venerdì 12 maggio 2017

Tanti auguri a TO 7

Questa lo ammetto, é una stroncatura a priori,
Torino 7 il cosiddetto inserto culturale del sedicente quotidiano d'informazione La Stampa compie 30 anni. E Sticazzi.
Quale miglior festa se non un bello spettacolo in Piazza San Carlo?
L'idea é buona, la realizzazione é roba da Overlook Hotel.
Io da perfetto idiota avrei cercato tra i torinesi/piemontesi ancora vivi e che hanno dato qualche significativo contributo alla cultura per fare uno spettacolo multi disciplinare.
Avrei cercato qualcuno tipo Gabriele Lavia (ex direttore dello stabile) o Marco Paolini (ha lavorato a lungo a San Mauro e Settimo) per il teatro, Luciana Littizzatto per il comico, gli Statuto, Umberto Tozzi, Frankie Hi Nrg per le varie decadi di pop rock, Paolo Conte, Emanuele Cisi (magari con i ragazzi della Juilliard) per il jazz.

NO, COL CAZZO


Evidentemente io sono troppo vecchio e poco attento ai veri capi saldi della cultura torinese degli ultimi 30 anni.
Per prima cosa si deve dare la direzione artistica a qualcuno che stia alla cultura come Rambo allo Zen e qui nessuna scelta é migliore di Gipo (non Farassino.. di Napoli), e poi da lì si deve andare a scovare nella pattumiera dei rigurgiti degli anni 80 (che già facevano schifo di loro) tipo i Righeira spacciandoli per roba up-to-date perché allo stadio va di moda l'estate sta finendo. Evidentemente non sono riusciti ad invitare gli autori di Oh le-le Oh la-la, faccela vedé, faccela toccà, pezzone storico e grande hit da decenni.
Fortunatamente c'é la Bandakadabra in una delle sue rarissime apparizioni in Torino che porterà attraverso il suo front-man la sua carica di simpatia fatta di battute uguali da anni e il suo grande senso del ritmo (vabbeh....).
Altro pezzo grosso é Samuel peccato che a me faccia cagare tanto quanto facevano cagare i Subsonica. Non posso però negare che lui sia un esponente di spicco della sottocultura underground non solo torinese. Stessa cosa per i Mau Mau, bolliti ormai da anni, ma pur sempre un minimo rappresentativi.
E poi il grande mare magnum dei MA CHI CAZZO SEI????
Eugenio in Via di Gioia, Beba, Zuli (ma chi cazzo ve l'ha dati 'sti nomi? Il canile??), Manu Manita (a me pare un canale di YouPorn sottocategoria onanismo), Federico Sirianni... e molti sottoprodotti di sottoculture da Colorado Café di quart'ordine.
Robe da far apparire il Mini Cabaret di Renzo Gallo un mix tra l'Olympia Music Hall e il Derby degli anni '70.
Unico nome in comune con quelli che avrei pensato io é Emanuele Cisi che, pur non godendo affatto della mia stima, é musicista affermato, fautore di progetti di scambio importanti per i giovani musicisti e -soprattutto- non né Sergio di Gennaro che ormai suona sempre lui.
Domani vedrò se la Xamamina sarà il main partner della mia serata in piazza.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.