mercoledì 8 luglio 2020

Brancaleoni a Portoferraio (non in carcere, quello purtroppo lo han chiuso)



Lunedì 6 luglio 2020 dalle ore 22:00
Portoferraio - La Linguella
Maggyart presenta: Magnetic Opera Festival - Special Edition
Matteo Brancaleoni & Italian Swing Band




Nonostante l'evento sia stato pensato per il turista tedesco che bivacca in toscana (le presentatrici hanno fatto l'annuncio in italiano e tedesco) parte con più di cinque minuti di ritardo, forse per allinearsi allo stato mentale del gruppo...

Matteo Brancaleoni: Voce
Nino La Piana: Pianoforte e "arrangiamenti"
Gian Paolo Petrini: Batteria
Roberto Chiriaco: Basso elettrico
Fabrizio Veglia: Chitarra elettrica
Enrico Negro: Tromba
Simone Garino: Sax tenore
Enrico Allavena: Trombone


Video della serata sulla pagina Facebook della Maggyart
[EDIT: Pare che il video sia stato rimosso dalla pagine dell'Associazione assieme agli altri due della Special edition 2020]

Ecco i commenti a caldo sui momenti salienti dell'esibizione:

Si comincia con lo scontato omaggio eseguito da Enrico Negro alla tromba ad Ennio Mozzicone che ha stirato le zampette in giornata.
Ovviamente ne parlano come fosse morto un J.S. Bach e non un Burt Bacharach.


Porco Dio,  cominciamo con 'O sole mio, puttana troia che orrore. Per di più un pò in inglese e un pò in finto napoletano finto.

Bene il solo di tromba perché non si sente un cazzo. Ottimo tenore, con un pò di growl sul sax fa subito tanto Ray Gelato e piace al pubblico di ottuagenari in sala ed a me. Finale terzinato, terzinato!!!

Ah, c'è un bassista che suona?


Buonasera signorina versione Ray Gelato. Molto bene.
Ah, ma allora si può suonare il sassofono senza 'sti cazzo di Coltrane changes, merdate bebop e Free Parker della minchia!!!
Petrini ogni tanto va a funghi.

Strangers in the night (orrendamente scontata, ma obbligatoria) con la solita trovata del Maestro La Piana degli stop.
Peccato che lui per primo ci caschi e vada un quarto in anticipo.
Negro pare un po' una sincera pereta.

Sotto il cielo di Roma.
Ma perché deve cantare delle canzoni in lingue a lui del tutto sconosciute? Petrini col charlie é devastante, io mi aspetto che da un momento all'altro saltino fuori le ragazze del Drive In (almeno un pò di figa) ed il Tenerone con annessa edicola.
Pezzo completamente inutile.

Alé, sul ritmo inciucioso petriniano di Bossa Nova eseguono The way You look tonight.
Fatto a bossanova, ma poi perché. Credo per la gioia di Petrini di fare piacionismo e fastidio. Spero almeno in un Garino versione Stan Getz. Nell'attacco stonatura di Branca. Annamo bene.
Bel fraseggio di Garino, estremamente Getz/Gilberto. Solo maestoso di sax tenore, col coglione dietro che raddoppia.

Finalmente Brancaleoni saluta ed intrattiene il pubblico e.. siiiii!! "la splendida cornice!!!" Sono anni che non la sentivo usare, roba da Pizzul e Nunzio Filogamo!
The Summer Wind ognuno per i cazzi suoi.
Minchia che accozzaglia di suoni,

For once in my Life  a 200 all'ora, secondo me c'é dietro Petrini la cui religione non gli permette di scendere sotto i 200bpm.
Branca pare un po' in debito di ossigeno.

Oddio!! Fanno pure Somethin' stupid.
La chitarra é vera! Io pensavo fosse un figurante della Pro Loco che giocava a Guitar Hero.
Esecuzione deprimente.

Per avvicinarsi al mondo operistico che é generalmente il tema del Festival, ha la felice trovata di cantare (lui di Bene Vagienna) Torna a Surriento.
Versione swing  arrangiata dal Canaro.
In compenso il maestro Negro si perita di non stare a guardare la griglia; secondo me pare più affine alle grigliate.
Disgusto.

