Sul numero di sabato 17 giugno dell'autoproclamato quotidiano di informazione La Stampa, all'interno nella cronaca di Torino era presente un articolo di Gipo a proposito delle ordinanze della signora Sindaco Appendino sul tema ordine pubblico e vita notturna.
L'articolo mi ha decisamente spiazzato e preoccupato. Mi sono ritrovato a pensare "minchia! aiuto, sto male! sono d'accordo con Gipo!!!"
Poi ho capito: come cazzo si fa a non essere d'accordo? Ha sciorinato un tal campionario di luoghi comuni e buon senso da Casalinga di Voghera che era difficile potesse suscitare grandi polemiche.
Lui é un oppositore del M5S, essendo legato storicamente al PD torinese (anche se poi va con la Bandakadabra a suonare al Festival NO TAV di Susa senza passare prima da uno psicanalista) e quindi é prevedibile che impallini l'Appendino appena sbaglia una mossa. La cosa strana é che si sia mantenuto molto cauto nei giudizi e -ancor più strano- qualcuno abbia chiesto la sua opinione (peraltro in contumacia, dato che si trovava all'estero) per pubblicarla.
Ciononostante ci sono 3 cose che hanno attirato la mia attenzione di essere malvagio:
1 la controversa storia Gipo 'fondatore della Bandakadabra';
2 lui la sua fascia di sindaco di Sansalvario se la tiene ben cara e raramente dal vivo ne parla come di una 'fascia di cartapesta'.
3 certamente tutti conoscono l'aneddoto su Einstein in cui dei suoi allievi interrompono una sua passeggiata per porgli alcune domande. Dopo aver risposto il fisico domandó agli studenti da che parte lo avessero visto arrivare quando lo avevano fermato. Avuta la risposta Einstein mormoró "bene, di là c'é il refettorio, se sono arrivato da quella direzione significa che ho già mangiato" e s'incamminò verso le aule.
Ecco, io sinceramente questo Gipo meditativo e silente che si aggira come lo spettro di Banco tra le strade affollate della sua Sansalvario senza salutare le mille persone che lo conoscono e far caciara vorrei proprio vederlo coi miei occhi.
L'articolo mi ha decisamente spiazzato e preoccupato. Mi sono ritrovato a pensare "minchia! aiuto, sto male! sono d'accordo con Gipo!!!"
Poi ho capito: come cazzo si fa a non essere d'accordo? Ha sciorinato un tal campionario di luoghi comuni e buon senso da Casalinga di Voghera che era difficile potesse suscitare grandi polemiche.
Lui é un oppositore del M5S, essendo legato storicamente al PD torinese (anche se poi va con la Bandakadabra a suonare al Festival NO TAV di Susa senza passare prima da uno psicanalista) e quindi é prevedibile che impallini l'Appendino appena sbaglia una mossa. La cosa strana é che si sia mantenuto molto cauto nei giudizi e -ancor più strano- qualcuno abbia chiesto la sua opinione (peraltro in contumacia, dato che si trovava all'estero) per pubblicarla.
Ciononostante ci sono 3 cose che hanno attirato la mia attenzione di essere malvagio:
1 la controversa storia Gipo 'fondatore della Bandakadabra';
2 lui la sua fascia di sindaco di Sansalvario se la tiene ben cara e raramente dal vivo ne parla come di una 'fascia di cartapesta'.
3 certamente tutti conoscono l'aneddoto su Einstein in cui dei suoi allievi interrompono una sua passeggiata per porgli alcune domande. Dopo aver risposto il fisico domandó agli studenti da che parte lo avessero visto arrivare quando lo avevano fermato. Avuta la risposta Einstein mormoró "bene, di là c'é il refettorio, se sono arrivato da quella direzione significa che ho già mangiato" e s'incamminò verso le aule.
Ecco, io sinceramente questo Gipo meditativo e silente che si aggira come lo spettro di Banco tra le strade affollate della sua Sansalvario senza salutare le mille persone che lo conoscono e far caciara vorrei proprio vederlo coi miei occhi.
Qui l'articolo de La Stampa:
http://www.lastampa.it/2017/06/17/cronaca/un-errore-punire-tutti-per-colpire-i-maleducati-OGg96FkEikLBoFYE8ASCQM/pagina.html
http://www.lastampa.it/2017/06/17/cronaca/un-errore-punire-tutti-per-colpire-i-maleducati-OGg96FkEikLBoFYE8ASCQM/pagina.html
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.