domenica 1 ottobre 2017

Proxima (Centauri??)

Ieri si é svolto il momento clou della festa di Sinistra Italiana ed altre frattaglie del fu PCI: dibattitino e suonatina.

Non sto a commentare il dibattito, né la scelta del nome Proxima perché la politica va sopportata con rassegnazione e basta. Ma la musica no, cazzo!
Prima mi permetto una  velata polemica personale con i mio molto più illustre collega Gabriele Ferraris: Ma sei diventato scemo o ti han pagato un botto di soldi per scrivere che scappavi dalle OGR appena iniziava a cantare Elisa per andare ai murazzi alla festa di Proxima a sentire gli Eugenio in via di gioia & C???

Come per la superlativa festa di Torino Sette, apre la band residente: Bandakadabra che con meno frizzi e lazzi del suo leader é godibile (sebbene sia un pò meno precisa del solito).
Ad ogni cambio di artista sul palco purtroppo  si "esibiva" Willie Peyote (o come più correttamente lo definisce un mio buon conoscente facendo riferimento al suo spessore artistico, Willie il Procariote).
Sta di fatto che ad un certo punto della mia vita devo essermi distratto parecchio per essermi perso la legge emanata da non so ancora bene quale autorità costituita che obbliga chiunque organizzi una festa, dalla prima comunione al 2 giugno, ad avere quantomeno invitato ad esibirsi quel coso lì.
Da parecchio tempo non trovo in giro manifestazioni che non abbiano in cartellone il Procariote.

Di suo il buon Willie fa un genere di merda come il rap, coniugandolo in chiave ironico/satirico/demenziale e il pubblico presente ai murazzi letteralmente accorreva  ogniqualvolta tornava sul palco e cantava le sue...  le sue... vabbé non trovo il termine forse perché non esiste, per cui per convenzione diciamo che cantava le sue canzoni.
Spero di non dover mai più assistere ad una sua esibizione (se  non come pena accessoria comminata da un giudice sadico), ma mi permetto un piccolo suggerimento al Peyote: specialmente nel caso di esibizione con orchestra dal vivo, sarebbe il caso di andare a tempo ed ascoltare chi suona mentre cerca affannosamente di starti dietro.

I Giulia sono disturbanti quanto i primi singoli di Syd Barrett, purtroppo però io non ho l'abitudine di andare ai concerti sotto mescalina. 
Quando durante il primo brano è andato via il Larsen devo ammettere che un po' la performance ha perso, io pensavo fosse stato messo apposta per creare disagio.
Attacco del secondo brano: Taranta. Poi voce  fastidiosa e poi again Taranta. in Sintesi: Una palla al cazzo.   Per fortuna non si capisce nemmeno in che lingua latrano, cosa che salva dal capire le cagate che dicono.
Poi come vuole tradizione un brano lento, intimista, ma la voce da muezzin non giova all'economia del pezzo.
Si levano dai coglioni 'sti ragazzini da pagella rock e gli Dei ci regalano Vito Miccolis.
Una intro un pò lunghetta con annesso balletto limbo di Lo Sapio, ma va bene così. Quando l'alternativa é Willie Penoso, pure una gara di peti pare la Corale della Nona, figuriamoci il grande Vito!!
Putroppo il tributo a Fred Buscaglione non é stato messo su benissimo e il fatto che l'interpretazione di Lo Sapio non era molto rispettosa dell'originale. Il pregevole assolo di clarinetto avrebbe dovuto essere di tromba con sordina wah, ma tanto quando i presenti sanno a memoria  le "canzoni" del Peyote ed ignorano Farassino é inutile  cercare attorno a sé altri sguardi perplessi. Ma di questo dobbiamo assumerci la colpa noi cinquantenni se la distanza tra Buscaglione e Despacito é incolmabile ed incomprensibile per moltissimi giovani é solo colpa nostra che non abbiamo gargiato di mazzate i nostri teneri frugoletti quando tornavano a casa col cd di Gigi D'Agostino.

Altro Peyote (che due peyotas) e poi il gruppo simboli della rinascita dei giovani di sinistra: Eugenio in Via di Gioia.
Puttana miseria, partiamo malissimo con una vocina che manco Paperino in acido. Disturbante.
Dato che hanno impiegato 10 minuti ad inserire il jack giusto nella chitarra, direi che il Peyote ha sortito il suo effetto...
Mezz'ora per attaccare un jack, ma l'attesa era meglio...  erano meglio persino i siparietti comici di Gipo in attesa della soluzione del problema perchè poi hanno iniziato a suonare e Paperino s'é messo a cantare.
DioMadonna, la voce della sinistra radicale italiana é un gruppo di ragazzini che ha dei testi che somma il nulla dei contenuti di Sanuele Bersani al buonismo che manco alla festa  dello scudo crociato.
Per citare un loro testo ispirato: "Il male esiste è un dato di fatto".

Altro Peyote poi il gran finale con Sweet Life Society.
Io sono un cazzo di taliban, lo ammetto, ma in natura ci sono delle cose che non possono mescolarsi: acqua e olio, musica elettronica e swing.
Come tutte le cose contronatura l'elettroswing é un Golem mostruoso e terrificante fabbricato con la merda che probabilmente ottunde il cervello degli Sweet Life, due dementi senza né arte né parte che non saprebbero arrangiare nemmeno Frà Martino, figuriamoci mettere insieme Basie e Depeche...
Tali abominii vanno estirpati con moderni tribunali dell'Inquisizione. Anche ASL ed ENPA dovrebbero essere coinvolti: la prima per vigilare a che l'esposizione all'elettroswing non causi tumori, il secondo perché ieri ho chiaramente visto soffrire i ratti del lungopo.
Se poi devo giudicare gli Sweet Life dalla loro !musica", allora la cosa si fa semplice: Merda pressata.
Quando per capire che il pezzo eseguito era Soul Bossa Nova ci vogliono 3 minuti ed un grosso aiuto della Bandakadabra che per 5 secondi riesce a sovrastare con il tema di Quincy Jones il rumore di reparto tornitura della Mirafiori dei tempi d'oro é palese che l'esperimento di contaminazione é miseramente fallito.
Mi è stato detto che quei miserabili hanno fatto un altro pezzo, ma purtroppo io non l'ho sentito perché probabilmente il mio cervello mi ha fatto cadere in coma per evitarsi danni permanenti.
Stavolta per evitare di affidarmi al mio solo gusto personale, ho invitato a darmi il suo parere una persona più giovane e giovanilista di me, una persona che, tanto per capirsi, paga per andare a sentire i Ministri, Thegiornalisti, Niccolò Fabi ed é quindi avvezza al maremagnum merdorum... Ebbene, eccezion fatta per Lo Sapio, e per la pregevole versione meno balkan e più swing della Banda, persino  a lei han fatto schifo tutti gli altri "artisti" intervenuti. A 'sto punto direi che la serata era da Guinnes dei Primati (con tutto il rispetto per le scimmie) dello schifo, mi auguro per loro che il programma politico della sinistra radicale sia migliore di quello musicale (basta veramente poco) e che Proxima Centauri sia la destinazione della navicella su cui verranno caricati il Procariote, gli Eugenio in Via Dioboia, i Giulia's sticazzi e gli Sweet Life.
Anche se non é bello buttare l'immondizia nello spazio...

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