmo Fornaciari che canta le sue canzoncine squallide.
In effetti per quanto piace a me Brown sarebbe stato la stessa cosa. Poi dopo 15 minuti di 'sto spettacolo esecrabile, finalmente si sciacqua via

[00:27, 6/2/2020] Gabbani porta una decente canzone che pare uscita 30 anni fa dalla penna di Morandi, ma con la voce di topo Gigio.

[00:32, 6/2/2020] Paolo Jannacci: canzone semplice, ma con testo buono, ma vagamente stucchevole. Lui non è un grande cantante, ma l'insieme é sopportabile.

[00:36, 6/2/2020] Ma Gigi D'Alessio era davvero necessario? I 20 anni di Non dirgli mai potevamo pure lasciarli scorrere via lisci.

[00:46, 6/2/2020] Rancore con musica di Dardast in versione mozartiana e testo decisamente ermetico almeno al primo ascolto. O forse son parole a cazzo.

[01:06, 6/2/2020] Ranieri canta un inedito scritto da Gino Vannelli.
Poi Ferro canta tre suoi successi.
Tutto bene, ma ci sarebbero ancora dei concorrenti (3) e gente che vorrebbe andare a dormire…

[01:10, 6/2/2020] Anzi, visto che tocca a Junior Cally forse sarebbe stato meglio far fare 4 pezzi a Ferro.
Invece no, il brano non é poi nemmeno così male, ma ci si sono messi in 10 a scriverlo.

[01:22, 6/2/2020] Giordana Angi. dignitosa canzone sanremese cantata con grinta.

[01:26, 6/2/2020] Zarrillo chiude la gara.
Pezzo stile '80 con del vago manghismo.  Appena appena sopportabile.

[01:28, 6/2/2020] Cmq di questo passo domani la gara finirà dopo le 2. Qua deve ancora finire Zarrillo, poi i saluti e i ringraziamenti a 'sto cazzo e in un amen si arriverà alle due meno dieci

[01:31, 6/2/2020] Azz, dopo la predica sul mestiere di giornalista di Emma D’Aquino, pure il temino della Chimenti alle figlie. Ma il TG1 chi lo ha condotto stasera? Cino Tortorella??
Tutto squisitamente in tema Dio, Patria e Famiglia. La grande famiglia RAI.

Quindi alla fine mi sono solo perso l’oscuro Pelù (nel senso che non ho mai capito un cazzo di quello che cantava) e l’inutile femminazza Levante, ormai sul viale del tramonto eclissata da Elodie che è più inutile e più femminazza di lei.

Classifica della seconda serata:
12 Junior Cally - No Grazie
11 Rancore – Eden
10 Elettra Lamborghini - Musica 
9 Enrico Nigiotti - Baciami adesso
8 Paolo Jannacci - Voglio parlarti adesso
7 Giordana Angi - Come mia madre
6 Levante – Tikibombom
5 Michele Zarrillo - Nell'estati o nel fango
4 Tosca - Ho amato Tutto
3 Pinguini Tattici Nucleari - Ringo Starr
2 Piero Pelù – Gigante
1 Francesco Gabbani – Viceversa

Classifica combinata Prima e Seconda serata:
24 - Junior Cally - No grazie
23 - Bugo e Morgan - Sincero
22 - Rancore - Eden
21 - Elettra Lamborghini - Musica (E il resto scompare)
20 - Riki - Lo sappiamo entrambi
19 - Rita Pavone - Niente (Resilienza 74)
18 - Enrico Nigiotti - Baciami adesso
17 - Achille Lauro - Me ne frego
16 - Paolo Jannacci - Voglio parlarti adesso
15 - Anastasio - Rosso di rabbia
14 - Raphael Gualazzi - Carioca
13 - Giordana Angi - Come mia madre
12 - Alberto Urso - Sole ad est
11 - Marco Masini - Il confronto
10 - Levante - Tikibombom
9 - Michele Zarrillo - Nell'estasi o nel fango
8 - Tosca - Ho amato tutto
7 - Irene Grandi - Finalmente io
6 - Diodato - Fai rumore
5 - Elodie - Andromeda
4 - Pinguini Tattici Nucleari - Ringo Starr
3 - Piero Pelù - Gigante
2 - Le Vibrazioni - Dov'è
1 - Francesco Gabbani - Viceversa

mercoledì 5 febbraio 2020

Sanremo 2020 Serata 1 di 5

Commenti istantanei durante la visione (poco mistica) del Settantesimo Festival Della Canzone Italiana. Prima serata.

