Mi é capitato per le mani il pieghevole della "concorrenza" delle Gru: Il Centro Commerciale Parco Dora che anch'esso organizza da tempo serate di cabaret e musica.
#Parco Dora Live
Partiamo già male, io odio tutto ciò che inizia con l'hastag. Perché? Mica me lo stai scrivendo su Twitter o Instagram, é uno stracazzo di volantino della minchia come si usavano ai tempi dei ciclostili dei nostri padri, per cui gradirei che questa moda da ebeti "informatici fai-da-te" finisse. Rapidamente. Possibilmente con la morte di chi usa "#" a cazzo.
Ma torniamo alla programmazione delle proposte del cartellone musicale (quello del cabaret é più o meno analogo come qualità e datazione); personalmente quando ho letto la parata di nomi proposti m'é venuto il pensiero: "ma chi é l'agente di costoro...? Danny Rose??".
In effetti a me fa un pò impressione leggere i nomi di Paolo Vallesi, Alan Sorrenti, Francesco Baccini, Mario Venuti, Donatella Rettore, Marco Ferradini, Silvia Mezzanotte ed Alexia. Siamo tra gli anni 80 e Chi l'ha Visto?...
Ad esclusione di Silvia Mezzanotte che mi vanto di non sapere chi cazzo sia, gli altri sono tutti nomi che ci si poteva aspettare 10-15 anni fa in un cartellone di concerti. Mi riferisco soprattutto a Vallesi, Venuti, Baccini ed Alexia perché Ferradini, Rettore e Sorrenti sono, dal punto di vista degli apici di carriera, decisamente più passatelli rispetto all'altro gruppetto di reduci.
Se poi volessimo analizzare il peso specifico artistico dei singoli, allora sarebbe un quadro mediamente desolante.
Ammetto di avere un debole per la voce di Alexia che, non sarà Aretha, ma secondo me avrebbe meritato una carriera migliore; per lo stile "cool" di Venuti e per Teorema, monumentale canzone sui rapporti tra giovani uomini e giovani donne. Peccato per l'ultima strofa che la fa leggermente scivolare giù da quelle vette poetiche che sarebbero state raggiunte in seguito da Pino d'Angiò.
Donatella (chissà se ancora s'incazza a chiamarla così) quando ebbe successo lo ebbe (e non solo lei) in gran parte perché era figa. Ora sembra un pó un pupazzo in cartapesta da carro di Viareggio e purtroppo nel frattempo le qualità canore non sono migliorate.
Alan Sorrenti é un pó come Tozzi o i Righeira: un revival, in questo momento é in corso un'operazione nostalgia simile a quella che 20 anni fa riportò alla luce Nico Fidenco, Gianni Pettenati e Gianni Meccia.
Spero tornino presto nel meritato oblio, sperando che nessun altro Schliemann li dissotterri nei prossimi secoli.
L'unico plus rispetto dell altre proposte di intrattenimento é che qui concerti e cabaret sono gratuiti. E vorrei pure vedere, date le proposte che facessero pagare 'sto museo delle cere sonoro... Tanto a spillare i quattrini al pubblico ci pensano già il supermercato, i negozi, i ristoranti e la multisala.
A 'sto punto, se proprio dobbiamo calarci negli anni 80-90, almeno prendiamoci delle birre, chiamiamo (col gettone e dalla cabina SIP) gli amici, armiamoci di radiolone e andiamo ai giardinetti a sentirci Il coooobra non éee un serpeeente....
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.