Poi -tanto per sgombrare ogni dubbio- la serata era un fottuto saggio degli allievi della scuola Pro.Voice. Il Jazz Club più in bsso di così non credo possa scendere. Un saggio, zioffà. Un saggio!!!! Quindi solo pidocchiosi parenti che consumano una gazzosa in 4, per cui l'incasso non copre nemmeno la corrente elettrica. Già il JCT non ha proprio una programmazione di qualità elevata, ma di questo passo finiranno a fare i compleanni degli zinghi.
Prima di scendere negli squallidi dettagli della serata mi preme sgombrare il campo da fraintendimenti: I saggi sono Il Male.
Fanno male a chi li fa e danneggiano chi li ascolta.
Di bambini che stuprano Beethoven o Mozart piuttosto che giovani e vecchi che dilaniano tutto il distruggibile dai Beatles a Mary Lou Williams ne ho i coglioni pieni.
E non me ne frega un beato cazzo se il colpevole ha 6 anni, Mozart componeva a 7 e quindi lui (o lei) possono serenamente andare affanculo perché di alchimisti che trasformano il Rondò "alla turca" in una turca otturata é pieno il mondo e l'età non é una scusante.
Se fai cagare, lo fai da 3 a 99 anni e quindi non ti é concesso ammorbare il prossimo tuo con i tuoi rigurgiti. Puoi serenamente suonare in cameretta tua e i tuoi genitori che assistono beati alle strazianti esibizioni pubbliche ( che quindi o sono deficienti o sono corrèi) possono sentire lo stesso se i soldi spesi in lezioni sono un investimento proficuo.
Ovviamente quanto detto non vale solo per il caso specifico della Pro.Voice, ma per ogni altro cazzo di fottutissimo saggio merdoso che due o tre volte all'anno costringe a fare campionati di ipocrisia e mendacia alla domanda "ti é piaciuto?"
Io da un pò ho intrapreso la via stretta e ripida del "Si", ma anche quella del "NO. Mi ha fatto cagare perché...." poiché trovo giusto che -senza scendere troppo nell'offensivo- la verità alla fine trionfi e si mettano le persone di fronte ai proprii orrori acciocché possano pentirsi e abbandonare le cattive abitudini.
Ora veniamo alla serata.
Per prima hanno fatto salire sul palco la più piccola dei "talenti" selezionati (presumibilmente a caso).
Età 6 anni, vestita di rosso, canta una roba rivoltante natalizia (la canzone dello spot del panettone Motta) e la canta male, fuori tempo e stonata.
Applausi in sala perché in questa merda di Paese cattolico i bambini e i casi umani fanno sempre successo e chiaramente i due antropomorfi che l'hanno messa al mondo erano in brodo di giuggiole anziché schifarsi. Lobotomizzati.
Francesca G.: Mercy (ma non per noi)
L'orrore. Il baratro dello schifo ricolmo di merda. Io prenderei uno di quelle associazioni del tipo Nessuno tocchi Caino e gli farei sentire per 20 minuti 'sta roba. Vediamo poi se non chiede perdono in ginocchio per i suoi peccati e brucia la tessera...
Se non vi basta il tempo che si prende per attaccare e come attacca, potete farvi prenotare una visita dall'otorino.
Viola E.: Rain drops keep falling...
Questa donna non sta bene. Lo dico seriamente, credo sia affetta quantomeno da timidezza patologica, ma più probabilmente da un leggero Asperger. Intrecciare cestini di vimini non si usa più?
Ha una discreta cultura e riesce ad esprimersi (seppur con parecchie difficoltà e tic nervosi) con la parola in modo più che buono. Deve davvero cantare?
Dato che annuncia Rain drops are falling on... direi che la risposta si dà da sola.
Lisa B.: It's beginning to look a lot like Christmas
Lei ci tiene a presentarla come "di Michael Bublé". Esticazzi. Ma quanti anni ha Bublé, 95??
Sfiatata, stonata e fuori tempo. Ma abbigliata da cantante: Gonna corta e scollatura.
Beatrice C.: boh, una roba diversamente utile tratta da "La Bella e La Bestia".
Sanremese, Cristinad'avenese, stonatese.
Orrida, ma non rivoltante.
Ha l'appeal di una caccola attaccata sotto ad un banco di scuola.
Mara C.: Winter wonderland
Pianista, s'é innamorata del jazz e s'é trascritta la versione della Fitzgerald di Winter Wonderland.
Sono terrorizzato.
Invece si sente che la musica la conosce e quindi prende gli attacchi e comprende l'esistenza delle pause.
Un altro pianeta. Se avesse avuto un pianista ed un chitarrista veri sarebbe stata una esibizione di qualità medio alta.