[4/2, 21:25] : Eugenio in via di Gioia Vs. Tecla. La cosa più bella che si può dire di Tecla che è che si chiama come il cane di mia suocera che di buono c'ha che è morto da 20 anni.
[4/2, 21:26] : Ora tocca alla quota Bangla. stonato che urla e sussurra frasi sconnesse che magari hanno un senso al suo paese in cui lo esorto a tornare.
[4/2, 21:28] : Leo Gassman diretto dal maestro Costanzo. Un riciclo di figli??
Declama, un po' poeta un po' Branduardi. Peccato per l'aria di depressione che esce da lui e da quello che canta.
[4/2, 21:29] : Testo piuttosto banalotto, ma ne ho sentiti pure di peggio.

[4/2, 21:38] : Primo cantantone e ospitone Tiziano Ferro.
[4/2, 21:39] : Volare. Lo ascolto e penso che in fondo i testi di Sanremo fan cagare per tradizione

[4/2, 21:43] : I bigghi!!

[4/2, 21:48] : Irene Grandi per la 5 volta a Sanremo con canzone vagamente rock. Gli anni passano, resta carica e con discreta voce. Purtroppo non é più così chiavabile, cosa che é stata sempre il suo maggior merito.
[4/2, 21:52] : Bella la gag di Ama che dimentica i fiori per Irene e sul palco li porta Fiorello.
Se questi avesse almeno avuto il microfono spento sarebbe stata più credibile.

[4/2, 21:56] : Primo Troione Diletta Leotta. Zioffà, tanta roba,
[4/2, 21:57] : Pur con una trapunta addosso é comunque notevole. O forse é la fodera damascata di un divano?
[4/2, 22:01] Marco Masini all'ottavo Festival.
Canzoncina deludente, urlacchiata e schizofrenica
[4/2, 22:07] Canta Rita Pavone, dirige Filadelfo Castro?? Dio che infanzia deve aver avuto...
E' ritoccata da paura (pare la Carrà in decomposizione). Almeno a differenza di Patty si capisce quel che dice nonostante la dentiera tremolante e l'occhio da cocainomane esaltato.
[4/2, 22:11] : Secondo troione: Rula Gebreal che mi ricordavo fosse più brava qualche anno fa...
[4/2, 22:14] : Achille Lauro con una mise sobria.
[4/2, 22:16] : s'è messo la prima cosa che è capitata nell'armadio. Di Malgioglio. Testo come al solito formato da parole accozzate
[4/2, 22:17] : E colpo di scena scontato
[4/2, 22:18] : Meno scontata l'assenza di vocoder
[4/2, 22:21] : Diodato. Mai
[4/2, 22:23] : Musichina da carillon, testo non del tutto disprezzabile.
[4/2, 22:24] : Un po' Radiohead. Urge Xanax

[4/2, 22:34] : Le vibrazioni: Glam, broccato e anglofrociaggine.
[4/2, 22:35] : Con imbecille che ammorba pure i sordi con la LIS. Beati loro, almeno non sentono gli stilemi triti e i gorgheggi in stile Sangiorgi. Ma poi, sarai stronzo? Questi hanno avuto la Grazia di non sentire 'sta merda e tu li ammorbi comunque?? Va beh, tanto c'é pure un canale RayPlay dedicato a Sanremo con la LIS... Ma se sei sordo e non senti la musica, che cazzo ti frega delle parole di Sanremo che sono storicamente trascurabili??
[4/2, 22:36] : Bob rock alla batteria e tamarria diffusa. Da dimenticare.

[4/2, 22:41] : Romina Carrisi presenta i due geriatrici
[4/2, 22:43] : Romina Power é più afona che mai.
[4/2, 22:45] : Per arrivare ad avere così tanti anni sul palco di Sanremo dobbiamo portare lì la mummia di Tutankhamon
[4/2, 22:56] : Dramma: l'inedito non é per niente male, vagamente orientale - mediterraneo. 
Pensa se fosse la cosa migliore della serata... Orrore!

[4/2, 23:10] : Anastasio credo diventerà una hit radio. Bel flow, non tutte le parole arrivano, ma il testo non è malvagio ed il chorus é accattivante
[4/2, 23:10] : Ferro canta Mia Martini sul finale si commuove.
[4/2, 23:43] : Poi per rivalutare la figura della donna, Rula presenta il puttanone pop Elodie. Che finezza!!
[4/2, 23:45] : Clone di Mahmood che le ha scritto il testo (immagino col pennarone), Dardust fa della musica un frullato epico-magrebino
[4/2, 23:47] : Canzone brutta, della cantante si può al massimo dire che é come ciulare sul ghiaione.

