mercoledì 20 giugno 2018

Petrini a Carrù. Ovvero la mucca che guarda i treni nel paese del bue grasso

Carrù, 15 giugno 2018
Gianpaolo Petrini big band feat. Massimo Lopez

Nella splendida cornice della piazza del castello di Carrù, il Maestro Petrini mi parte subito di charlie. Peccato che pure ai bambini degli orfanotrofi ceceni spieghino che un pezzo di solito prima di partire va "staccato". Così eh, mica per altro... é soprattutto un vezzo. Ma un vezzo che fa partire tutta la band assieme e ti evita una figura di merda quadrifonica.
Petrini, da quel consumato batterista cialtrone che é, ha finto fosse il soundcheck e poi finalmente -bontà sua- ha staccato il pezzo e (stranamente) tutti sono partiti assieme e non in ordine sparso come prima.

Ovviamente Petrini mi apre il concerto con un brano di Buddy Rich (pure lui batterista di dubbia qualità, ci sta!)... Io comunque prima o poi glielo sfascio quel cazzo di charlie!!!
Ma pure il contrabbasso che esce in piazza come un basso elettrico smarmellato é piuttosto disturbante.
Corvaglia fa un solo in cui dimostra di essere un buon tenorista, con tecnica ed idee. Se poi ci mettesse anche dello swing... Capisco però che a suonare con Petrini lo swing ti muore un pò sulle dita.

Mannaggia a Gesù, il cialtronissimo annuncia un brano: "The Cute". Che cazzo é THE Cute???
Fosse "Cute" sarebbe uno dei capolavori di Hefti, in cui effettivamente c'é una bella parte di batteria per un Papa Jo Jones qualunque, ma se il tuo idolo é quel troglodita di Rich é evidente che non hai mai sentito dei batteristi normodotati e quindi non può essere Hefti.

Sì, é proprio Cute. Che Dio lo fulmini!

Ottima l'idea di suonare la parte di batteria con le scorregge. Deve piantarla. E poi... il primo alto, da dove lo hanno esumato??? Fortunatamente poi parte un bell'assolo di telegrafo di Corvaglia che comunque esegue il compito.
UNO SPECIAL??? Ma dove cazzo lo hanno sentito uno special??? MA CHI CAZZO SI CREDE DI ESSERE PER METTERE UNO SPECIAL SU CUTE???
E poi uno special che ricorda molto l'assolo per traverso (intendo il flauto e non lo schifo di 'sta merda) dell'originale, quindi una bella botta di trombe che sparano a 1000 dB che ci sta sempre bene. E via, estraiamo robe a cazzo da un cilindro!!
Deve morire. Male.

The chicken?!?
The chicken???
The chicken!!!
Versione piano bar a Carrù, con intro maestosa scritta da Wagner che su un pezzo che fa schifo al cazzo dei morti é veramente azzeccata.
Chiaramente la batteria suonata di merda su un pezzo di merda funziona molto meglio che su Hefti. Si sente che Petrini nella merda musicale anni 80/90 sguazza come uno scarabeo stercorario. L'assolo del primo alto su un pezzo funky come the chicken é imbarazzante. Il sax alto é stato prevalentemente pensato per fare robe da circo e robe funky tutte strillate e sincopate, ma vallo a spiegare al cadavere di Bonadé che sta suonanado...
Isusi alla tromba finalmente rimette un pò le cose a posto facendo capire che ha letto "funky" in altro a sinistra sullo spartito; al secondo chorus ha un pò finito le idee, ma tanta roba comunque!
Segue assolo di Lisa Simpson al baritono. Ah, no. Non é Lisa Simpson, non é gialla...
Tardito meglio, molto meglio, molto molto meglio. Il contralto funky non é proprio come lo avrebbe interpretato Garino, ma meglio dello zombie di prima. Forse un pò troppo tecnico e un pò poco ignorante, ma a segno.
Angolo finale salsa che va sempre bene su tutto ciò che pare uno stacchetto di Premiatissima '89.
Visto poi che tutti devono dire la loro cazzata, facciamone dire 2 pure a Liberti col contrabbasso. Che però non parte benissimo, ma si riprende bene e alla fine non fa neanche schifo.

Finalmente 'sta stunzata finisce e viene annunciato l'ospite d'onore della serata: Massimo Lopez.
Lopez, facce ride! A farci piangere c'ha già pensato Petrini.
Il repertorio canoro sarà incentrato su Sinatra, che non sarà innovativo ma a Carrù da uno show-man un pò bollito con una big band con evidenti problemi non ci si può aspettare troppo...

You make me feel so young e Petrini proprio non ce la fa, il rim non esiste, il tocco leggero non é in repertorio, fosse un cavallo sarebbe stato abbattuto anni fa. Gesù, tiene pure il ride bello even!!!!

I've got you under... e qui la sezione tromboni ha avuto il suo "momento funghi". Momento che é durato fortunatamente solo un paio di battute.
-Commento della signora seduta accanto a me: "E' meglio Lopez a cantare che la big band a suonare." In effetti come darle torto?

Fly me to the moon. Versione Basie!!! (in realtà è l'unica versione decente di 'sta palla al cazzo). Buono il solo eseguito da Corvaglia al flauto traverso (anche perché é il solo originale)

Whdre or when

Summer wind

If i should loose you

New York, New York che con il charlie di Saxofono for me viene proprio bene bene bene... Porca troia!

Bis: My way. E qui all'improvviso l'epifania!! Petrini usa il rim!!!! Dio, allora sa che esiste, ma lo ignora a di proposito.
Perciò in caso di processo, si passa dalla colpa al dolo!

Tra un pezzo cantato e l'altro Lopez ha inframezzato da intrattenitore capace gags classiche come il microfono che funziona a tratti, imitazioni (notevole quella del primo ministro Conte), gags più moderne, racconti ed altre facezie che hanno fatto scorrere piacevolmente il tempo.
Come cantante si sente che ha ricevuto una impostazione durante la sua carriera, che conosce bene la materia che canta, sa muoversi e tenere il palco. Forse però è più un bravo imitatore di Sinatra che Massimo Lopez che canta Sinatra con una voce più "sua".
Sui brani cantati la Big Band messa di fronte a pezzi certamente più adeguati, più provati e meglio scritti (perché quella merdata di Cute non era di certo la scrittura originale di Neil Hefti) se l'é cavata bene e senza sbavature eclatanti. Ma nemmeno senza picchi di elevata qualità.

Tolta la prima parte dei 15 lunghissimi minuti in cui la tamarria di Petrini ha spadroneggiato, la serata é stata piacevole.

Grazie anche al clima fresco e soprattutto alla birra Baladin gratis.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.