Moon River. Petrini abbandona i manganelli ed usa le spazzole (io manco pensavo ne avesse mai avute un paio).
Va meglio, si sente meno quello che fa.
Negro anziché darsi al solipsismo esegue il tema, come da originale.
In generale gradevole.

Metti una sera a cena, altro omaggio a Mozzicone.
Stonature a grappoli e debito di ossigeno.
Forse leggermente più lenta sarebbe meno letale.
Risultato globale alquanto agghiacciante.

Love in Portofino (e non I've found my love in Portofino come dice sempre il buon Brancaleoni).
Versione rumba per la gioia di Petrini e di Carmen Miranda. E per l'orrore mio e di Fred Buscaglione.
Ripresa del tema un po' sfrizionata.
Consiglio tagliando a gruppo del cambio.

Fly me to the moon.
Fatta nella mitologica ed antonomasica versione arrangiata da Quncy Jones per la big band di Count Basie e per la voce di Sinatra non ci sono molti margini di errore.
Basta fare quel che é scritto e pochi cazzi.
Oddio, se ci fossero Basie al piano, Joe Jones alla batteria e Sinatra alla voce sarebbe meglio di La Piana, Petrini e Brancaleoni.
Ma saremmo nel 1967 al Sands di Las Vegas (che peraltro non esiste nemmeno più).
E' ora di cominciare a farsene una ragione e farci andare bene 'sti quattro zozzi.

Un'altra bossanova infrocita: Che cosa hai messo nel caffè di Del Turco.
Siamo sicuri che la canzone inizi con "detto vieni su da me"??
Mi sa che ha attaccato un po' in ritardo...
Intonazione un po' incerta, pezzo abbastanza ignobile.
Preziosi i controcanto di Garino, che poi decide di rovinare  boppando. Bella cadenza finale.

Pezzo strumentale: My favourite things.
Oh cazzo! Ora Garino ci ammazza di changes...
Sostituisce pure le gomme alla macchina del sindaco di Portoferraio.
Invece non esagera. Ma il pezzo nel complesso é eseguito in modo ignobile per dei professionisti quotati a livello nazionale.

Rientra Branca ed eseguono Il Mondo.
Due palle, intonazione ondivaga e bombola d'ossigeno.
Poi diventa una roba soft dance da balera di merda.
Orrore e raccapriccio.
Secondo me piace tantissimo in sala.

That's ammore. Dean Martin la faceva meglio da ubriaco (anzi, forse sarebbe il caso di dire "da sobrio"). 
Anzi, la farebbe meglio anche ora che é morto.
Bel solo ignorante col growl di Garino.

Gino Paoli: Che cosa c'é.
In versione criminalmente rocksteady con tratti di dance hit mania '80.
Solo di Allavena che si sente a malapena, ma quello che si sente non é male.
Poi un buon Garino che stasera ha scelto evidentemente di arrivare ad un pubblico di ottuagenari reazionari ed ignoranti.
Cioè a me.
Grazie mr. Garino.

Brancaleoni riannuncia la notizia della morte di Morricone... ma che era, suo zio??
Ho capito che è morto, l'hai già detto prima...
Il problema è che adesso ci toccherà Se telefonando, perché é l'ultima cosa affrontatabile da loro e che manca è quella...
Yesss, Se telefonando.
Speriamo in bene.
Minchia, ma che é la sigla del Muppet Show?
Ma no, mamma, no. Dai però -cazzo dai- no!
Per carità a me Morricone non entusiasma, però così no, porca puttana!
Andare a tempo sarebbe gradito; eseguirla coi petofoni sarebbe più dignitoso.

That's Life.
Fatta in versione "classica" Frank Sinatra.
Anche questa come Fly me é sufficientemente rodata e Branca l'ha interiorizzata da lungo tempo quindi é più facile venga bene.
Anche se "bene" é largamente elogiativo, quasi agiografico.

The Lady is a tramp.
Un po' troppo veloce, peccato. Un'altra occasione per fare una figura onorevole buttata alle ortiche.
Bel pick-up di Garino, solo  incolore di Negro e discreto Allavena.
Mr Magoo al pianoforte é meraviglioso, un gigante!
Minchia, pare Stephen Schlaks. Bestiale!
Petrini inutile.
Ripresa bruttina, ma almeno sono scesi di bpm e il pezzo ne guadagna.

