venerdì 31 luglio 2020

Broadway D'Herin Rose

In questi giorni di vacanza ed aria condizionata mi sono preso la soddisfazione di indagare sulla scuderia di artisti che fanno capo a Renato D'Herin, di cui conosco piuttosto bene uno degli artisti da lui rappresentati: Matteo Brancaleoni.
Leggendo sul sito della D'Herin Luxury Events (mecojoni) i nomi e visualizzando i filmati dei suoi protegés non poteva non venirmi in mente uno dei capolavori di Woody Allen: Broadway Danny Rose in cui il protagonista rappresentava artisti improbabili e che aveva come artista di punta Lou Canova, cantante confidenziale italo americano che piaceva molto alle donne (specialmente attempate).

Orbene, dopo aver visionato tutto il reperibile, per quanto strano possa sembrare Brancaleoni é davvero la punta di diamante della scuderia di talenti di D'Herin e ricorda tanto il buon Lou Canova per l'attitudine gigionesca e piaciona sul palco e per il target medio del suo fan club.
Resta comunque un discreto cantante con una buona padronanza del canto, anche se certamente aiutato dai rivoluzionari arrangiamenti  del maestro La Piana e dal supporto dell'Italian Swing Band radunata attorno al cardine ritmico di Petrini.

Punta di diamante se paragonato al numero due della scuderia, il fratello del D'Herin stesso, Alex. Una specie di cantante tamarro che gravita tra i neomelodici e Tiziano Ferro. Pregevolissimo da studiare é il suo video Uomo senza storia in cui la sua esibizione canora viene impreziosita dal balletto di tre ragazzine che fanno una specie di saggio di danza del primo anno di corso. Meraviglioso. Altrettanto interessante é E mi faccio un caffè con video stile Gorillaz. Ad ogni modo testi sciapi e musiche scontate che più non si può.
Pregasi astenersi dal visualizzare i filmati, altrimenti sale il contatore e lui poi si monta la testa, mentre quello che dovrebbe montare sono i mobili dell'Ikea.

Dopo loro due si apre a precipizio un baratro impensabile di talenti da fare impallidire Danny Rose, mancano solo un giocoliere monco ed un ballerino di tip tap con la gamba di legno...
Yuri Betancourt: cantante contrabbassista che dicon essere cubana e che di per certo suona il contrabbasso come io suono il sassofono. Canta decentemente una roba che dichiarano essere latin jazz, ma che é tutto fuorché quello (v. Showreel). 
Copio dal sito:
“Besame Mucho”, “Sabor A Mi”, “Historia De Un Amor”, “Quizas Quizas”, “Como Fué”, Lagrimas Negras” …sono solo alcuni esempi dei brani che   caratterizzano il suo repertorio rendendolo esclusivo e di classe.

Ammetto che é la prima volta che sento che un repertorio di pezzi mainstream possa essere "esclusivo" e mi basisco.

Altro cavallo di razza é certamente Anna Nash Violin che suona quell'abominio che é il violino elettrico ed ha un repertorio che, per quanto é dato a vedere, spazia da Rondò Veneziano fino al country romagnolo. Mah...

Poi ci sono pure le cover band, quella dei Pink Floyd (Eclysse – Italian Pink Floyd Show), dei Beatles (Let’s Beat – Acoustic Beatles) e quella più incredibile di tutte: Pink De Luxe, cover band di Pink.
Sarei curioso di sapere la quota di mercato delle cover band di Pink in tutto il modo, perché a me pare improbabile che ne esistano più di 4 e che vengano chiamate per delle serate considerando che di Pink si sono perse le tracce da lustri.


Chiudono il campionario di artisti un paio di maghi/illusionisti, un quartetto di ballerine brasiliane tipo Oba Oba ed una performer di Burlesque.

Per la verità i rappresentati sono anche di più, ma per pietà non ho voluto indagare su Drops of Chocolate Fashion Music, Francesco Pucciarelli, Antonio Martignon-Guitar Dream, una band che fa solo colonne sonore di film ed un altro paio.
Direi che basta ed avanza già così.

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