Off the Corner
14/12/2019
ore 15:30
Bandakadabra live per La Stampa (& recording session)
Prima di tutto il link per visionare l'integrale dell'evento.
La Banda s'é radunata per una sessione live trasmessa dal sito de La Stampa e per registrare il disco natalizio che uscirà a giugno.
No, non sto scherzando, uscirà davvero a giugno 2020.
Solo i posteri diranno se é una pirlata o una genialata.
A me l'idea devo ammettere che un pò piace, ma io sono iconoclasta, non faccio testo.
Andiamo subito alla fredda cronaca.
Intro con una leggera sbavatura di Piola, ma é solo la sigla di 30 secondi (rimarchevole il buon di Giuseppe alle prese con i campanellini di Natale).
Dopo parte Jingle Bell Rock con un arrangiamento molto classico e senza particolari innovazioni. Deludente il solo di contralto (tre belle frasi e altri passaggi più incerti), buono il solo di Vito al trombone con un solo piccolo inciampo poco prima della fine.
Entra il primo ospite della sessone: mr. T-Bone (alias Luigi De Gaspari trombonista di alcuni gruppi ska e reggae degli orribili anni '90), un signore che sembra mio coetaneo (o più che coetaneo), ma ha cinque anni meno di me. O forse sarà il suo look generale che lo fa apparire anziano: sembra uscito dalla copertina di un disco di Buscaglione. Bafetti, cravattino e capello impomatato inizia a cantare Blue Christmas con un inglese piuttosto raccogliticcio e uno stile decisamente retrò.
Io non so bene cosa pensare, da una parte questo stile un pò Crooner ed un pò Elvis fa anni '50 abbestia e quindi ci sta se si vuol restare nel revival, ma a me suona un pò finto.
Il suo solo di trombone non mi ha per nulla colpito ed ho avuto anche la sensazione che sia andato un pò al limite delle struttura (per non dire fuori).
Il pezzo é comunque ben arrangiato e ben eseguito, morbido e fluente.
Altro pezzo con featurng di mr. T-Bone: Rockin around the Christmas Tree versione swing. Altro assolo che, seppur migliore, non ha lasciato un segno particolare nella mia memoria.
Qui il peso dell'arrangiamento non credo sia stato elevato, mi pare molto simile alle versioni più conosciute.
Cambio di ospite, entra Vito Miccolis con le percussioni e -dopo qualche aggiustamento di posizione- eseguono Feliz Navidad con assolo molto buono di Piri alla tromba.
Sempre con l'ottimo Vito fanno anche l'immancabile White Christmas con inizio in versione classica e poi subito via col rocksteady (di cui si sentiva gran bisogno).
Idea non proprio innovativa, l'ultima volta che ho sentito praticamente la stessa versione é stato due anni fa da Giuliano Palma su Sky per l'uscita del fottuto CD del fottuto Natale. Comunque buona esecuzione e ancora buon solo di Piri.
Cambio di ospite e viene introdotto Simone Garino al contralto. Santa Claus is coming to town. In generale non male, Garino trattiene un pò le Coltranate e Giovannini al trombone fa uno dei suoi soli di undestatement.
Orrendo finale con la scelta dello squallore epocale di Last Christmas che, seppur eseguita a tempo di twist, fa cagare uguale.
Qui Garino poteva fare scempio di miniper esatonale a scoppio e invece ha fatto solo il tema ed un breve solo (molto pulito), in mezzo anche un breve solo al contralto di Di Giuseppe.
La mia impressione generale é che la Banda -dopo l'ennesimo rimpasto- abbia comunque trovato un buon ribilanciamento dei toni e dei suoni con l'introduzione del secondo trombone suonato da Vito Scavo.
Ho sempre pensato che con la partenza di Zortea e l'arrivo di Giovannini si fosse guadagnato in esperienza, ma perso in "tiro", cosa che per una banda di che punta molto anche sull'impatto sonoro non é cosa da poco. Giovannini l'ho sempre trovato più "defilato" rispetto ad Elia e quindi l'arrivo del secondo trombone ha ridato spinta al registro medio basso degli ottoni. Ora -un pò come per le trombe- c'é il mellow ed il growl.
Forse due sassofoni sono un pò pochi per dare l'effetto velluto tipico della sezione ance, ma tanto il repertorio sandard non é il più vellutato dei Basie, anzi...
Giulio oltre che essere uno dei Re del Traditional di Torino, ormai arrangia veramente bene. Gipo coordina il tutto e ci mette il contatto (lo so fa tanto Valtour, ma non saprei come altro definire il ruolo del Gipo live) e la grancassa. Io ogni tanto ho ancora il sospetto che la suoni più ad istinto che con uno schema preordinato, ma comunque mi é parso mediamente a tempo.
La scelta dei brani é forse un pò ovvia e scontata, ma tanto i brani di Natale fan tutti cagare e non credo che pescare carole dimenticate porterebbe a vendere più copie, anzi...
Che dire, a giugno correremo via dalla riarsa rena per recarci nei migliori negozi di dischi ad acquistare l'album di Natale della Bandakadabra.
Chissà... e se lontano da dicembre le canzoni natalizie facessero meno cagare???
Note aggiuntive.
Siccome so già che qualcuno mi accuserà di essere stato ingiusto con mr. T-Bone, linko qui di seguito cosa mi sarei aspettato dal suo Blue Christmas (facendo la tara all'arrangiamento un pò '90 in stile vagamente Quincy Jones):
Blue Christmas - Harry Connick Jr.
Ed ecco che cosa ho invece percepito io.
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