Yeppa!! Canta My Way che di solito chiude i concerti dei sinatroidi.
Questa é fatta abbastanza da manuale, 
Forse se va un po' più tranquillo, ha più tempo per respirare e non va alle cozze....
Una volta era più preciso nell'intonazione e meno a corto di fiato, o porta il busto stretto o il lockdown gli ha fatto malissimo al fiato.

No, non é finita.
Renato Carosone!! Oh che bella trovata, ci voleva proprio lì momento Orchestra Italiana.
Tu vuò fa l'americano.
Ahahahahahahahahahahahah
Al di là della pruncia agghiacciante, s'é pisciato le parole della seconda parte del ritornello.!!! Incredibile Amici!!!
Almeno ha fatto finta di niente ed ha tirato dritto.
Io ho rischiato di dovermi far cambiare il pannolone.

Finalmente presenta il gruppo e poi se ne va?
NO.
L'italiano. Porca puttana. Toto Cutugno!!!!!!!!!!
Arrangiamento swing scontato.
Pezzo inutile e brutto.
In versione swing fa leggermente meno cagare.
Ma non é che se incarti la merda nella carta dei cioccolatini questa puzza meno.
Break stile Luis Prima che lascia qualche speranza, ma poi ritorna Cutugno.

Poi per proseguire nel rosario dei luoghi comuni da emigrante italiano analfabeta musicale decide di eseguire Volare con arrangiamento di Pacciani e attacco incerto.
Abbastanza una merda.

Mambo italiano con attacco epilettico e solita velocità smodata ed inutile.
Solo accettabile di Negro che sul secondo chorus va un po' a funghi.

How do you keep the music playing.
Ma ha deciso di fare l'alba o lo pagano un tot a canzone??
Versione di riferimento parrebbe quella di Sinatra con Quincy Jones.
Un po' fuori fuoco, un pò instabile, ma la porta abbastanza a casa senza troppi danni.

Dopo il solito siparietto introduttivo:
New York, New York.
Versione Sinatra, ma -stranamente- un po' up tempo.
Secondo me Petrini sotto un certo bpm non può scendere per contratto o perché non ce la fa? Non capisco.
Comunque senza troppi scossoni la superano, seppur con qualche stortura dovuta più che altro ai livelli sballati dei microfoni che danno un effetto estremamente storto a tutta la baracca.

Home di Bublé, grande amico suo. Boh,,,
Dove sia lo swing in questo pezzo, me lo dovrebbe spiegare il buon Branca.
Questa é una ballad pop.
Attacchi multipli in ordine sparso ed intormazioni multiple fortemente imprecise.
Sempre meglio.
Assolo di mezzo chorus del figurante alla chitarra, hendrixiano nelle intenzioni  (con cui si sa che é lastricato...).
Fatica, moolta fatica.

Rientrano i fiati e fanno Save the last dance for me.
Solita versione frocia latin, ma con piano, fiati e batteria al pascolo per i cazzi proprii per un po'.
Intonazione approssimativa e di nuovo metrica affannosa.
Menomale che é il secondo bis...

L'angolo del tributo a Michael Bublé continua Sway.
Ma vafanculo. Che due coglioni.
Invece no.
Suonata tutta un po' a cazzo. Delirio lisergico, sembra che loro (o forse io) si siano bevuti un pintone di LSD scaduto nel 1971.
Effetto: Totale scollamento dalla realtà.

E' Finita!!
Un'ora e quaranta di musica piuttosto approssimativa e a tratti largamente sotto media.
Una volta Brancaleoni cantava meglio, sulla band non posso dire molto, si fa il minestrone con la verdura che si trova sotto mano...

Fattore positivo della serata: Brancaleoni almeno parla un inglese accettabile e si evita le figure di merda turboioniche di Petrini (Chillin Istvurd) e prende i congiuntivi.
Qualche volta canta anche.

Fattore negativo: audio regolato completamente a cazzo nella diretta video. Zero volume a tromba, trombone, chitarra e basso. Così é difficile capire se funzionano gli arrangiamenti...

Momenti salienti da ricordare nei secoli:
-Stop di La Piana cannato sul suo arrangiamento di Strangers
-Stecca di Brancaleoni su Metti una sera
-Ritornello bucato da Branca su Tu vuò fa l'americano
-Orripilante versione di My Favourite
-Se telefonando orripilante sotto tutti gli aspetti
-Sway totalmente in acido.



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