martedì 20 giugno 2017

É parola di Gipo.

Sul numero di sabato 17 giugno dell'autoproclamato quotidiano di informazione La Stampa, all'interno nella cronaca di Torino era presente un articolo di Gipo  a proposito delle ordinanze della signora Sindaco Appendino sul tema ordine pubblico e vita notturna.

L'articolo mi ha decisamente spiazzato e preoccupato. Mi sono ritrovato a pensare "minchia! aiuto, sto male! sono d'accordo con Gipo!!!"

Poi ho capito: come cazzo si fa a non essere d'accordo? Ha sciorinato un tal campionario di luoghi comuni e buon senso da Casalinga di Voghera che era difficile potesse suscitare grandi polemiche.
Lui é un oppositore del M5S, essendo legato storicamente al PD torinese (anche se poi va con la Bandakadabra a suonare al Festival NO TAV di Susa senza passare prima da uno psicanalista) e quindi é prevedibile che impallini l'Appendino appena sbaglia una mossa. La cosa strana é  che si sia mantenuto molto cauto nei giudizi e -ancor più strano- qualcuno abbia chiesto la sua opinione (peraltro in contumacia, dato che si trovava all'estero) per pubblicarla.

Ciononostante ci sono 3 cose che hanno attirato la mia attenzione di essere malvagio:
1 la controversa storia Gipo 'fondatore della Bandakadabra';
2 lui la sua fascia di sindaco di Sansalvario se la tiene ben cara e raramente dal vivo ne parla come di una 'fascia di cartapesta'.
3 certamente tutti conoscono l'aneddoto su Einstein in cui dei suoi allievi interrompono una sua passeggiata per porgli alcune domande. Dopo aver risposto il fisico domandó agli studenti da che parte lo avessero visto arrivare quando lo avevano fermato. Avuta la risposta Einstein mormoró "bene, di là c'é il refettorio, se sono arrivato da quella direzione significa che ho già mangiato" e s'incamminò verso le aule.
Ecco, io sinceramente questo Gipo meditativo e silente che si aggira come lo spettro di Banco tra le strade affollate della sua Sansalvario senza salutare le mille persone che lo conoscono e far caciara vorrei proprio vederlo coi miei occhi.

Qui l'articolo de La Stampa:
http://www.lastampa.it/2017/06/17/cronaca/un-errore-punire-tutti-per-colpire-i-maleducati-OGg96FkEikLBoFYE8ASCQM/pagina.html

giovedì 15 giugno 2017

La Festa della musica

Come accade da qualche anno, Torino si prepara alla festa della musica che coinvolge molte città europee.
Sinceramente non so in che condizioni i musicisti nelle altre città si trovino a suonare, ma spero siano migliori di quelle in cui abbiamo suonato lo scorso anno (e credo che quest'anno non sarà diverso).
Per carità, come sempre le intenzioni sono buone e le associazioni partecipanti presumo si facciano un gran culo ad organizzare tutto, ma la buona volontà non basta e non garantisce la riuscita.
Ci sono i più fortunati che possono suonare in locali e quindi avere almeno accesso alla corrente elettrica e a delle bottiglie d'acqua. Gli altri suonano in piazze certamente più prestigiose della città, ma con dei grossi problemi.
Ti serve un pianoforte? Nessun problema, quando ti iscrivi lo fai sapere all'organizzazione che si perderà regolarmente la richiesta e tu ti suoni la minchia.
Stessa cosa se ti serve un mixer a più di 4 canali... E tanto anche se te lo danno non c'é un tecnico a regolarlo.
La corrente elettrica poi é da ridere. L'anno passato ci é stato detto: "tiriamo un cavo da un negozio vicino"..  ma:
a) perché un esercizio commerciale deve caricarsi in bolletta un concerto?
b) se suoniamo in Piazzetta Reale la spina l'attacchiamo all'appartamento di Vittorio Emanuele II??

Ultima cosa, almeno mettere 2 transenne o un volontario che controlli gli strumenti?
Mentre attendi che i tuoi colleghi finiscano si devono organizzare turni di guardia a borse, custodie e strumenti.
La catena di Sant'Antonio delle security.

Iniziativa carina, meglio di Aberrazioni Jazz (ma ci vuol poco), però manca quell'organizzazione che potrebbe farle fare un salto di qualità.
Inutile soffermarsi sui mille gruppetti che suonano dal genere cantautore alle cover alla classica. Sono nella stragrande maggioranza dei dilettanti (o meglio degli amatori) e fanno del loro meglio e suonando gratis (in tutti i sensi) in condizioni non sempre agevoli.
Che poi il 99% suonino male della musica di merda é superfluo dirlo.

giovedì 8 giugno 2017

Estate...vene a casa +1

Mi é capitato per le mani il pieghevole della "concorrenza" delle Gru: Il Centro Commerciale Parco Dora che anch'esso organizza da tempo serate di cabaret e musica.

