lunedì 23 ottobre 2017

Felabration

Felabration
celebrazione di Fela Kuti a 20 anni dalla sua morte.
Magazzino sul Po sabato 21 e domenica 22 ottobre
evento gemellato al Felabration Lagos, Nigeria.

Diofà, che bomba!

Bene, ora che ho espresso la mia opiniione politically correct, posso dire ciò che penso.
Sono perfettamente d'accordo a ricordare la morte di Fela (peraltro musicista di rara simpatia) poiché è stato un evento positivo per il mondo della musica che ascolto e come tale va celebrato.
Il trionfale comunicato emanato dal minculpop ARCI dichiara:

Sabato 21 ottobre: 
h. 21.00 con le selezioni poliritmiche di Sabla (Gang Of Ducks) e il live percussivo senza capo ne [sic.] coda di Dontdj (Berceuse Heroique records).

Dunque aprono di djset. E quindi partono malissimo.
Musica dark/goth/drum, bass and noises. In definitiva: shit music. 
Molto interessante (antropologicamente parlando) la tipa presa bene seduta in penombra dietro allo shit maker. 
Magari avrà un suo scopo più tardi. 
No, non lo aveva (chiedo scusa per lo spoiler).

Comunque dopo un'ora scarsa di djset la pista era deserta, eccezion fatta per uno seduto su una panca bordo pista che leggeva Facebook dallo Smartphone. 
Veramente molto evocativo della solitudine del deserto africano, della condizione dell'uomo sulla terra.
Molto de Chirico. 

Resta ad ogni modo inspiegabile perché sia obbligatorio l'uso delle cuffie per chi accede a sale motori, segherie etc, mentre non lo sia per luoghi molto più carichi di suoni molesti e rumorosi (in termini assoluti di dB) quali Giancarlo 2.
Il djset "percussivo" in effetti ha percosso me, i miei coglioni e persino molti miei conoscenti di vedute musicali molto più ampie presenti nella spelonca umida dei Magazzini.
Io mi sono trovato di fronte un bivio: prendere uno dei pesanti sgabelli in legno del bar ed -in nome della ruota del karma- sfasciarlo sulle corna dello shit maker o darmi alla fuga precipitosa.
Sono alla fine vigliaccamente uscito ad ascoltare con porcina voluttà Si tu vois ma mère in loop su YouTube.

Sono rientrato e il dj set era ancora attivo.... CAZZO!!!  un'ora di ritardo sull'orario stabilito per il live (e quindi 60' di shit music in più), sarebbe ora di dire basta a questa mania italica del cazzo.

Alle 23.15 finalmente comincia la musica live. E si capisce a cosa cazzo servisse il djset: ora la musica di Fela sembra quasi piacevole.

Il gruppo di Manuel Volpe suona veramente da Dio, con un groove ed un "tiro" della Madonna, roba da non far sospettare che fosse un gruppo di bianchi a suonare. Peccato che suonassero musica di merda: blocchi di riff da 20 minuti senza stacchi o cambi ritmici , in sostanza afrobeat.

E' evidente che questa musica da trance medianica potrebbe risuonare in animi con radici africane e penetrare gli strati di coscienza più bassi liberando sensazioni da tempo rimosse dalla contaminazione con la cultura occidentale.
A me trivella solo i coglioni. E non ho nemmeno visto tutti 'sti africani presenti in sala.
Il fatto che gli astanti oscillassero come palmizi allo stesso modo su Fela e sul successivo dj set a base di musica non afro (lo stile era più Hit mania Dance), mi dà da pensare. 

A proposito del successivo Dj Set devo sottolineare il link spericolatamente onirico che é stato creato tra Lagos, Nigeria e Malindi (Kenya), villaggio di Briatore. Solo in un villaggio vacanze per ricchi dementi nell'ora di balli di gruppo si può sentire una simile compilation di musica che non c'entra un cazzo con l'afrobeat.

Come sempre alla fine la musica suonata surclassa quella mixata, il fatto che i musicisti suonassero musica noiosa ed interminabile non diminuisce il loro valore e le loro capacità di musicisti di grande qualità.

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