Anche quest'anno siam giunti alla Festa dell'Ipocrisia, peraltro amplificata dal carico a coppe del buonismo da Covid.
Uno dei pochissimi pregi del periodo della Grande Ipocrisia é il Concerto di Natale del Lincoln Center, ma nel 2020 tutto é cambiato ed anche questo appuntamento si é trasformato in un collettore fognario.
Mi aspettavo un concerto senza pubblico, come sono stati fatti persino qui in Italia per l'anniversario di Beethoven, ma avrei pure potuto accettare a denti stretti un concerto su Zoom come segnale per gli americani che continuano a limonare felici con gente a caso in mezzo alle strade.
Ma non mi sarei aspettato un simile concentrato di tutto quanto mi fa schifo del jazz in un solo colpo e per il loro concerto natalizio.
O Tannenbaum registrato in una delle salette del LC in nonetto. Brutto, poco swing molto faticoso da ascoltare, troppa batteria, troppi contrappunti.
The Nutcracker Suite: Peanut Brittle Brigade. Archivio del concerto del 2013. Io sinceramente ho sentito delle cose migliori scritte da Ellington/Strayhorn, ma va meglio. Anche se una cosa registrata é proprio tristezza e remi in barca.
I'll Be Home for XMas, featuring Catherine Russell in nonetto dalla nuova saletta sul Columbus Circle. Versione molto delicata, molto buona e pure la vecchia bacucca ancora ce la fa con destrezza.
Un pò bel canto tradizionale, ma é canzone di Natale e se c'é un contesto in ci sta 'sto stile é proprio questo.
Winter Wonderland. Su Zoom e con 5 narcos ospiti, di cui uno che canta (tal Rubén Blades) e 4 che fanno cose con tamburi et similia a ritmo salsa. Schifo, orrore e schifo (cfr. Ella Fitzgerald).
Ma che cazzo c'hanno le pigne in testa?? Ma che é 'sta ricchiunata con tanto di call and response in stile portoricano (per dire uno di quei cazzo di paesi della minchia da quelle parti lì). 'sta merda dura una vita, non finiscono più di latrare. Pare il despacito, é un incubo.
Rivoglio già indietro i miei soldi...
Good King Wenceslas sempre in nonetto, sempre troppe dissonanze e troppe eco centroamericane nell'intro. Se a NY avete oceani di narcos da tenervi buoni sono abbastanza cazzi vostri e pure se quel minchia di Parker compiva 100 anni non credo sia fondamentale stuprare tutto col bebop.
'Zat You, Santa Claus? Video del concerto del 2019 con alla voce un tubo di nome Alexis Morrast. Alla fine i video di archivio potrebbero rappresentare la mia unica speranza per ascoltare del "jazz gaussiano" senza troppi rimaneggiamenti.
Suonato bene, cantato bene dal tubo e con anche una discreta interpretazione espressiva.
Santa Claus is Coming to Town. Su Zoom con ospite tal Kurt Elling preso dai saldi dell'hard discount dei crooners. Canta che pare Renato Rascel...
Peccato, la versione suonata é scevra da ricchionerie e clusters.
He'll be Coming Down the Chimney. Vedi sopra: (han) perso un'altra occasione buona, stasera (cit.).
Silver Bells. Marcus Printup e Summer Camargo (promessa della tromba diplomata alla Julliard e vincitrice di premi del LC) sul pianerottolo del foyer in duo. Puliti e abbastanza precisi, molro Haydn. Versione non male e in più dura poco.
Jingle Bells. Eseguito una rampa di scale più sotto da Nedzela al baritono e da un altro giovane del vivaio: Abdias Armenteros al soprano. Versione bella e suono pulito sul soprano da parte del narcos negro . Ascoltabile.
My Favourite Things. Lo so... il primo pensiero é "che c'entra quel minchia di Coltrane con Natale"?
Poi mi sono ricordato che il pezzo é originariamente colonna sonora di film natalizio. Eseguito da Carlos Henriquez e Philip Norris (altro giovane) al contrabbasso sull'altro lato del palco rispetto ai sassofonisti di prima.
Devo dire che é una gran bella versione, priva di fronzoli e ricami.
I duetti cominciano però a rompere il cazzo... Infatti sul finale si aggiungono anche i due sax dall'altra parte del palco.
Ovviamente 'sta merda dura quanto la Corale della IX...
Little Drummer Boy, feat. la vecchia in carrozza. Che é 'sta roba?? o meglio... che é 'sta cagata? BOOOORING.
Let It Snow, feat. Ashley Pezzotti. Zoom collage.
La vacca tettona ci mancava. Oddio, canta meglio della Piumatti e ha uno scat migliore della Damico, ma davvero non han trovato di meglio?
Comunque la versione é buona e pure il discutibile scat di Vincent Gardner non riesce ad affossare il pezzo di cui firma l'arrangiamento.
Il concerto é finito e io sono abbastanza certo che i miei 25$ siano stati buttati in gran parte nel cesso.
L'anno prossimo spero in un pronto riscatto, altrimenti mi resta solo più il Concerto di Capodanno da Vienna (non l'orrido scopiazzamento della Fenice).

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