mercoledì 17 maggio 2017

Aberrazioni Jazz parte prima: Eventoni

Cominciamo l'analisi del Narrazioni Jazz 2017 partendo dagli eventi di grande pregio.
Si parte mercoledì 17 alle 20 dalla serata inaugurale al Lingotto con lo spettacolo Jass, ovvero quando il jazz parlava siciliano.
Il tema é interessante, forse il titolo é un pó forzato perché sebbene certamente gli emigrati italiani contribuirono alla nascita del jazz il loro apporto non fu più rilevante di quello dei creoli, dei francesi dei tedeschi e dei cubani.
Zenni che dello spettacolo é l'ideatore é certamente persona colta, preparata e la serata sarà di certo interessante.
Peccato però che il medesimo Zenni che ha scritto lo spettacolo sia quello che prima non voleva saperne di accettare la direzione artistica del fu TJF in polemica con le decisioni della nuova giunta pentastellata, poi ha accettato e poi ha messo in cartellone un "suo" spettacolo.

mercoledì 17 ore 22
Col tappeto magico ci si trasferisce tutti in Piazza Castello dove -e qui la cosa diventa metafisica-  verranno letti dal balcone di Palazzo Madama dei passi del Nome della Rosa di cui andrà in scena allo stabile una versione teatrale (era proprio necessario?) magri in attesa che qualche altro demente ne faccia un musical.
E poi finalmente il trionfo del Jazz!!
Sempre in Piazza Castello (quella in cui si esibí 2 anni fa Diane Schuure) Giorgio Li Calzi, Gianluigi Carlone e JOHNSON RIGHEIRA probabilmente tenteranno se non di fare jazz, almeno di fare musica.
Però io non posso fare a meno di chiedermi chi sia il cerebroleso che abbia fatto questa pensata e chi sia il demente che non l'ha fatto internare.
Ma che cazzo c'entra Righeira col jazz, anzi con la musica??
Ma nemmeno a Tarantino sarebbe venuta un'idea così pulp....  invece no!
h 23 allo spazio ex-Incet (e qui copio integralmente il testo ufficiale del bugiardino):
Esibizione di 2manydjs: ovvero i fratelli belgi Stephen e David Dewaele, diventati celebri per i loro set all’insegna di una dance che riesce a far convivere brani di ogni genere, da Iggy Pop a Madonna passando per i Nirvana e i Salt’n’Pepa, mescolando house, rock, grunge, pop, punk, elettronica.
(tra l'altro per 10 sacchi, la Bridgewater costa 12!!)

Legge Fondamentale della Musica:
Ora lo dico chiaramente questa volta per tutte, i musicisti si formano nei conservatori, nelle accademie o in istituzioni equipollenti. NON si sono mai formati musicisti alla Scuola Radio Elettra, per cui gradirei il giusto grado di apartheid tra musicisti e: dj, usatori di pc, mac, vocoders, loopstations, midi keyboards e tutto 'sto pattume da elettrauto.


Passiamo a giovedì 18.
Alle ore 17.30 al Piccolo Regio "A love naked", tributo ai 50 anni dall'uscita dell'album A love supreme di Coltrane.
Considerato che per quanto mi riguarda Coltrane più che tributi meriterebbe la damnatio memoriae con annessa distruzione di tutti i sui lavori (per salvarne 1 tanto vale buttar via tutto) e la ridefinizione dei "Coltrane's Changes" in "pattume per segaioli", immagino si possa capire il mio interesse per un simile spettacolo.
In cui, per di più, la "musica" é affidata ad un batterista e ad un bassista vestiti come sciamani Yoruba. Ad impreziosire il tutto la voce di Napoleon "er fuffa" Maddox. E tanto basta. Chiaramente trattandosi di Coltrane non sono previsti sax.

Ma si ha appena il tempo di scrollarsi di dosso le emozioni che già si deve correre al Lingotto, dove alle 21.00 si esibirà Dee Dee Bridgewater (o ciò che ne resta).
Ora qui mi sento di spezzare una lancia a favore dell'organizzazione cui sono state mosse critiche per il costo della serata e per la  scarsa attinenza col jazz.
Ma se alla serata inaugurale in piazza  Castello han fatto cantare Johnson Righeira, ma di che cazzo vi lamentate? Che cazzo c'entra almeno 3/4 di 'sta cagata di cartellone col jazz (quello vero, non con quello degli strumentisti onanisti).
Non dovrei esser io a dover ricordare lo stretto collegamento tra rag, blues e jazz delle origini. Se Dee Dee Bridgewater presenta uno spettacolo di blues nulla da dire... peccato ci infili il R&B.
Per il costo dell'evento poi la polemica era del tutto sterile,  é ovvio che recuperare la Bridgewater costi come recuperare l'Andrea Doria (suo coetaneo, credo ) dal fondo dell'Oceano.

Venerdì 19, ore 17
Boris Vian, il poeta sincopato
E qui ci imbattiamo nella materializzazione dell'idea di Narrazioni Jazz, ovvero il rapporto tra letteratura e jazz.
Attendo con trepidazione il prossimo anno per vedere se faranno Flussi Jazz sondando il rapporto tra idraulica e Jazz..,
Io sono ovviamente disgustato dall'idea di questa specie di reading per fricchettoni della beat generation che han fatto diventare 'sto aborto di Festival Jazz, ma capisco che due soldi a Furio di Castri per le musiche originali non si possono rifiutare e che nessuno aveva mai messo su pentagramma il rapporto Boris Vian - Jazz, ma si poteva anche vivere senza.