[5/2, 00:10] : Bugo e Morgan
Bugo é una specie di Lurch degli Addams, ma più triste.
Morgan é stonato ed il testo pare una serie di slogan; metrica a cazzo, pop anni '80: una specie di elettro Battiato
[5/2, 00:11] : Morgan più che stonato direi afono.

[5/2, 00:17] : Ospitata di Emma Marrone canta Stupida allegria, il pezzo che strizza l'occhio a negri, tunisini e a tutto quell'arco Mediterraneo che sta imputridendo la già di suo schifosa musica italiana.
[5/2, 00:29] : Poi in Mondovisione Amadeus e Emma escono dal teatro Ariston, percorrono il Red Carpet per andare fino in piazza Cristoforo Colombo e inaugurare il palco esterno su cui gli ospiti canteranno per il pubblico in piazza. Esticazzi?
Chissà, domani il mondo non sarà più lo stesso...

[5/2, 00:40] : Alberto Urso tenore 22 enne che fa il bel canto italico. Praticamente una boccellata.
Testo vecchio già 20 anni fa, voce poco potente e noia diffusa
[5/2, 00:42] : Ah, finalmente la modulazione! Non poteva certo mancare a Sanremo
[5/2, 00:42] : Sguardo triste ed aria sofferente di un ventenne già morto dentro da parecchi anni

[5/2, 00:54] : Ricki canzone banalmente dignitosa cantata dignitosamente

[5/2, 00:59] : momento contro la violenza sulle donne fortemente voluto da Amadeus: Antonio Maggio e Jessica Notaro cantano una canzone (peraltro pure discreta) sulla vicenda personale della Notaro.
Un così importante messaggio e così tanto fortemente voluto che viene mandato alle 0:50. Mavaffanculo, va

[5/2, 01:06] : Gualazzi che ormai pare una specie di Elton John Emiliano. Pezzo brazilian/beat/useless shit
[5/2, 01:09] : Accompagnato dal gruppo jazz di Ottolini vestiti in modo raccapricciante. Ma perché???

[5/2, 01:13] : Chissà mai sei un bel giorno qualcuno mi spiegherà perché per far cantare 16 persone ci vogliono 4 ore.
Ma si può far finire una trasmissione all'una e 10 di notte per 5 notti di fila?  è chiaro che poi la gente si rompe il cazzo e vorrebbe bombardare Sanremo col napalm


Purtroppo o per fortuna domani credo mi perderò la seconda serata perché devo andarmi a scassare il cazzo in pizzeria, ma se riesco a mettere in atto un credibile piano di fuga magari riesco a vedermi almeno un paio d'ore.
Che culo eh?

Quasi certamente arriverò per l'Angolo del Dolore a tarda notte, dopo Jessica tocca a Paolo Palumbo cantante malato di SLA che non potendo più cantare si esibirà per mezzo di un riproduttore vocale. Giovedì la donna a due teste?
In tutto questo la cosa che mette più tristezza é che il malato di SLA lo sono andati a prendere in Sardegna. Uno più comodo non lo haano trovato, oppure ormai in Liguria é meglio arrivarci dal mare, perché dalla terraferma é meglio lasciar perdere?


La classifica della giuria demoscopica (credo sia l'erede della vecchia giuria popolare).:
12. Bugo e Morgan con Sincero
11. Riki con Lo Sappiamo Entrambi
10. Rita Pavone con Niente (Resilienza 74)
9, Achille Lauro con Me Ne Frego
8. Anastasio con Rosso Di Rabbia
7. Raphael Gualazzi con Carioca
6. Alberto Urso con Il Sole Ad Est
5. Marco Masini con Il Confronto
4. Irene Grandi con Finalmente Io
3. Diodato con Fai Rumore
2. Elodie con Andromeda
1. Le Vibrazioni con Dovè

Chiaramente un altro punto a favore della mia teoria che il suffragio universale é una cagata pazzesca.

lunedì 3 febbraio 2020

Chant Night 30 01 2020 - Si torna alla norma.

Giovedì, 30 gennaio ore 22
The Chant Night Session #5
The Mad Dog Social Club · Torino

Comincia come sempre in ritardo (se fai organizzare un evento da una donna...) la - per usare le parole della Damico- Band Residence con un brano strumentale. Profeta, Franciscone e Tessarolo, come già detto, sono oggettivamente musicisti sopra la media e quindi se solo lasciassero loro a suonare sarebbe una gran bella cosa. Siccome però l'ultima volta sono rimasto stupito della serata, magari si é inaugurato un nuovo trend.
Invece no.
Col cazzo, vacca merda. Per una volta che il trend era in crescita...