La voce non é malissimo, é un pò piatta nell'esposizione, ma per il momento si guadagna la testa della classifica della serata.
Non che ci volesse tanto rispetto alla fanga radioattiva esibitasi finora.
Andrea R.: Non insegnate ai bambini
E' stato selezionato perché, sebbene abbia iniziato solo da due mesi e mezzo a cantare si é sempre presentato puntuale, preciso, ha sempre fatto tutti i compiti... Parola di direttrice della scuola!
Se i criteri selettivi sono questi, allora capisco molte cose.
Ma Fabio Giacalone che si trovava alle mie spalle ha detto rivolgendosi all'immenso Claudio Prunotto "Questo é uno bravo, l'ho sentito una decina di giorni fa!". Per cui ascolto con attenzione.
Gaber é una bella scelta, ma non basta.
Riprova, sarai più fortunato tra un paio di anni perché per ora fai cagare.
Ludovica V.: Make you feel my love
Grandi speranze.
Triste realtà. Non drammatica, ma triste.
Continua a sperare, magari da grande diventi figa e svolti.
Susi J.: Oh Holy Night
Attacca con tutta calma, ma cantare male é un'altra cosa. Sembra sempre spingere un pò al limite, poca potenza, discreta intonazione. Secondo posto della serata.
Soffre anche lei della pochezza degli accompagnatori.
Martina B.: Grenade
Scelta un pò troppo difficile per i suoi esigui mezzi; potrebbe fare meglio.
Magari imparando anche solo a respirare meglio.
Poi potrebbe diventare negra e magari allora...
In generale ha fatto un diligente compitino, ma il ritmo é altra cosa.
Vittoria G.: Crudelia Demon
Brava, cazzo!!
Tanto (ma tanto) lavoro da fare sulle pronunce delle vocali, ma secondo me c'é materiale per farne una cantante molto più che dignitosa.
Forse persino brava.
Almeno non é piatta e monocorde, appaiono persino delle tracce d'interpretazione, di dinamica e degli embrioni di swing.
Tanta, ma tanta roba.
Attacca e rientra perfettamente a tempo, che commozione. Solo dopo scopriamo che ha 13 anni. Speriamo bene, non vorrei finisse nelle mani sbagliate e mi si trasformasse in una da jam del Mad Dog.
Prima assoluta della serata, pubblicazione audio integrale e non voglio sentire cazzi.
Caterina V.: Limonata
Un pezzo di Calcutta. Non credo serva aggiungere altro.
Una cloaca a cielo aperto.
Non ha cantato male, ma chi canta Calucutta provoca danni al pianeta.
E poi come fai a capire se é lei che stona o se sta facendo una cover perfetta??
Luna R.: La vie en rose
Essendo di madre francese é stata costretta a fare una canzone d'oltralpe e la scelta é caduta su La Vie en Rose con la seconda parte in inglese per motivi a me ignoti, ma sospetto si volessero punire la Piaf e Armstrong in un sol colpo.
Orrore e raccapriccio.
Querela e diffida immediate.
Porco xxx, il ritornello non si può sbagliare!!!
Mi sento come se i nazisti avessero reinvaso Parigi.
Ignoto: Oggi sono io
Dignitoso. Pezzo non difficile da cantare, ma con alcune difficoltà che -data le media finora vista- mi hanno fatto temere il peggio.
E' andata benino, forse un quarto posto se lo é meritato pur se sul traguardo ha anticipato ed é finito un pò fuori tempo.
Mirella G.: On the sunny side of the street.
Featuring devastante di Claudio Prunotto.
Lei scompare di fronte al Colosso dello scat che non solo la umilia, ma dirige il gruppo, chiama gli scambi e allunga i tempi dei soli. Che commozione, qualcuno che sa fare le cose più elementari dello stare sul palco a cantare.
Scelta invero suicida quella di duettare con il più grande crooner sabaudo vivente...
Lei invece in quanto a pochezza se la gioca con Bonadé.
Massimo C.: Have yourself a merry little Christmas
Un pò Elvis, un pò Bennet e molto Lorenz (vedi.).
Dopo aver aperto con la più piccola, chiudono con il più anziano. Non male, ma l'effetto imitazione degli imitatori che fanno Are you lonesome tonight é troppo sovrastante.
A tratti incerto sull'intonazione.
Si sente che ha ascoltato Elvis e i confidenziali ed é impostato sul bel canto all'italiana che male non fa dal punto di vista della proiezione, ma puzza troppo di finto.
Non dico di smettere, ma la bocciofila potrebbe essere meno destabilizzante per gli astanti.
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