Dall'otto al dodici giugno si é tenuta la venticinquesima edizione del festival dedicato alla big bands delle scuole superiori statunitensi e di una pattuglia esigua di scuole fuori dagli States.
Essendo però il periodo quello che conosciamo bene, il Jazz at Lincoln Center ha deciso di non cancellarlo, ma di renderlo totalmente virtuale evitando così gli spostamenti di centinania di ragazzi a New York.
Bella cazzata.
L'idea salverebbe capra (festival) e cavoli (questioni finanziarie varie) se non fosse che tutto ciò che era la musica suonata si è dimostrata assai deludente fin dalla jam session virtuale.
Almeno per la serata finale speravo che ci sarebbero state -non dico delle dirette dalle scuole finaliste- ma almeno delle registrazioni video delle esibizioni in gara; invece erano delle registrazioni in studio con foto dei componenti del gruppo.
Tristezza.
E non solo, anche un pò di perplessità: ma siam sicuri che quelli che sentiamo siano proprio loro e non altri ragazzi più bravi??
E poi, ma che razza di contest é uno di tracce audio? Dove la mettiamo la sempre presente dietro all'angolo figura di merda da paura? Suonare al Rose di NY poterbbe far venire delle incertezze che invece scegliendo la migliore di dieci takes non si corre di avere.
Brutto, molto brutto e triste.
Un'occasione che pensavo ghiotta e per cui ero pronto a stare sveglio fino alle tre e trenta del mattino e che invece mi ha fatto andare a letto all'una e venti, ben prima di scoprire i vincitori della gara.
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