Giulia é nuovamente peggiorata o forse ha scelto -magari influenzata da qualcuno a lei vicino- degli standards un pò meno standard della media, andandosi a complicare di parecchio la vita con squallidi pacioccatori di note quali Monk e Rollins.
Timbro meno caldo, più incerta e ritmicamente spesso in affanno. Almeno ha diminuito lo scat.
Parte uno - Pezzo uno. Boh non so che fosse.

Parte uno - Pezzo due: Spazzatura di Rollins.

Parte uno - Pezzo tre. Mah.

Parte uno - Pezzo quattro: Pattume di Monk.

Parte uno - Pezzo cinque: Roba Italica indefinta. 

Parte uno - Pezzo sei.
E qui avrei una preghiera particola da rivolgere alla cara Giulia: per favore Do You Know What it Means non lo cantare più per un pò di tempo... tipo... 4 anni.

Io lo so che é una contraffazione finto tradizionale molto emozionale nata per il cinema della metà degli anni '50 (credo lo sappiano tutti), ma il pezzo é ben scritto ed ha su di me un certo fascino. Per cortesia lascia che la mia mente vada alla Reeves o alla Holiday che avrà pur avuto un passato "burrascoso", ma almeno lei quelli seduti nella prima fila la sentivano pure senza microfono.


Nel corso della prima parte della serata Giulia prega più volte i musicisti ed i cananti presenti in sala di andare da lei durante l'intervallo tra i due set per darle titoli e tonalità dei brano che vorrebbero eseguire alla jam onde evitare i soliti 2 minuti di imbarazzanti:
musicista - La tonalità?
cane/cagna - Quella giusta!


Ovviamente nessuno si é dato pena di farlo e alla ripresa abbiam dovuto mediamente aspettare 90 secondi prima che ci fossero tracce di musica coerente.

Incomincia, praticamente col cappotto ancora addosso, Claudio Prunotto che porta alla ribalta What is this thing called love.
Un pò di delusione c'é.

Forse l'inizio a freddo, forse la pronuncia non esattamente da 52ma Strada o forse non so cosa, ma alla fine non é stata una grande perfomance. Intendiamoci, il palco l'ha tenuto bene e l'ha tenuto vivace, lo scat era buono, ma la pronuncia orribile e la voce meno brillante hanno deteriorato l'esibizione.



Sale tal Nicolò e canta You don't know what love is.
Pare una puntata di The Walking Dead.
Ma che l'hanno riesumato oggi pomeriggio?
Spento, così intimista da essere uterino.
Mi son sentito come se non avessi mai più potuto essere felice.
Non sono nemmeno tanto sicuro sulla precisione dell'intonazione.

E' quindi la volta di un certo Andrea che porta un pezzo che non ho capito cosa fosse, anche perché se Nicolò era appena stato riesumato, lui era morto di giornata.
Non si sentiva praticamente un cazzo di nulla, poteva essere La Montanara come It Ain't Necessarily So.
Devo sospendere il giudizio generale perché non ho dati per poter dare una pacata opinione,
Anzi, no... Schifo.

Vengono chiamati su palco Gianluca Palazzo e Sara Zarrinchang e nell'attesa che loro si preparino (erano ancora incappottati e Gianluca doveva tirare fuori la chitarra ed accordarla) la "Band del Residence Mad Dog" esegue una estemporanea Caravan per ingannare l'attesa.

Quando tutto é sistemato con i due nuovi elementi e sempre Franciscone alla batteria viene suonato un sempre gradito brano strumentale.

Poi -data la scarsità di aspiranti al patibolo- viene fatto un secondo giro.
Prunotto sceglie Billie's Bounce e la porta a casa più che decorosamente.

Andrea porta loschifodellamerda: Blue Bossa.
Per di più in versione afona, malaticcia e depressa.
Era meglio quando non lo si sentiva.
Raccapricciante ed inutile.

Nicolò sussurra The Shadow of Your Smile.
Sarà lo sfinimento o l'effetto Blue Bossa che fa apparire tutto più bello, ma non é stato come una cura canalare.


Ritornano i musicisti iniziali e chiude la serata Prunotto con Meet the Flinstones.


Almeno si é chiuso in allegria quello é ritornato ad essere l'appuntamento mensile fisso con i superflui del mondo musicale e tutta l'inclita accolita di amiche e amici belanti e plaudenti al traino. Una specie di gayo trenino del disgusto.