Domenica 26 gennaio 2021
Teatro Carignano
Sogno di una notte di mezza estate
Produzione T.S.T.
Appena mi sono seduto ecco la prima cosa che ho pensato:
In effetti era domenica, ero andato a Torino e a vedere uno spettacolo teatrale nell'unico teatro degno di questo nome presente in città.
Pur di sfuggire alle eventuali richieste di parenti veri o presunti ho preferito rifugiarmi in un appuntamento certo e in un luogo in cui é obbligatorio spegnere il telefono.
E questi sono stati i pochi vantaggi, per il resto la città era infestata da miriadi di persone che vagabondavano per le strade del centro e in gran maggioranza prive della prescritta mascherina.
Ma 'sti qua non hanno una casa in cui stare per i cazzi loro anziché pascolare liberi per la città?
Ma chi sono i forzati della socialità di 'sto cazzo?? Gente obbligata ad uscire per vedere com'é fuori senza pensare che si sta meglio dentro.
Ma 'sti qua non hanno una casa in cui stare per i cazzi loro anziché pascolare liberi per la città?
Ma chi sono i forzati della socialità di 'sto cazzo?? Gente obbligata ad uscire per vedere com'é fuori senza pensare che si sta meglio dentro.
Lo spettacolo era in un allestimento molto minimale (talmente minimale che il bosco manco c'era) ma sufficientemente neutro da non dare fastidio a nessuno, il testo é stato modificato e riadattato per motivi a me ignoti (ma se l'autore ha voluto scomodarsi a scriverlo tutto bene e per esteso, perché non limitarsi a ripeterlo?) e cosa orrida praticamente nessun attore recitava in italiano privo di inflessioni. Anzi Puck era palesemente portato in scena con un accento napoletano (ma perché), altri avevano tratti espressivi più lombardi e gli attori più giovani nelle parti più concitate si mangiavano le parole.
Ora non pretendo la dizione della seconda metà del secolo scorso e la recitazione lenta da e scandita da compagnia di second'ordine, ma credo sia possibile recitare in dizione e parlare rapidamente senza far perdere nulla agli spettatori (ci riusciva persino Walter Chiari e senza far sentire che era pugliese).
La mise en scène é stata comunque abbastanza gradevole, il testo on é uno dei miei preferiti e tutta questa centralità del ruolo dell'amore che secondo Valerio Binasco era stata messa in risalto dalla sua intenzione drammaturgica non mi é arrivata.
Sono state due ora non belle, ma decisamente non delle peggiori che abbia passato. E comunque molto più piacevoli di qualunque altro impegno natalizio a cui ci si deve sottoporre nel periodo della Grande Ipocrisia.
Aleggia su tutto ciò la domanda: perché il Sogno di una notte di mezza estate il 26 dicembre?
La sola risposta che ho trovato é: Perche no.
Ora non pretendo la dizione della seconda metà del secolo scorso e la recitazione lenta da e scandita da compagnia di second'ordine, ma credo sia possibile recitare in dizione e parlare rapidamente senza far perdere nulla agli spettatori (ci riusciva persino Walter Chiari e senza far sentire che era pugliese).
La mise en scène é stata comunque abbastanza gradevole, il testo on é uno dei miei preferiti e tutta questa centralità del ruolo dell'amore che secondo Valerio Binasco era stata messa in risalto dalla sua intenzione drammaturgica non mi é arrivata.
Sono state due ora non belle, ma decisamente non delle peggiori che abbia passato. E comunque molto più piacevoli di qualunque altro impegno natalizio a cui ci si deve sottoporre nel periodo della Grande Ipocrisia.
Aleggia su tutto ciò la domanda: perché il Sogno di una notte di mezza estate il 26 dicembre?
La sola risposta che ho trovato é: Perche no.
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.