#Parco Dora Live
Partiamo già male, io odio tutto ciò che inizia con l'hastag. Perché? Mica me lo stai scrivendo su Twitter o Instagram, é uno stracazzo di volantino della minchia come si usavano ai tempi dei ciclostili dei nostri padri, per cui gradirei che questa moda da ebeti "informatici fai-da-te" finisse. Rapidamente. Possibilmente con la morte di chi usa "#" a cazzo.
Ma torniamo alla programmazione delle proposte del cartellone musicale (quello del cabaret é più o meno analogo come qualità e datazione); personalmente quando ho letto la parata di nomi proposti m'é venuto il pensiero: "ma chi é l'agente di costoro...? Danny Rose??".
In effetti a me fa un pò impressione leggere i nomi di Paolo Vallesi, Alan Sorrenti, Francesco Baccini, Mario Venuti, Donatella Rettore, Marco Ferradini, Silvia Mezzanotte ed Alexia. Siamo tra gli anni 80 e Chi l'ha Visto?...
Ad esclusione di Silvia Mezzanotte che mi vanto di non sapere chi cazzo sia, gli altri sono tutti nomi che ci si poteva aspettare 10-15 anni fa in un cartellone di concerti. Mi riferisco soprattutto a Vallesi, Venuti, Baccini ed Alexia perché Ferradini, Rettore e Sorrenti sono, dal punto di vista degli apici di carriera, decisamente più passatelli rispetto all'altro gruppetto di reduci.
Se poi volessimo analizzare il peso specifico artistico dei singoli, allora sarebbe un quadro mediamente desolante.
Ammetto di avere un debole per la voce di Alexia che, non sarà Aretha, ma secondo me avrebbe meritato una carriera migliore; per lo stile "cool" di Venuti e per Teorema, monumentale canzone sui rapporti tra giovani uomini e giovani donne. Peccato per l'ultima strofa che la fa leggermente scivolare giù da quelle vette poetiche che sarebbero state raggiunte in seguito da Pino d'Angiò.
Donatella (chissà se ancora s'incazza a chiamarla così) quando ebbe successo lo ebbe (e non solo lei) in gran parte perché era figa. Ora sembra un pó un pupazzo in cartapesta da  carro di Viareggio e purtroppo nel frattempo le qualità canore non sono migliorate.
Alan Sorrenti é un pó come Tozzi o i Righeira: un revival, in questo momento é in corso un'operazione nostalgia simile a quella che 20 anni fa riportò alla luce Nico Fidenco, Gianni Pettenati e Gianni Meccia.
Spero tornino presto nel meritato oblio, sperando che nessun altro Schliemann li dissotterri nei prossimi secoli.
L'unico plus rispetto dell altre proposte di intrattenimento é che qui concerti e cabaret sono gratuiti. E vorrei pure vedere, date le proposte che facessero pagare 'sto museo delle cere sonoro... Tanto a spillare i quattrini al pubblico ci pensano già il supermercato, i negozi, i ristoranti e la multisala.
A 'sto punto, se proprio dobbiamo calarci negli anni 80-90, almeno prendiamoci delle birre, chiamiamo (col gettone e dalla cabina SIP) gli amici, armiamoci di radiolone e andiamo ai giardinetti a sentirci Il coooobra non éee un serpeeente....

