Sinceramente ammetto che non avrei voluto farlo, ma la serata dei duetti dà sempre molte opportunità per sperare in una estinzione di massa del genere umano e quindi non ho potuto non guardarla.
Noemi: You make me feel (like a natural woman).
Mavaffanculo, allora sa ancora cantare! Un pò tanto nasale e con la presenza di un bel pò di birignao stilistici é un pò leziosa, ma il genere soul é la patria dei birignao stilistici.
Quindi il fatto che la canzone in gara é cantata dimmerda é una scelta di stile ben precisa, probabilmente per venire incontro la mahmooddismo imperante.
Giovanni Truppi con Vinicio Capossela e Mauro Pagani: Nella mia ora di libertà.
Truppi ha un pianolismo da quinta lezione ed un piano indie fatto di truciolato con viti a vista. Capossela sembra un gigante della musica al confronto. Scelta intelligente (e un pò paracula) quella di un brano praticamente recitato. Certo che far suonare l'armonica a Pagani é come far suonare i bonghi a Faso.
Yuman con Rita Marcotulli: My Way.
Le premesse per la sciagura ci sono tutte. Yuman non é nemmeno da corte marziale, ma si sente tanto l'uso di cantare (o meglio sospirare) soprattutto muezzim. Chissà se arriverà una dinamica prima della fine, pure quel vietcong di Cocciante ci riusciva...
Alla fine non é malaccio, tra Mario Biondi 3 ottave sopra e Cocciante in depre. E' diverso da Frank e tutti i suoi (spesso inutili) emuli, ma un diverso non necessariamente più brutto di un Brancaleoni.
Le Vibrazioni con Sophie e Vessicchio: Live and Let Die.
Vessicchio serve a suonare le prime battute probabilmente perché nessuno dei cialtroni sarebbe in grado di suonare qualcosa al pianoforte senza colorare i tasti. Sarebbe stato bello avessero attaccato entrambi i cantanti "Live and let die", ma purtroppo c'é quel che c'é. Energia nel bridger rock pari ad una pila AAA cinese dopo 3 anni di uso intensivo. Sto rimpiangendo i Guns'n'Roses.
L'ennesima brutta pagina di storia patria. Se poi il pubblico in sala acclama solo Vessicchio io una domanda me la farei...
Sangiovanni con Fiorella Mannoia: A muso duro.
Per favore, no. Oddio, voglio morire. Per carità, é carino che i giovani conoscano le canzoni vere, ma magari sarebbe bello che le capissero. Io a questro Topo Gigio meneghino avrei fatto cantare al massimo 44 gatti. Mannoia impeccabile con la sua solita spensierata allegria.
Particolarmente esilarante il passaggio in cui Sangiovanni canta: "Adesso dovrei fare le canzoni
Con i dosaggi esatti degli esperti
Magari poi vestirmi come un fesso
E fare il deficiente nei concerti"
E riesce a farlo stando serio vestito così:
Forse abbiamo il primo arrangiamento della serata! Ma dopo il primo ritornello si ritorna all'originale. Le cantanti hanno delle qualità e la cosa si sente.
Arrangiamento assente, pare abbiano messo la base su ciddì.
Forse preferisco Elio con Mangoni.
Zero arrangiamento. Ovviamente Lauro non arriva al "Sei bellissima" e decide di recitarlo con un quadretto teatrale tipo adorazione dei magi del Beato Angelico.
La cosa impressionante é che alla fine, nonostante tutto la Bertè ancora ce la faccia ancora.
Romano continua a non potersi sentire, anche la Ayane non sembra in grande forma. Verso il finale va un pò meglio, almeno si capisce che stanno cantando. Arrangiamento: assente.
Pallidi tentativi di orchestrazione in apertura, poi skitarrate.
Grignani ormai sembra Jack Sparrow che si ingoiato Adelmo Fornaciari. Magari riuscire a cantare insieme le parole e non ognuno con i suoi tempi... Grignani va ricoverato, lui é molto meno dignitoso della Berté.
E poi Morgan si incazzava con Bugo...
Rettore é improponibile, Ditonelculo sembra parecchio ad una cantante. Lei cantante non lo era nemmeno tanto 35 anni fa...
Pare ci sia dell'arrangiamento, bella la scelta di portare una canzone di Sanremo a Sanremo, ma l'omaggio a Milva ci poteva stare.
Poi, che cazzo, almeno una che sa cantare a 'sto festival ci doveva essere.
Tra l'altro non canta manco male.
Se mi lasci no vale é perfetta in mano alla Mena, dato che una vita me la sono sentita in italo/spagnolo. Peccato per il coso inutile in quota N.C.O.
Oddio, pare sia stata arrangiata... Poi che lo sia bene o male si può discuterne, ma almeno non é pari pari all'originale.
Scelta peraltro fuori dagli schemi, esecuzione funestata dagli inserti di elettricume.
Buona esecuzione, pezzo non difficilissimo per carità, poca sincronia nel duetto in alcuni punti. Ma si fa ascoltare.
Persino Nek non dà fastidio. Ognuno un pò troppo per i cazzi suoi però.
Un Bravi appena riesumato canta una delle cagate di Mogol/Battisti; vado a pisciare che é meglio.
Tornando dal cesso almeno ho capito di che é morto: ictus. Dato che non sono non canta, ma parla a frasi spezzettare.
Bella esecuzione, molto nel solco dello schifo dell'originale.
"io vedi il cielo sopra qui"??? Assieme funzionano abbastanza bene, presi da soli sono una jattura.
Dopo questo pezzo credo che le azioni dell'Alka Seltzer siano andate alle stelle.
Ansia, molta ansia... Che sciagura il dover dare una parvenza di gravità al nulla cosmico andando a riesumare il povero Tenco.
Decisamente riarrangiata, credo sia stato fatto da Ennio Mozzicone...
Se la Pravo non é priva di difetti nel cantare, il nostro spavaldo Dargen non solo ha difetti di pronuncia, ma canta di merda.
Materiale per eco compatatore.
E' esattamente quello che faccio io.
L'analcoolico Moro canta i Pooh. Antiemetici qui, subito!
Per l'occasione alle immortali parole del Poeta Boncompagni sono state aggiunte delle strofe rappate dal signor Rosa Chemical.
Non c'é limite al peggio.
Almeno questo enorme spot traboccante spensierata frociaggine é giunto al termine.
R.I.P.
1- Morandi
2- Mahmood e Blanco
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