Segue alle ore 21 Lingotto
Storie di Jazz
Enrico Rava, tromba
Geri Allen, pianoforte
Anna Bonaiuto, voce recitante
Testi scelti da Guido Michelone
Per cui vale quanto scritto or ora, con l'aggravante che Enrico Rava (assieme a Bosso) ha un pò rotto il cazzo.

Sabato 20, ore 17 Piccolo Regio
Anche qui copio integralmente perché é troppo bello da leggere:
Schiavitù e libertà: la doppia storia di Millie-Christine
Is What ?!
Napoleon Maddox, voce
Sorg, elettronica, effetti
Jean-Marc Blanc, sassofono contralto
Dave Kane, contrabbasso
Hamid Drake, batteria
DJ Menas, giradischi
Florian Ease Sabatier, video

In Twice the First Time Napoleon Maddox, artista di Cincinnati, compositore, rapper, beat boxer e produttore, mette in scena e racconta la storia vera delle sue prozie, le gemelle siamesi Millie-
Christine McKoy. Nate in schiavitù nel 1851, hanno vissuto una vita straordinaria, viaggiando in mezzo mondo come fenomeni da baraccone. Loro però con aria di sfida amavano autodefinirsi “beautifully and wonderfully made”, rovesciando il loro sfruttamento circense in un’opportunità di emancipazione e libertà. Napoleon Maddox riflette oggi sul ruolo dell’artista afroamericano contemporaneo tra impegno, spettacolo e stereotipi. Con lui collabora Sorg, giovane beat boxer. Insieme lavoreranno con gli studenti del Liceo Musicale Cavour di Torino sui temi cruciali del concerto. Le loro riflessioni diventeranno parte integrante dello spettacolo.

In collaborazione con Liceo Musicale Cavour di Torino
Prima italiana. Esclusiva Narrazioni Jazz   [Alla Carnagie si staranno mangiando le mani]

Idea tutto sommato lodevole, spiegare a quei somari quindicenni inebetiti dai troppi stimoli la storia della schiavitù, dei freak show, dei Minstrels e parlare della condizione di segregazione razziale a cui i negri sono stati sottoposti fino agli anni 70 nei civilissimi USA (quelli che esportano i loro surplus di democrazia),
Peccato che la Legge Fondamentale della Musica venga largamente ed apertamente violata, gli spettacoli multimediali si fanno alla GAM, al MACRO (simile pattume é troppo pure per il MOMA)

Sabato 20 ore 21 Conservatorio
Ultima fermata a Brooklin
Una specie di Porte Aperte al Conservatorio con annesso showcase dei docenti del dipartimento jazz,
Marchetta doverosa ai baroni, lo spunto é il libro Last exit to Brooklin del '64, lo svolgimento sarà la solita gara a chi ce l'ha più lungo a colpi di assoli da 53' (tutti di trentaduesimi) alla faccia del "ricordatevi di togliere, suonate meno, le pause danno vita e vigore alle frasi".

Sabato 20 ore 22 Piccolo Regio
Antonio Faraò Trio
So che é attivo a livelli internazionali almeno dal 2006, ma ho sentito poco e quindi non vorrei sbilanciarmi troppo nel dire che forse (a parte alcune pericolose scivolate su uno stile Petrucciani) potrebbe essere la cosa più interessante della giornata.
Infatti é gratis.

Domenica 21 ore 15:30 Grattacielo Sanpaolo
Short-cuts in jazz
(copio parte del bugiardino)
"Sul palco un attore e un quintetto di musicisti jazz. Siamo nel grattacielo di Torino, in un jazz club a New York oppure nella mente del narratore? "
Quando si scrive una cosa così é perché non si ha un cazzo di idea su che cosa si stia combinando,
Comunque la risposta corretta alla domanda é: Nella mente malata della giunta Appendino e di Zenni.

Domenica 21 ore 17:30 Piccolo Regio
Fabrizio Puglisi "Guantanamo"
Al di là del nome paraculo che serve ad accalappiare intellettualoidi che si aspetterebbero una bella tritata di coglioni sui diritti umani, potrebbe non essere una roba da orchite. Mi fanno un pò paura i ritmi afrocubani, ma Bud Powell un pochino mi tranquillizza, Ma solo un pochino, beninteso..

Domenica 21 ore 21 Chiesa di San Filippo
Altissima Luce
Ora, io capisco che Fresu (un pò come Rava) deve strombazzare in tutti i festival musicali della Penisola, capisco pure che bisogni dare (secondo i dettami del Cencelli) la quota alla Curia e all'ala cattolica della città, MA PER QUALE STRACAZZO DI PORCO *** E' STATO SCELTO DI CHIUDERE 'STO FESTIVAL PENOSO CON UNO SPETTACOLO DI MUSICA SACRA DEL '300, SEPPUR FUSA CON DEL SEDICENTE JAZZ, ESIGO CHE QUALCUNO ME LO SPIEGHI!!!

Commento generale al Cartellone degli Eventoni:
un tempo chi faceva cose simili veniva coperto di pece e piume.
Era difficile far rimpiangere il TJF e ci siete riusciti al primo tentativo, ma vaffanculo, va...

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