lunedì 5 giugno 2017

Estate...vene a casa

Finalmente sono usciti in via definitiva i tre cartelloni delle principali rassegne estive attive sul territorio di Torino e cintura.
Tre cartelloni che fan capire che per quest'anno le repliche di Amici (o X Factor) potrebbero essere un'alternativa intelligente alle manifestazioni culturali proposte.
Gru Village (Grugliasco)
Chick Corea e -forse- Fiorella Mannoia sono l'unico motivo per muovere il culo ed andare fino laggiù a farsi divorare dalle zanzare e dal prezzo del biglietto.... Per il resto, delle robe da far accapponare la pelle: il neo comunismo di Fedez - J Ax, il nulla pressato di Benji (orfano di Holly), ma con Fede (ma quello senza la "z", mi raccomando), i Bastille che purtroppo nessuno ha ancora preso e raso al suolo un 14 luglio, Alvaro Soler e le sue canzoncine da Cristino D'Avena 2.0, NEK (ma é una sottomarca della Motorola?) per tener buona la quota nostalgia / Radio Italia / anni'80 e altri avanzi di discografici e youtubers. Forse tra tutta 'sta paccottiglia potrei salvare LP, ma poi mi prendereste per un modernista.
Flowers Festival (Collegno)
Nell'ex manicomio si radunano da tempo sotto la bandiera di ciò che resta dell'Hiroshima i frikkettoni torinesi. Artisti da incubo stile "Das kabinett des doktor Caligari". Spero che con il non proprio popolare prezzo dei biglietti diano in omaggio cospicue dosi di acido lisergico per sopportare lo strazio degli spettacoli.
Diamanda Galas, Wu Ming Contingent (aridatece il dottor Fu Manchu) con la storia dell'elettroshock.. e qui poi mi si deve spiegare perché cazzo uno spettacolo sull'elettroshock e perché deve essere prodotto in collaborazione con la fondazione Merz che gestisce un museo di arte contemporanea (praticamente una discarica legalizzata e valorizzata). Poi Mannarino, Brunori, Baustelle, Samuel, Biffy Clyro (?!?!?), Le luci della centrale elettrica (che purtroppo alimenta i vostri strumenti), Gogol Bordello e altro pattume subumano dedito all'intrattenimento di masse di ebeti, fino ad arrivare al top della gamma del festival da frikkettone alternativone: gli Einsturzende Neubauten che dopo 35 anni di successi (essere ancora a piede libero é un successone) fanno una capatina nella location ideale per il loro concerto di lavatrici e motoseghe.
A me fa cagare Stockhausen che almeno un minimo di idea di musica ce l'aveva, figuriamoci l'industriale tedesca...
Torino Estate Reale
Mi viene da piangere. Spero non si siano compiaciuti del gioco di parole Estate Reale / Real Estate (roba da plotone d'esecuzione). Mi viene da pensare che il Comune -con lo stanziamento fisso dei soliti 600.000 euro da grande evento- abbia fatto una specie di polpettone Nazional-Popolar-Culturale da far rabbrividire i campi per la rieducazione culturale della cara vecchia URSS.
Cara popolazione torinese, voi siete ignoranti.
Cara popolazione torinese, voi non avete apprezzato il jazz nelle periferie.
Cara popolazione torinese, allora adesso io vi faccio una Kultura così (a prezzi popolari)
Balletto Nazionale di Cuba: (tipo la Potemkin), la cultura spessa serve sempre a scemare.. chi non sopravvive al balletto non é portato per la cultura vera, quella del Popolo dei Kolkoz.
Paola Turci: Dopo l'inferno del balletto i sopravvissuti passano dal ristoro della cultura nazional popolare degli anni '80 e '90 che -pare- fossero magnifici (a me sono sembrati la degna anticamera della merda che stiamo vivendo da 20 anni).
Cirko Vertigo: a me non dispiacciono, almeno sono atleti, artisti e persone che ci mettono del proprio. Solo che ormai a Torino sono più inflazionati della Bandakadabra.
Omaggio a Lucio Battisti:
1-a me Battisti fa cagare,
2-non bastano le Tribute Band nelle birrerie, dobbiamo metterci una piazza del centro?
3-ma porca zozza, io ero contento che almeno Bosso (Fabrizio) per quest'anno a Torino non aveva timbrato il cartellino al Jazz Festival e mi ritorna su come la merda dai tubi all'Estate Reale??? Ma non si può emanare un cazzo di decreto del Prefetto che vieti per un anno l'esibizione di Rava, Bosso e Fresu?
Bernstein e Gershwin con l'Orchestra del Regio.
Wow, chissà quanto sarà costato farli venire in Piazzetta Reale, ma con 600 mila euro si fanno miracoli (e ciò vale anche per l'Orchetra Sinfonica Nazionale della Rai e per l'OFT).
Sui tre eventi il mio essere piccolo-borghese mi fa tacere, poiché l'orchestra del Regio esegue i due compositori classici americani del '900 e di Gershwin esegue anche Rhapsody in blue che per un amante del clarinetto e di Woody Allen é sempre un bel momento di gioia.
L'orchestra RAI esegue musiche di Felix Mendelssohn Bartholdy e di Giuseppe Verdi (e qui invece un pò di ribrezzo lo provo per entrambi).
L'OFT si esibirà invece con musiche un pò più piacevoli come la Water (...) Music di Georg Friedrich Händel e una meno strasentita settima Sinfonia di Ludwig van Beethoven.
Tre date meritevoli, mi chiedo solo se e quanto abbiano pagato le tre orchestre di professionisti stanziali di Torino per fare 'sti 250 metri.
Dopodiché si ripiomba nel Maelstrom del nulla, per evitare l'overdose da cultura "alta" si inframezza tra una Sinfonica ed una Filarmonica un bel Niccolò Fabi che alla cultura ha dato il medesimo contributo della Turci: ha imparato a leggere e scrivere. Questo purtroppo li ha fatti sentire in dovere di scrivere anche testi e musiche. Papé Satàn Aleppe.
Completano il cartellone di Tèdio d'Estate un altro paio di balletti per loro stessa natura rompicoglioni e un altro bel tributo, stavolta al povero Fabrizio de Andrè. Lasciare che i morti riposino in pace? No eh? Io ho tanta paura per il povero Faber riarrangiato per archi e flauto. Rimpiango la PFM....
Per completezza devo ammettere che ho saltato per ogni manifestazione alcune date di trashume puro, se qualcuno ha ingerito funghi velenosi e ha bisogno di vomitare può andarsi a leggere i programmi completi qui:
http://www.gruvillage.com/
http://flowersfestival.it/
http://www.torinoestate.it/programma/
Buona Estate a casa propria a tutti, ma per favore, se andate a sentire: l'Orchestra del Regio o l'OFT in Piazzetta Reale evitate di portarvi dietro i vostri cazzo di neonati, fare figli é stata una vostra scelta, il mondo non deve pagarne le conseguenze!! Grazie.