Comincerei dalla notizia più esaltante: forse é apparso quello che potrebbe essere il nuovo Vigliaturo. Gaudeamus igitur!
Che entri Silvio (e non é il solito Silvio B. che ritorna a suonare sulle navi), ma un giovane piemontese che con fatica e duro lavoro é riuscito ad affacciarsi timidamente sul mercato.
Ovviamente il mercato in questione credo sia quello del pesce, il che potrebbe spiegare la parte del video girato con il sassofono su uno scoglio.
Ma al di là della desolante agghiaccianza del testo (ammesso che di testo si possa parlare) che penso sia stato rubato dal quaderno dei pensierini della prima elementare di suo fratello, la cosa più inquietante é il fatto che lui canti stonato pure con l'auto-tune (prima di lui solo Vigliaturo c'era riuscito davanti ai miei occhi) e che abbia prodotto come risultato finale una roba sciapa, banale, infantile e priva di qualsivoglia significato.
E' interessante quanto la musica degli spot del Cornetto Algida degli ultimi 35 anni e di qualità tanto quanto lo era Vamos a la Playa.
Mi si potrebbe far notare che non é difficile ottenere tale risultato per un giovane che si affaccia la mondo della musica indipendente ed autoprodotta, il modo della musica attuale é pieno di gente senza né arte e né parte che ha successo grazie a Youtube ed alla complice stupidità degli internauti.
Ma il nostro nuovo eroe Silvio non é esattamente un parvenu, un improvvisato della musica.
Eh, no.
Proprio per nulla.
Lui si é diplomato alla Julliard School a New York, quello che viene considerato insieme alla Manhattan una tra le più prestigiose scuola di musica ed arti dello spettacolo degli Stati Uniti e che costa tra i trenta ed i quarantamila dollari l'anno.
Non male per un giovane artista indipendente dalle case discografiche, ma non credo dalla famiglia, ben drammatico biglietto di visita per la Julliard dalle nostre parti...
Veniamo all'evergreen del blog: Eug.
Per una volta io condivido quello che credo fosse il nocciolo del messaggio che lui voleva veicolare, ma la forma la trovo piuttosto confusa e -come sempre- anni '90.
Se il punto cardine del discorso é che piuttosto che studiare dettagliatamente come copiare e riprodurre gli artisti che consideriamo i nostri eroi, producendo schiere di inutili cloni in stile Piccoli Fans, sarebbe meglio studiare il background che ha portato il nostro idolo a far germogliare il suo stile e magari trarne ispirazione per uno tutto nostro.
La cosa mi trova abbastanza d'accordo, di imitatori e cloni é pieno il mondo e comunque alla fine se ti piacciono i Beatles ascoltati i Beatles che é meglio.
Unico angolo cieco é che personalmente ritengo che magari alcuni riffs od alcuni assoli dei nostri idoli musicali sarebbe meglio studiarseli a fondo e a memoria perché comunque la loro comprensione ed esecuzione non può che migliorarci e migliorare la comprensione del pensiero dell'autore originale.
Ora passiamo da Facebook ad Instagram, che ormai ha soppiantato il social di Zuck come diffusione tra gli artisti (o i sedicenti tali).
Carissima Eleonora, mi spieghi perché una chitarrista e cantante peraltro pure dotata di un certo talento deve mettere una simile foto da sito di incontri personali per pubblicizzare una data al Mantova Jazz Festival?
Care donne, lo so, noi siamo molto sensibili al discorso della esposizione delle parti anatomiche femminili, ma pure voi aiutateci ad aiutarci evitando 'ste robe, non credo sia una grande fatica contestualizzare i messaggi che mandate.
Se no poi non potete nemmeno tritare troppo la minchia per gli atteggiamenti o i commenti sessisti.
Io sono per la libertà e quindi voi siete libere di esporvi come vi pare ed io sono libero di commentare ciò che vedo.
E qui dalla foto io non vedo una chitarrista.
Ed ora, come nel Maurizio Costanzo Show dei tempi d'oro arriviamo al caso umano.
Oggi il nostro ospite é Gian Paolo Petrini che su Instagram per pubblicizzare le date del primo e due luglio a Milano mette 'sta zozzeria:
Si, é proprio quello che pare.
Purtroppo.
E' una foto scattata al monitor di un PC che riporta date e luogo del concerto e una piccola descrizione della banda.
Per di più una foto storta e di cui una parte del testo della didascalia risulta illeggibile, mentre ben visibili ci sono il pulsante di Windows e le icone della barra delle applicazioni.
Per cortesia, potrebbe qualche volontario delle mille mila associazioni di volontariato che da 4 mesi rompono le balle col loro eroismo andare a casa di Petrini e schiacciare il tasto "Stamp" (a volte nelle tastiere più antiche "Print Scr"), poi aprire un qualsiasi programma di gestione delle immagini, incollare e ritagliare lo screenshot e salvare la foto?
Così in soli 3 minuti di lavoro si é salvata la dignità di questo povero anziano battitore di pelli e le coronarie di centinaia di informatici.
Grazie.




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