ore 19:30 Moncalieri centro
Ho assistito alle seconda delle tre giornate in cui una parte dell'Orchestra del Maestro Canello ed una parte dei Dusty Jazz Blasters formavano un'unica jazz band che suonava per le strade del centro cittadino.
Dato che credo dietro ci fosse l'amministrazione comunale, posso scommetterci che sta per iniziare la campagna elettorale per la rielezione del sindaco.
Dopo quattro mesi di black out per 'sta specie di pandemia fuffa con cui ci hanno ammorbato la minchia da fine febbraio, finalmente qualcuno suona non via Zoom e non invia filmati come fosse Bn Laden nella grotta. Si parla di gente che suona assieme in uno spazio condiviso.
Anche se data la quasi totale assenza di pubblico sarebbe più corretto chiamarli "spazi condivisibili".
Già, forse a causa del tempo non proprio splendido, forse per colpa del giorno ancora lavorativo, forse per colpa dell'orario o forse per colpa delle migliaia di minchioni che ormai hanno pure paura di avvicinarsi troppo con la macchina a quello fermo davanti a loro al semaforo, di moncalieresi se ne sono visti ben pochi. Bastava affacciarsi ai balconi (come avevano sempre fatto nelle analoghe occasioni), non era necessario scendere in strada a ballare nudi fino a notte fonda e invece il massimo del pubblico sono stati 4 vigili urbani e tre della protezione civile...
Qualche redneck nelle osterie ovviamente lo hanno trovato, ma non credo si possa menar vanto di un simil puibblico.
La formazione era formata da Filippo Ruà al susafono, Gledison Zabote al sax tenore, Giangiacomo Rosso alla chitarra acustica, Simone Garino al sax soprano e Alessandro Muner alla tromba.
Non sto a ripetere che il soprano, il tenore e la chitarra acustica non sono molto attinenti al traditional, ma va bene pure così; la cosa strana era vedere Gipo non con la washboard a suonare insieme alla formazione, ma nell'insolita veste di manager puro e semplice.
In fondo lui il manager della Banda lo fa da una vita, ma di solito é Player/Manager mentre stavolta sera lì a parlare al telefono e a discutere con l'organizzazione. Un pò Wolf of Wall Street ed un pò Broiadway Danny Rose.
Dio solo sa a me quanto piacciano la Canello ed i Dusty Jazz Blasters, ma purtroppo questa volta mi sono sembrati in generale un pò opachi, talvolta spenti.
Muner é un campione del fraseggio alla Armstrong e lo si sente, ma l'ho trovato un pò appannato sulla precisione e sulla motivazione.
Zabote ha fatto bene i compiti, ma anche lui mi é parso un pò triste, poco spumeggiante per l'esser tornato a suonare in pubblico (oddio... pubblico...).
Ruà e Giacomo erano la sezione ritmica ed hanno fatto bene il compito, però ogni tanto c'erano un pò troppe esitazioni sui finali e sugli attacchi.
Garino sembrava essere quello più felice di essere lì e provava a "tirare" un pò per ridare "brio" al gruppo, ma i suoi rari tentavi erano poco trascinanti ed lui ha corso più volte il rischio di finire in zona minipimer per tentare di dare la scossa.
Alla fine devo dire che un pò di amaro in bocca m'é restato ed ammetto che mi sarei aspettato di più da loro.
D'altrocanto però se penso ai tempi incerti e burrascosi che aspettano chi fa quel lavoro, posso capire che non ci sia un cazzo da stare allegri.
Date cancellate, posti a sedere più che dimezzati, rimborsi e sussidi ridicoli al limite dell'insultante e locali che probabilmente non riapriranno più; ditemi voi come cazzo si fa ad avere la serenità mentale per essere concentrato e di buon umore per poter divertirsi e divertire il pubblico suonando.
Se poi ci mettiamo che a suonare per due spettatori di passaggio che fuggono terrorizzati all'avvicinarsi di 5 persone, per 4 tarri che ascoltano la trap o per 3 redneck che guardano come sono vestiti i musicisti di certo non ti prende l'euforia.
Posso pure capire il velo di depressione che percepivo nel gruppo, anzi eran fin troppo allegri.
Potrei fare una recensione puntuale pezzo per pezzo, ma ho troppo affetto per le persone che han suonato, so che hanno fatto molto di meglio e che forse torneranno a farlo.
Qui metto tre immagini delle ali di folla che seguivano la marching band nel loro percorso e della gente festosa affacciata ai balconi che lanciava fiori al loro passaggio...E qui sotto un pò di samples audio:


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